Emergenza Bangladesh: l’inopportuno blocco delle espulsioni.
Questi giorni mi è capitato fra le mani un volantino che recava il messaggio "No Espulsioni". E’ stato distribuito dal Comitato Immigrati in Italia ( Asso-Bangladesh, India , Pakistan, Illiria, Srilanka, Filippina, Marocco, Elcondor e Dhuumcatu) con lo scopo di chiedere "un immediato permesso di soggiorno umanitario" date le gravi emergenze causate dal ciclone SDIR in Bangladesh.
<< Elefanti, tigri e serpenti coabitano nella tragedia insieme agli esseri umani. Senza attacare nessuno, perchè tutti sono terrorizzati dalle inondazioni, dalla tempesta di vento, dal freddo e dalla pioggia. Le tigri guardano con tristezza e fame le persone e bambini in pericolo, promettendo loro solidarietà e non costituendo una minaccia. >>
A me sembra quasi un volersi approffittare della situazione per evitare l’espulsione. Trovo davvero inopportuna la richiesta del permesso di soggiorno umanitario! Piuttosto penso che non dovrebbero attendere l’espulsione ma tornare, nel più breve tempo possibile, nel loro paese per aiutare i loro connazionali.
Io personalmente non riuscirei a stare lontano dalla mia patria sapendo che la mia famiglia ha bisogno di aiuto. La cosa certa è che comunque è necessario tutto l’aiuto possibile da parte della comunità internazionale. Per chi volesse dare un contributo in denaro, sul volantino sono anche riportate le seguenti coordinate bancarie: c/c n° 111267 Dhuumcatu, ABI 6040, CAB 3204, Banca Carispaq Agenzia n° 3 Roma, c/o Teatro Ambra Jovinelli, Via G. Pepe, 00185 Rm. Specificare causale INTERVENTO PER IL CICLONE IN BANGLADESH
Ci si augura che i soldi vengano comunque ben spesi e vadano realmente a chi ne ha bisogno! Per ulteriori info www.dhuumcatu.net
Scritto il 9 Gennaio 2008 da Stefano Errante
Categoria: Società |
1 Commento »
Secondo l’attuale ministro dell’interno Giuliano Amato i 70,00€ necessari per il rinnovo del permesso di soggiorno "sono un salasso per gli extracomunitari, che sono davvero disperati e contestano questo assalto alle loro tasche, già vuote, e ai loro bilanci, impossibili per la frequente precarietà del lavoro". Si preoccupa tanto degli extracomunitari ma anche per i giovani precari italiani settanta euro sono un salasso, italiani che pagano le tasse e a stento arrivano a fine mese. Come si può andare a pensare di caricare i poveri contribuenti di altre 70 € per ogni rinnovo di un permesso di soggiorno? Se un immigrato non riesce a trovare lavoro può sempre tornare a casa, ma noi Italiani dove andiamo? E poi vorrei ricordare che proprio secondo il rapporto del Viminale 




