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Ticket sanitario nazionale: il Senato riduce il costo delle ricette a 3,5 euro


Ticket sanitario nazionale: il Senato approva la riduzione Avevo già commentato in un precedente articolo
la "beffa" del ticket sanitario nazionale di 10,00 euro sulla diagnostica e le visite specialistiche.

Una norma assolutamente iniqua e vessatoria introdotta dall’ultima legge finanziaria
ed in vigore in tutte le regioni dal 1° gennaio 2007. 

A causa delle forti proteste delle Associazioni
dei consumatori, dell’opposizione di Governo e di buona parte della stessa maggioranza parlamentare, il Senato ha approvato la riduzione del ticket sanitario nazionale da 10 a 3,50 Euro con il disegno di legge n.1411.

Il provvedimento presentato dal governo e poi ritirato a causa della bocciatura della commissione Bilancio, è stato successivamente ripresentato con una diversa copertura e tagli orizzontali ai ministeri su leggi di spesa.

Ebbene, non si parla ancora di abolizione (con molta probabilità si dovrà attendere la prossima finanziaria, secondo quanto dichiarato dal Ministro della salute Livia Turco), ma di un notevole passo in avanti in quella direzione.


Scritto il 28 Aprile 2007 da Duffy Duck

Categoria: Salute | Nessuno commento »

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Ticket sanitario: la beffa dei 10,00 euro sulle ricette


Qualche giorno fa mTicket sanitario: 10 euro sulle ricettei reco dal medico di 
famiglia per la prescrizione di una normale visita specialistica: tampone faringeo.

Mi presento in una struttura privata convenzionata ed esibendo la ricetta, l’impiegata mi suggerisce di pagare la prestazione senza ticket.

Pensando si tratti di un banale errore chiedo perché? 

Perché secondo la tariffa regionale vigente, il costo di 6,47 euro della prestazione con il ticket sanitario arriverebbe a 16,47 euro

La tariffa senza ticket: 10,33 euro. Stupito piacevolmente, scelgo quest’ultima soluzione. 

Perplesso però, mi documento immediatamente e scopro che il ticket di 10,00 euro sulle ricette per prestazioni specialistiche e ambulatoriali è stato introdotto dall’ultima legge finanziaria(legge n. 296 del 27.12.2006), ed è in vigore dal 1 gennaio 2007.

Siamo al paradosso. Invece di favorire le condizioni di reddito delle famiglie italiane e soprattutto di quelle meno abbienti, per alcune tipologie di prestazioni risulta più conveniente rivolgersi alle strutture private che a quelle del Servizio Sanitario Nazionale.

Considerando poi tempi di attesa della struttura pubblica… è evidente la convenienza di rivolgersi al privato.

Il Senato, tuttavia, si è espresso recentemente a favore dell’abolizione della quota fissa ed ha affidato alle Regioni il compito di individuare modalità alternative di pagamento della spesa.

In sostanza, viene rimandata alle Regioni la facoltà di decidere se mantenere o rimodulare il ticket di 10,00 euro introdotto con la Finanziaria, a patto che trovino però altre forme di compartecipazione alla spesa.

Intanto i cittadini sono ancora ancora obbligati a versare la quota di 10,00 euro per ogni ricetta.

Altro che favorire la concorrenza con il settore privato. 

Si è di fatto favorito i privati che hanno conquistato un nuovo mercato…


Scritto il 10 Aprile 2007 da Duffy Duck

Categoria: Salute | Nessuno commento »

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