le cose che non vanno

Una goccia nel mare delle inefficienze, degli sprechi, dei soprusi e dei torti subiti…

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Il 5×1000 delle nostre tasse sprecato!


Lo spreco del 5x1000A chi va il 5X1000 delle nostre tasse? Una torta da 380 milioni di euro che stranamente arriva anche a Fitness Club, scuole di danza, centri di pesca sportiva e bocciofile.

Il cittadino che con la sua firma sulla destinazione del cinque per mille nella dichiarazione dei redditi è convinto di dare un contributo al volontariato, alla ricerca sanitaria o a quella scientifica e universitaria si stupirà di quanti altri soggetti si affollano per arraffare denaro.

Rispetto lo scorso anno la pletora di questuanti si è triplicata, è stata infatti inserita una nuova voce: “Sport” che ha 45.800 indirizzi (più della metà del totale), che faranno concorrenza a veri enti no profit come Telethon, Unicef ed Emergency.

Ma chi controlla questi mille rivoli di denaro pubblico? A chi vanno? Come vengono spesi? L’ufficio incaricato ha un organico di due persone, quasi 46 mila controlli non sono poi tanti…

Ultima considerazione: per avere maggiori sottoscrizioni e quindi maggiori introiti le Onlus si fanno anche pubblicità e per questo impiegano (sperperano) parte del ricavato delle donazioni che praticamente va in “beneficenza” alle società pubblicitarie.


Scritto il 30 Aprile 2008 da Gianni di Tacco

Categoria: Società | 1 Commento »

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Quando il calcio non è uno sport


Calcio violento!<< Lo Sport è l’insieme di quelle attività, fisiche e mentali, compiute al fine di migliorare e mantenere in buona condizione l’intero apparato psico-fisico umano e di intrattenere chi le pratica o chi ne è spettatore. >>

Il calcio dovrebbere essere il nostro sport nazionale, ma non ha molto di sportivo, è pieno di violenza e di corruzzione. Gli episodi di questi giorni non fanno altro che confermarlo. La morte di Gabriele Sandri, ucciso per errore da un poliziotto, è stata strumentalizzata da quei delinquenti degli Ultras. Questi ultimi hanno sfruttato la disgrazia di un giovane tifoso per dare libero sfogo al loro odio per la Polizia e le istituzioni.

Il mondo del calcio è sempre stato troppo morbido e permissivo con gli ultras, forse per convenienza. Gli hanno permesso violenze di ogni genere impedendo ai veri tifosi di godersi una domenica allo stadio. "Se vuoi uccidere tua suocera portala allo stadio e la strozzi con la sciarpa. Al posto di 30 anni di galera ti sospendono l’abbonamento per 3 mesi!"; questa è una battuta che ho sentito proprio domenica in TV. Lo stadio è oramai diventato una zona franca!

Il nostro ministro dell’Interno Giuliano Amato ha ragione a dire che Gabriele <<non sarebbe morto se un poliziotto non avesse sparato, e questo è comunque imperdonabile, ma non sarebbe morto neppure se i tifosi di due squadre diverse, incontrandosi in un autogrill, non si cimentassero in risse ma bevessero un caffè insieme>>.

Cosa pretendiamo se spesso sono gli stessi giocatori ad avere manifestazioni violente! Dovrebbero dare l’esempio, dovrebbero essere dei veri sportivi. Le società sportive hanno gravi colpe e troppo denaro ruota intorno al pallone.

Se il clima deve essere questo allora sarebbe bene dire addio alle partite, addio ai campionati!


Scritto il 13 Novembre 2007 da Stefano Errante

Categoria: Società | 4 Commenti »

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