Inutile che io stia a ribadire cosa sia il v-day! Qualcuno mi ha chiesto come mai non avevo dato spazio a questo evento. Non l’ho fatto semplicemente per mancanza di tempo e comunque perchè oramai tutti ne parlano e non volevo essere banale! Oggi invece scrivo questo post per dire semplicemente che:
alle 14:10 di sabato 8 settmbre 2007 HO MESSO LA MIA FIRMA!
Una firma per DIRE NO:
- NO ai 25 parlamentari condannati in Parlamento - Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale
- NO ai parlamentari di professione da venti e trent’anni in Parlamento - Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente
- NO ai parlamentari scelti dai segretari di partito - I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta
Nessuno può ignorare un simile movimento e comunque GRAZIE BEPPE!
Scritto il 8 Settembre 2007 da Stefano Errante
Categoria: Politica, Società |
1 Commento »
C’era una volta un parlamentare che dopo una giornata di duro lavoro decise di premiarsi ingaggiando due esperte di tecniche di rilassamento… Tutte le storielle che iniziano con "c’era una volta" finiscono bene. Lo stesso però non è accaduto per la vicenda di Cosimo Mele, parlamentare dell’UDC.
A quanto pare Mele avrebbe trascorso la notte tra venerdì e sabato in una suite dell’hotel Flora in via Veneto a Roma con una signora, o forse due, poi ricoverata in ospedale per un malore, da attribuire, sembra, all’uso di cocaina e alcol. Non è stato accusato di nessun reato ma ha dovuto presentare le proprie dimissioni al partito.
Siamo uomini e sbagliare è umano, però mi vien rabbia a pensare che queste persone ci rappresentano e governano. Stanno sempre a difendere la famiglia fondata sul matrimonio, negando qualsiasi altro tipo di unione. Un uomo sposato con figli che va con le prostitute fa parte del modello di famiglia che difendono? Oppure lo è un uomo divorziato che convive con un’altra donna dalla quale ha avuto pure altri figli? Ma basta con l’ipocrisia!
Come se non bastasse il segretario dell’UDC Lorenzo Cesa ha avuto il coraggio di dire che: «La solitudine è una cosa molto seria e la vita del parlamentare è una cosa dura per chi la fa seriamente; al parlamentare bisognerebbe dare di più e consentire il ricongiungimento familiare». Certo, i parlamentari hanno davvero una vita dura, con uno stipendio, innumerevoli benefit ed una pensione garantita! Invece i contadini, gli operai, i precari e la stragrande maggioranza degli italiani che non arrivano alla fine del mese se la passando meglio? Non penso che tutte le persone che soffrono di solitudine vadano a prostitute, non è certo questo il rimedio. E poi che vuol dire "consentire il ricongiungimento familiare"? C’è qualcuno o qualcosa che lo impedisce?
Scritto il 31 Luglio 2007 da Stefano Errante
Categoria: Politica, Società |
Nessuno commento »