le cose che non vanno

Una goccia nel mare delle inefficienze, degli sprechi, dei soprusi e dei torti subiti…

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Roma città INSICURA grazie alla politica di Veltroni e Rutelli


Aggressioni, violenze, furti!Gli episodi di violenza nella capitale non sono certo una rarità! La cronaca ci parla di donne che vengono aggredite e violentate per la strada mentre rientrano a casa o vanno a fare i servizi di tutti i giorni. La direzione centrale della Polizia Criminale parla di ben 4663 casi accertati di violenza sessuale.

L’ultimo è il caso di una studentessa, originaria del Lesotho, accoltellata e poi stuprata più volte da un rumeno di 37 anni. Fortunatamente la ragazza è ancora viva, ma mai nessuno potrà fargli dimenticare la violenza subita. La mamma, moglie di un diplomatico, ha commentato ai giornalisti: "Mai più in Italia!". Come darle torto?

Ma ci siamo scordati di Giovanna Reggiani? Aggredita, seviziata e poi gettata in un fosso da Romulus Nicolae Mailat, un rumeno di 24 anni. Il fatto è accaduto nella periferia romana, nei pressi della stazione di Tor Di Quinto. La Reggiani ha tentato di lottare e difendersi con tutte le sue forze, ma purtroppo non ce l’ha fatta ed è morta.

L’aggressore dei due casi che ho citato è sempre un rumeno, immigrato clandestino. In quanto cittadino romano posso dire che la situazione a Roma è davvero al limite. Gli extracomunitari sono davvero troppi e vivono in condizioni disumane. Roma non è in grado di ospitarli e il cercare di favorire il loro ingresso significa farli vivere in baraccopoli e senza la possibilità di poter provvedere al loro sostentamento. Alla fine, per poter vivere, arrivano a fare di tutto e a commettere reati!

Rutelli e Veltroni hanno la colpa di aver favorito questa situazione con la loro troppa tolleranza, a discapito della sicurezza dei romani! Si sono limitati a spalancare le porte senza controllo e a creare dei ghetti. Non basta dargli l’acqua e l’energia elettrica! Ci vuole anche un lavoro, che gli stessi italiani non riescono a trovare! Non si può tollerare la proliferazione delle baraccopoli!

Dopo la morte della Reggiani, avevano promesso di illuminare adeguatamente la zona della stazione di Tor Di Quinto, ma ad oggi non è ancora stata fatto. Avevano smantellato le baracche vicino alla stazione, ma sono rispuntate come i funghi!

I giornali non ne parlano, ma ci sono tanti altri episodi gravi accaduti in città. Per esempio proprio qualche giorno fa un signore è stato aggredito e derubato sul treno metropolitano FR1 (ex FM1) che dall’aeroporto di Fiumicino porta in città. Tre rumeni lo hanno immobilizzato, malmenato e derubato in pieno giorno e poi sono scesi alla stazione Magliana, dove guardacaso si trova un campo rom. Quei treni sono davvero a rischio e senza alcun controllo.

Intanto hanno pagato le conseguenze di questa politica i cittadini e i turisti che sono stati aggrediti e derubati.

E che nessuno si permetta di parlare di intolleranza! Il vero razzista è colui che permette agli immigrati di vivere in condizioni disumane, in baracche e senza la possibilità di provvedere al proprio sostentamento! Se lo ricordino i romani che andranno a votare per il ballottaggio! Se lo ricordino le donne che dovranno portare il bracialetto proposto da Rutelli!


Scritto il 22 Aprile 2008 da Stefano Errante

Categoria: Politica, Roma, Società | 11 Commenti »

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Memoria corta sulle favelas italiane


Campi Rom - Faveles ItalianeIn Italia ci si indigna spesso e si dimentica sempre con gran facilità e velocità.

Oggi tutti i politici parlano dell’emergenze Rom, Rumeni e comunque delle favelas italiane, domani tutto tornerà come prima. Dobbiamo mantenere invece alta la guardia perché il problema non si risolve in pochi giorni ed uno specifico decreto legge non farà altro che sommarsi alle tante leggi italiane che non trovano applicazione pratica.

