le cose che non vanno

Una goccia nel mare delle inefficienze, degli sprechi, dei soprusi e dei torti subiti…

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Una campagna elettorale di puro marketing


La campagna elettorale era iniziata con un "volemose bene", con toni pacati, con piacevoli confronti e invece alla fine è diventata l’esatto opposto. Dopo l’onda dell’antipolitica di Beppe Grillo e i suoi vaffa sembrava quasi che i politici avessero preso coscienza del malcontento degli italiani. Sembrava che qualcosa stesse cambiando.

Non è cambiato proprio un bel niente! Abbiamo sempre gli stessi politici, nonostante qualcuno si proponga come nuovo (vedi Veltroni). L’unica cosa che si è avuta è stato un rimpasto che ha generato due grossi partiti. I pesci piccoli attaccano i loro vecchi amici, sperando di poter arrivare a superare le percentuali di sbarramento.

La cosa che salta all’occhio è che questa non è una campagna elettorale ma una vera e propria campagna marketing! I nostri politici stanno seguendo delle vere strategie di marketing per accapparrarsi più voti possibili! Si stanno comportando come veri imprenditori ed il motivo è semplice: i loro interessi, magari economici!  Pensano sempre e soltanto al loro tornaconto e non al paese che va a rotoli.

Navigando per il web in questi giorni, siamo continuamente invasi dalla pubblicità dei partiti, mentre per la città volano biglietti e bigliettini, bandiere ad ogni angolo, mega cartelloni sempre di sfondo.

Il voto degli italiani viene visto come un prodotto da vendere all’elettore e non come una scelta del partito in base al suo programma. Perchè buttare tutto questo denaro in pubblicità inutili? Posso pensare che gli elettori italiani siano così superficiali da dare il voto ad un partito X prechè hanno apprezzato i banner pubblicitari su internet?


Scritto il 11 Aprile 2008 da Stefano Errante

Categoria: Politica, Società | Nessuno commento »

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L’arroganza di Veltroni. NO, you can’t!


Ave Veltroni!Ma che fa Walter Veltroni? Che vuole fare da grande? Adesso lo vediamo molto lanciato in campo nazionale, presentato all’Italia come il volto "nuovo" della "nuova" sinistra con il "nuovo" PD. Ha sempre voluto dare l’immagine di semplicità, sobrietà e serietà e invece sta uscendo fuori tutta la sua arroganza.

Ha abbandonato la città di Roma, che lo ha sempre amato tanto da votarlo (infatti la città è invivibile!), per iniziare la salita ai vertici della politica nazionale. E ora che è totalmente impegnato con il suo PD continua a non staccarsi dalla carica di sindaco della capitale. E questo è amore per Roma? Soltanto dopo lo scioglimento delle camere ha dichiarato che finalmente darà le dimissioni. Queste però arriveranno non appena verrà approvato il nuovo piano regolatore da lui firmato, che probabilmente favorirà innominabili imprenditori immobiliari. Non poteva certo andarsene senza prima essersi ricordato di ringraziare gli amici!

Come se non bastasse, anche per garantire una certa continuità, vorrebbe vedere al suo posto il suo caro Francesco Rutelli. Spero solo che i romani ricordino come Mr. Rutelli ha guidato Roma in passato. Anche da ministro è riuscito a fare danni alla capitale, basti vedere lo scempio dell’ascensore ingroppato sull’Altare della Patria! Un vero sfregio appoggiato da un ministro dei Beni Culturali! A questo proposito vi invito a firmare la petizione "Via gli ascensori dal Vittoriano".

Fissata la data delle elezioni, Walter ( o Uolter come lo chiamò un giorno un tassista che mi traghettava per Roma… o meglio ci provava! ) ha dichiarato di voler correre da solo anche al senato e lo ha fatto al grido di "YES, WE CAN!" Allucinante! Ha avuto il coraggio di far proprio lo slogan cantato di Barak Obana, il favorito nella corsa alla presidenza degli Stati Uniti. Non si vorrà mica paragonare ad Obama? Che arroganza!!! Come si può scendere così in basso ed approfittare del grande fermento mediatico intorno allo slogan "Yes, We Can!" ?!

A Veltrò, you can’t! Gna’ puoi fà!!!


Scritto il 7 Febbraio 2008 da Stefano Errante

Categoria: Politica, Roma | 8 Commenti »

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Un governo tecnico senza consenso è un fallimento annunciato. Napolitano è super partes?


Giorgio Napolitano - PCIEd ecco la tanto attesa decisione del presidente della repubblica: Napolitano ha conferito al presidente della camera Franco Marini un «incarico finalizzato» per verificare «le possibilità di consenso per una riforma delle legge elettorale» e di un governo che se ne occupi.

Sinceramente sono molto ma molto deluso, tanto da mettere in dubbio che l’attuale Presidente della Repubblica sia super partes.

Abbiamo gran parte dei politici che si sono schierati nettamente contro. Come sarà mai possibile che il povero Marini riesca a portare a termine l’incarico? La cosa è molto chiara, l’accordo sulla legge elettorale non ci sarà mai con questo governo tecnico. Berlusconi, Casini, Fini, Bossi, Calderoli sono stati molto chiari con Napolitano durante le consultazioni. Come ha potuto il Presidente ignorare tutto ciò? Allora faccio bene a pensare che non sia poi così tanto imparziale! Vuole forse dare più tempo a Prodi e a Veltroni per riacquistare voti? Ora andrebbero sicuramente incontro ad una clamorosa sconfitta.

Perchè prolungare l’agonia del paese? Le elezioni ci porterebbero ad una vera maggioranza e non a quella fantomatica del governo Prodi. Silvio Berlusconi e Pier Ferdinando Casini si sono impegnati nella prossima legislatura a promuovere riforme condivise.

Tutti vogliamo una nuova legge elettorale, ma questa potrà essere fatta solo da un governo con una vera maggioranza (a prescindere dal fatto che sia di destra o di sinistra).


Scritto il 31 Gennaio 2008 da Stefano Errante

Categoria: Politica | 13 Commenti »

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