Ci si meraviglia tanto a leggere che ormai si vive soli. Fanno l’esempio di Milano, dove una famiglia su due è single.
Il fenomeno riguarda soprattutto le città. I motivi? Partiamo considerando la precarietà del lavoro e lo stipendio medio di 1200,00 € al mese.
L’affitto di una stanza costa circa 500,00 €, aggiungendo le utenze e i costi del vitto non rimane niente. E’ evidente che una famiglia non può vivere in una stanza e comunque lo stipendio a malapena basta per uno. Impossibile avere dei figli, il problema non è farli ma mantenerli e garantirgli un futuro.
E’ inoltre impossibile relazionasi poichè il tempo che rimane togliendo il lavoro e gli spostamenti in città è nullo. Uno non può neanche svagarsi e anche questo ha un suo costo.
Vorrei fare un’ultima considerazione. Molti uomini oggi hanno paura di sposarsi e mettere su famiglia in quanto vi è una grande propensione al divorzio; ormai in una coppia ci si stufa subito al primo problema, si preferisce non affrontarlo e fuggire via. Quando ci si lascia ci rimette sempre l’uomo, abbandonando la casa e cedendo una bella fetta dello stipendio a moglie e figli, senza avere più la possibilità di ricrearsi una vita.
Si preoccupano tanto di impedire l’unione delle coppie gay; almeno loro lo vogliono e possono fare! Sarà solo invidia? Perchè non ci si impegna a risolvere il problema lavoro? Tutto gli ruota intorno…
Scritto il 23 Luglio 2007 da Stefano Errante
Categoria: Società |
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Un giorno la moglie informa il marito che inizierà a seguire un corso per diventare sommelier, giusto per svagarsi e staccare dalle routine di casalinga e mamma. Ovviamente il marito non ebbe nulla da obiettare soltanto che dopo qualche tempo lei arrivò a chiedergli un periodo di pausa. Il povero uomo accettò la richiesta inaspettata, non avendo altre soluzioni e soprattutto per il bene della loro prole. Poi, come dopo ogni periodo di pausa arrivò la stangata… la moglie chiese il divorzio, senza aver dato alcuna spiegazione al marito.
Purtroppo i problemi di questo povero disgraziato non finiscono qui… data la normativa vigente in Italia è stato costretto ad abbandonare la sua casa (acquistata prima del matrimonio e della quale paga ancora il mutuo), lasciandola alla moglie e ai figli, a versare un assegno per i figli ed anche per la "buona moglie".
Non solo, l’uomo deve pure sostenere delle spese legali che, come tutti noi sappiamo, sono tutt’altro che basse e inoltre è costretto a vivere in uno "scantinato", non potendo permettersi altro.
Ma sapete perchè la moglie ha chiesto il divorzio? Si è innamorata di un tipo che teneva il corso. Che fantasia!
Purtroppo è una storia vera e NON è un caso isolato.
Le domande sorgono spontanee:
- Ma il marito non poteva continuare a vivere nella sua casa?
- Se la moglie vuole stare con un altro, perchè non se ne è andata di casa lasciando in pace quel povero cristo?
- Ma la cara mogliettina non può andare a lavorare?
- Perchè la moglie può portare in casa la sua nuova fiamma?
- Perchè la moglie deve avere l’assegno?
- Ma perchè il marito separato non viene tutelato? Perchè?
- Questa "moglie" non ha un briciolo di dignità e, soprattutto, di umanità?
- etc. etc.
Scritto il 24 Aprile 2007 da Stefano Errante
Categoria: Società |
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