Un utente Wind mi ha segnalato l’ultima caz..ta del suo operatore di telefonia mobile. Essendo un libero professionista per poter scaricare il costo delle chiamate deve richiedere la fattura e, non avendo un abbonamento ma una prepagata, deve effettuare le ricariche dal bancomat assicurandosi di ricevere lo scontrino. La procedura solita per la richiesta della fattura era quella di inviare un fax a un numero verde della Wind e poi riceverla direttamente al proprio domicilio (in busta aperta!).
Ebbene qualche giorno dopo aver inviato via fax tutti i dati necessari e la ricevuta della ricarica si è visto arrivare un sms che lo informava del fatto che la sua richiesta non era andata a buon fine e l’invito a contattare il servizio clienti.
Chiamato l’155 viene informato dall’operatore che il numero di fax non era più attivo e che dal quel momento avrebbe dovuto inoltrare la richiesta di fatturazione tramite una raccomandata.
Una raccomandata?! Ma allora che la chiede a fare la fattura se l’importo IVA che gli viene scalato è assorbito dal costo della spedizione della richiesta?
Cara Wind… se continui così non andrai molto avanti!
Scritto il 6 Luglio 2007 da Stefano Errante
Categoria: Telefonia |
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Gli utenti della compagnia telefonica Wind che hanno sottoscritto il piano tarifarrio "Wind 10", questi giorni si sono visti recapitare il seguente sms:
"Gentile Cliente, dal 01/05/07 il suo piano tariffario Wind 10 diventerà Wind 12. Per info sulle nuove condizioni chiami il 158"
In pratica significa che la tariffazione passerà da 10 cent di euro/sec a 12 e gli sms da 10 cent a 15, cambiando le condizioni contrattuali che l’utente aveva sottoscritto.
Ebbene, posso comprendere che la compagnia abbia passato dei "brutti momenti", ma non comprendo perchè voglia suicidarsi facendo un torto simile alla sua utenza.
Già con l’introduzione del decreto Bersani la Wind aveva fatto qualche sgarro, ma ora sta proprio esagerando!
Non è mai successo, perlomeno in Italia, che una compagnia di telefonia mobile abbia cambiato la tariffazione di un piano telefonico già sottoscritto. Solitamente tendono a creare dei nuovi piani cercando, attraverso bonus e/o promozioni, di convincere l’utente ad abbandonare il vecchio piano per quello nuovo (aggiungerei … si sa quel che si lascia, ma non quel che si trova…).
Sicuramente interverrà, speriamo, il Garante per le Comunicazioni a tutelare i tanti utenti. Intanto questi ultimi valuteranno sicuramente l’idea di passare ad altri operatori.
Sul sito dell’ADUC (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori) è disponibile un modulo per la diffida da inviare a Wind.
Scritto il 29 Marzo 2007 da Stefano Errante
Categoria: Telefonia |
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