A Roma sono 6500 i rom che vivono nei campi attrezzati e autorizzati ed almeno altre 6000 persone vivono nelle baraccopoli abusive.

Gli sgomberi e le demolizioni di baracche dei giorni scorsi hanno leggermente cambiato la geografia dei campi rom di Roma. Sono stati demoliti gli accampamenti di Tor di Quinto, della Magliana e quello di via di Porta Portese. Ma gli insediamenti clandestini continuano a proliferare: nel quartiere di Monteverde Nuovo, in via del Baiardo, in via di Santa Cornelia su di via della Giustiniana, verso Prima Porta.

Altri micro-nuclei di 15-20 persone, sono sparsi su tutto il territorio sotto il cavalcavia della via Flaminia, sugli argini del Tevere, negli edifici della ex Mira Lanza, in via Luigi Pierantoni, a due passi dal teatro India, dove, da quest’estate sarebbero accampati circa 300 romeni. Altri insediamenti clandestini sono segnalati sul lungotevere nei pressi di ponte Marconi, all’altezza di Testaccio e nel tratto tra Magliana e Fiumicino.

Nella capitale i rom più fortunati sono quelli che vivono nei campi autorizzati e attrezzati con acqua, luce e un minimo di servizi: (via Salone, Castel Romano, via dei Gordiani, area ex S.Maria della Pietà, Tor dé Cenci, Camping River-via Tiberina, Via della Cesarina, via Salviati 1 e via Salviati 2 ). Ma non sono già tanti?

C’é poi la tipologia dei campi che, pur non essendo attrezzati, si sono conquistati con una loro storicità una sorta di diritto alla sussistenza, comunque situazioni ad alto rischio sociale (area dell’ex Mattatoio, Foro Italico, via della Martora e in via Spallanzani, vicolo di Ponte Mammolo, via Casilina 900, via Arco di Travertino, Barbuta, Acilia, via della Monachina, via Baiardo).

Ma non sono davvero troppi? Non si dovrebbe fare una politica di integrazione?

Se la demagogia non riesce ad integrare i rom si devono cercare altre soluzioni, non possiamo permettere che si creino nella nostra Repubblica “città stato tribali”.


Scritto il 7 Novembre 2007 da Gianni di Tacco

Categoria: Politica, Società | Nessuno commento »

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Immigrati e reati, italiani insicuri


Immigrazione clandestinaCresce la sensazione di insicurezza degli italiani! Dal rapporto del Viminale sulla Criminalità 2006 emerge che un denunciato su tre è rappresentato da un immigrato, quasi sempre irregolare. Si tratta per lo più di rumeni e albanesi. I primi si distinguono per omicidi volontari, violenze sessuali, furti d’auto e rapine nei negozi, mentre i secondi per furti in appartamento. C’è da aggiungere che i rumeni sono anche molto esperti nella clonazione di carte di credito e bancomat.

Occorrerebbe una regolamentazione dell’immigrazione clandestina più restrittiva e repressiva, in linea con le democrazie più evolute.

Purtroppo la morfologia dell’Italia, con i suoi 7000 km di coste e la sua posizione geografica strategica, fanno si che diventi il "ponte" di passaggio degli immigrati verso l’Europa. Questo nel silenzio della Comunità Europea.

Questa situazione è stata inoltre aggravata dalla legge sull’indulto, che ha visto l’aumento vertiginoso di furti e rapine, e dal taglio dei fondi al Ministero dell’Interno, causando una mancanza di 8.500 unità tra Polizia e Carabinieri.

Gli immigrati sono sempre benvenuti purchè rispettino il nostro paese e le sue regole. Una cosa è certa: con il buonismo del governo Prodi non si andrà molto avanti!


Scritto il 21 Giugno 2007 da Stefano Errante

Categoria: Politica, Società | Nessuno commento »

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