Problema immigrazione e strumentalizzazione politica
Dopo il raid di violenza avvenuto a Roma, dove un gruppo di sei/sette persone a volto coperto ha preso a sprangate dei negozi gestiti da immigrati, si è scatenata una gran polemica.
Subito l’opposizione si è lanciata in accuse di "xenofobia e intolleranza", additando l’attuale sindaco della capitale Gianni Alemanno e accusandolo di aver favorito questo clima teso nei confronti degli immigrati. Parlano addirittura di un "clima da caccia alle streghe".
Quello che davvero non capisco è come possa la sinistra ignorare la situazione insostenibile che si è venuta a creare proprio grazie alla loro politica di tolleranza e di non rispetto dei cittadini italiani. I quartieri della periferia della capitale, come in tante altre città, si sono trasformati in zone degradate, dove ai soliti problemi delle zone periferiche si sono aggiunti quelli creati da alcuni gruppi di immigrati.
Proprio nella zona del Pigneto dove è avvenuto il raid, come anche verso Centocelle, i residenti sono esasperati dallo spaccio incontrollato per la strada come anche dagli schiamazzi notturni che provengono proprio da questi negozietti (aperti anche la notte) gestiti da immigrati. La sera si creano addirittura dei gruppetti di extracomunitari che bevono alcolici e si ubriacano, diventando una preoccupazione oltre che un disturbo per la quiete pubblica.
Tra le altre cose secondo la questura la questura di Roma, il raid avvenuto al Pigneto non ha una matrice politica di estrema destra, ma ha come movente il furto di un portafoglio, rinvenuto guarda caso in uno dei negozi presi d’assalto. Altro che caccia alle streghe!
Non vedo come si possano lanciare simili accusare al sindaco Alemanno, lui che è stato il primo a condannare questo episodio, come anche altri di questo genere. Si è anche precipitato a controllare di persona la situazione e a parlare con gli immigrati vittime dell’aggressione, rassicurandoli che il comune provvederà a risarcire i danni.
Sin dalla campagna elettorale disegnavano Alemanno come un "fascista / razzista"! Se non erro è addirittura andato, a sorpresa, nel campo rom sulla Casilina per rendersi conto della situazione e parlare direttamente con gli ospiti del campo, cosa che Veltroni non ha mai fatto! Non si può confondere il bisogno di sicurezza con l’intolleranza razziale!
Walter Veltroni dichiara che non gli «piace come il centrodestra sta trattando il problema relativo all’immigrazione, questo finirà per creare più problemi che altro». Ma non gli viene in mente che il problema, oramai al limite, è stato creato dalla loro politica di tolleranza? Sul giornale, nella sezione cronaca di Roma, leggo che un ragazzo è stato picchiato e rapinato da cinque stranieri, che a Centocelle un rumeno 23 enne ha rapinato dei trans… e a questi vanno aggiunti tutti gli altri tristi fatti di cronaca dei mesi scorsi.
Sarà il caso di punire chi sbaglia ( sia esso italiano o extracomunitario! ) e ridare ai cittadini il senso di sicurezza perduto?
Scritto il 26 Maggio 2008 da Stefano Errante
Categoria: Politica, Roma |
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