Gli spacciatori hanno imparato ad usare la rete per promuovere, vendere e distribuire droghe e farmaci.
In tutto il mondo, Italia compresa, sono nate numerose farmacie online: su 185 farmacie che vendono via internet, l’84% propone benzodiazepine, il 68% oppiacei, l’8% stimolanti e l’1% barbiturici, il tutto senza bisogno di alcuna prescrizione medica.
Infatti, quasi il 90% di queste farmacie non richiede alcuna prescrizione medica e l’8% di esse accetta prescrizioni inviate con fax (consentendo ai consumatori di usare prescrizioni mediche contraffatte o di ottenere medicine da più internet pharmacies con una sola prescrizione.
Una nuova frontiera sono le cosiddette “eco-droghe”, sostanze stimolanti di natura non sintetica, quali ad esempio i funghi allucinogeni. L’European Monitoring Centre for Drugs and Drugs Addiction –Emcdda- ha identificato 39 negozi online che vendono prodotti a base di funghi allucinogeni, con siti web multilingue che offrono opzioni di shipping internazionale per servire i consumatori di tutto il mondo.
La droga non è più percepita come un pericolo, ma come un diritto, anzi un “must” per essere al passo con i tempi.
Scritto il 27 Marzo 2008 da Gianni di Tacco
Categoria: Salute, Società |
Nessuno commento »
Con sconcerto leggo la storia dell’arresto per droga di Azouz Marzouk il marito e padre della strage di Erba.
Il quadro che emerge dalle intercettazioni telefoniche è sconfortante, non tanto per la storia di droga, ma per lo spessore umano che emerge.
Azouz dopo il massacro della moglie e del figlio di due anni diceva: «È il periodo migliore della mia vita, che me ne frega delle bare» e si vantava di essere ormai richiesto come un gigolò e di “pippare” coca a volontà.
Grazie alla giornalismo spazzatura Azouz si è costruito una carriera mediatica: ha venduto i diritti d’immagine dei funerali della moglie e del figlio, si è messo in coda per entrare nell’agenzia di Lele Mora ambendo asfilate di moda, comparsate in discoteche e reality show, ha fatto amicizia con Fabrizio Corona che quando ha saputo dell’arresto del suo amico non ha esitato a raggiungerlo per esprimere tutta la sua solidarieta’.
Lo stesso Corona (balzato agli onori della cronaca anche lui per vicende giudiziarie- vallettopoli-) svela che "proprio domani sarebbe andato a ballare in discoteca all’Holliwood di via Como, a Milano. Mi aveva chiesto tre inviti per andarci con due suoi amici". Lo stesso fotografo ha anche ricordato che "presto io e Lumumba (il musicista finito in carcere per l’omicidio di Meredith a Perugia e poi scarcerato) incideremo un disco".
Tutto questo si aggiunge alla storia del rom Marco Ahmetovic (condannato in primo grado a sei anni e mezzo per l’omicidio di quattro giovani minorenni ad Appignano del Tronto in provincia di Ascoli, investiti dal suo furgone mentre lui era alla guida ubriaco.) che ha deciso di diventare testimonial di una sua linea di orologi «griffati» («Linearom» a 159 euro)
Ma dove vogliamo arrivare? Non abbiamo già toccato il fondo?
Scritto il 3 Dicembre 2007 da Gianni di Tacco
Categoria: Società |
8 Commenti »