le cose che non vanno

Una goccia nel mare delle inefficienze, degli sprechi, dei soprusi e dei torti subiti…

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L’atto vandalico alla fontana di Trevi: opere d’arte in pericolo


Fontana di Trevi insanguinataIl 19 ottobre scorso alle ore 16:30 la fontana di Trevi è stata colorata di rosso. Un vandalo, militante del movimento "Azione Futurista", ha gettato del liquido colorante nelle sue acque. La notizia della fontana "insanguinata" ha fatto il giro del mondo e in Italia ha dato di che parlare ai nostri politici. Che il vandalo sia un’estremista di destra o di sinistra non importa, il vero problema è la sicurezza dei nostri monumenti!

Proviamo ad immaginare cosa sarebbe successo se al posto di un colorante a base di anilina (che non lascia tracce persistenti) fosse stato utilizzato dello smalto, o comunque qualunque altra sostanza, che avrebbe potuto danneggiare in maniera permanente i marmi della fontana. Fortunamtamente sono bastati un cambio totale dell’acqua ed una bella sciacquata.

Quel vandalo ha agito industurbato davanti a decine di turisti. Possibile che nessuno lo abbia fermato o comunque linciato (cosa che avrei fatto volentieri)? Possibile essere così indifferenti davanti a uno scempio simile? Un’opera del 700 dall’importante valore artistico culturale, che tutto il mondo ci invidia e meta ambita di tutti i turisti, lasciata in balia dei vandali! Dove si trovavano i vigili urbani? Inutile che perdano tempo a guardarsi ore e ore di materiale filmato dalle telecamere fisse puntate sulla piazza e sulla fontana quando il danno è stato fatto. Quello che debbono essere in grado di fare è prevenire simili atti o comunque intervenire nell’immediato, vigilare sul nostro patrimonio artistico.


Scritto il 23 Ottobre 2007 da Stefano Errante

Categoria: Arte e Cultura | Nessuno commento »

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L’allergia dei romani ai mezzi di trasporto pubblico


Trasporto Pubblico InefficienteSecondo il Centro Studi della Direct Line ben l’84% dei romani usa l’automobile per i propri spostamenti. Il 40% utilizza il trasporto pubblico per recarsi al lavoro contro il 60% che invece utilizza la propria automobile. Nel tempo libero il 92% preferisce i mezzi privati.
Omar Cugini del CeSMoT  commenta: <<un dato che dimostra come i romani non abbiano la cultura del mezzo pubblico>>.

E’ vero che i romani adorano l’automobile tanto che in città ci sono 950 automobili ogni 1000 abitanti.

Ma come si può parlare di "cultura del mezzo pubblico" quando a Roma il servizio è davvero inefficiente? In una città così estesa sono presenti due sole linee della metropolitana. Soltanto recentemente hanno iniziato a costruire le nuove e chissà quando saranno attive e funzionanti. Nelle ore di punta i vagoni dei treni assumono le sembianze di veri e propri "carri bestiame" ed è davvero una lotta per la soppravvivenza cercare di arrivare a destinazione. Gli autobus sono sempre troppo pochi e spesso si fanno attendere per troppo tempo, passando ad intervalli più che irregolari. Sicuramente incide il fattore traffico ma anche il fatto che le corsie preferenziali vengono tranquillamente utilizzate dagli autisti indisciplinati e impuniti. Ma dove sono i vigili urbani?

Attualmente con il 40% di romani che utilizzano i mezzi abbiamo un servizio insufficiente e al collasso, ma cosa accadrebbe se la percentuale dovesse salire anche solo al 60%? Roma ha bisogno di una rete di linee metropolitane capace di coprire tutta l’area urbana ed anche di tanti parcheggi. E piantatela di predicare l’uso di un trasporto pubblico che non c’è e datevi da fare!

 


Scritto il 12 Ottobre 2007 da Stefano Errante

Categoria: Roma, Trasporti | 1 Commento »

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