le cose che non vanno

Una goccia nel mare delle inefficienze, degli sprechi, dei soprusi e dei torti subiti…

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Come il governo vuole uccidere il web


Governo PiovraQuesto gioverno, come una piovra, ha messo i suoi tentacoli ovunque. Non contenta di aver occupato tutte le cariche, inclusa quella della presidenza della Repubblica, ora vuole privarci dell’unica vera libertà: INTERNET.

Il 12 ottobre scorso il consiglio dei ministri ha mandato al parlamento un disegno di legge per riformare l’editoria, sia essa su carta stampata o su web. Chiunque faccia "attività editoriale" deve iscriversi ad un registro chiamato ROC, anche chi ha un proprio blog senza alcun fine di lucro. Ovviamente l’iscrizione avrà le sue difficoltà burocratiche, ma soprattutto i suoi costi e farà si che accrescancano le responsabilità penali degli iscritti.

Mi domando, è una reazione al V-Day di Beppe Grillo? Probabilmente vogliono mettere un bavaglio a chiunque tenti di reagire contro il malgoverno e il sistema politico nazionale. Sappiamo bene che le testate giornalistiche e i mass media ci fanno sapere solo quel che vogliono, cosa che non può essere fatta con internet.

Che fine faranno i providers italiani? Chi vorrà prendersi un domonio web, anche quello con il proprio nome? Non è neanche un discorso di responsabilità penale poichè anche oggi un magistrato può chiedere ai provider il nominativo di chi sta dietro all’indirizzo ip di uno contenuto "fuori legge" pubblicato sul web.

Ma questo governo può produrre un disegno di legge simile quando in Italia c’è parte della popolazione ancora priva dell’accesso alla banda larga? Si impegnino a far uscire il paese da questa arretratezza tecnologica, a far finire il monopolio Telecom su internet, a liberare le frequenze wi-max; ormai questi problemi sono stati dimenticati… solo da loro!!!


Scritto il 21 Ottobre 2007 da Stefano Errante

Categoria: Internet, Politica | 2 Commenti »

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Wi-Max libero contro il digital divide


Wi-Max LiberoNel dicembre 2006 il Ministero della Difesa ha raggiunto un accordo con il Ministero delle comunicazioni per la liberalizzazione delle frequenze necessarie per lo sviluppo del Wi-Max in Italia. Il Worldwide Interoperability for Microwave Access è la tecnologia che consente di accedere alla banda larga in modalità senza fili. Uno dei principali vantaggi dell’introduzione di questo sistema è quello di abbattere il digital divide che affligge il nostro paese. Infatti con una sola antenna, avente un raggio di 50 km, si porterebbe la banda larga in quelle zone ove sussistono problemi legati alla morfologia del territorio. Inoltre, visti i ridotti costi di implementazione, si potrebbero coprire anche i piccoli centri sinora ignorati in quanto il costo da sostenere per l’adeguamento degli impianti per la banda larga è maggiore dei ricavi.

Adesso queste frequenze verranno assegnate attraverso un’asta che, per la sua procedura, vedrebbe come favoriti i soliti noti operatori (per es. Telecom) escludendo quelli piccoli. Questo non farebbe altro che aumentare la situazione di "monopolio" già esistente e rendere disponibile questa tecnologia a pochi privilegiati. Non si potrà utilizzare liberamente e in autonomia il Wi-Max, andando contro il principio Comunitario di "libertà tecnologica".

C’è una "Petizione Europea per liberalizzare l’uso del WI-MAX" per chiedere che 1/3 delle frequenze rimanga libero per il libero uso senza fini di lucro.

Firmiamolo in tanti! http://www.petitiononline.com/wmaxfree/


Scritto il 19 Giugno 2007 da Stefano Errante

Categoria: IT, Internet | Nessuno commento »

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