Le banche si sono lanciate in campagne pubblicitarie che promettono ai precari la possibilità di richiedere un mutuo. Qualche tempo fa ho avuto modo di vedere su RepubblicaTV un interessante servizio a riguardo. L’autore, Fabio Tonacci, è andato in giro per filiali con una telecamera nascosta chiedendo un mutuo, presentandosi come lavoratore precario con un reddito di 1500 € netti mensili. Il risultato è stato che in tutte le banche, le stesse che pubblicizzavano mutui per chi ha contratti atipici, gli impiegati dicevano chiaramente che con quello stipendio e senza garante non sarebbe stato possibile richiedere alcun tipo di mutuo.
Purtroppo per i giovani precari rimane comunque impossibile acquistare una casa; i prezzi sono cento volte maggiori degli stipendi e l’importo massimo finanziato dalle banche è di circa 80.000 € (per poi rimborsare il triplo!).
Brutte notizie anche per chi spera in un calo dei prezzi, le previsioni più ottimistiche parlano di un 20% massimo di riduzione. Va infine considerato che in Italia sono in vigore i tassi più alti d’Europa, nonostante vengano richieste il massimo delle garanzie!
PS Ringrazio Fabio Tonacci.
Scritto il 24 Ottobre 2007 da Stefano Errante
Categoria: Lavoro, Società |
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Il nostro ministro dell’economia Tommaso Padoa Schioppa è talmente soddisfatto della nuova finanziaria tanto da potersi permettere di dire che << servirà a mandare i bamboccioni fuori casa, cioè incentivare l’uscita di casa da parte dei giovani che adesso restano fino a età inverosimili con i genitori; non crescono mai, non si sposano, non si rendono autonomi >>.
Bamboccioni? Ma come si permette? Dovrebbe chiedere immediatamente scusa! E i politici che dovrebbero essere? E poi non è assulatamente vero quel che dice! Innanzitutto gli incentivi alle famiglie sono davvero irrisori e verrebbero assorbiti dai vari aumenti. Come fa un giovane a essere indipendente se non ha un lavoro? E’ davvero difficile andare avanti pagando affitti altissimi ed è praticamente impensabile poter chiedere un mutuo. Dobbiamo ringraziare i nostri genitori, è grazie a loro se abbiamo ancora vitto e alloggio, altrimenti questo paese sarebbe nel caos. Ammetto che gli italiani siano un popolo di mammoni ( W le mamme
) ma questo è un discorso diverso. Che importa a Schioppa se uno si sposa o meno? Sarebbe più difficile sfamare due bocche ed eventuali figli. Poi oggigiorno con tutti questi divorzi rischi davvero di non riuscire più a vivere ( in passato ho scritto qualcosa a riguardo ).
Tempo fa Padoa disse che i suoi figli sono precari ma indipendenti. I suoi figliuoli hanno le spalle coperte, se hanno bisogno possono attingere dai fondi di paparino… ma noi precari di oggi non possiamo andare a decurtare le misere pensioni dei nostri genitori! Già è troppo se riescono a tenerci a casa!
Scritto il 5 Ottobre 2007 da Stefano Errante
Categoria: Politica, Società |
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