Manifestanti anti Bush non troppo NO-WAR
La visita a Roma di questi giorni del presidente degli Stati Uniti George W. Bush ha generato un vero caos. Le strade si sono riempite di manifestanti. Fortunatamente ci troviamo in un paese libero ed è giusto che ognuno di noi abbia la possibilità di manifestare il proprio pensiero. Lo slogan dei manifestanti era << No Bush, No War >>. Il significato è molto chiaro anche se allo stesso tempo rimango molto perplesso. Ma chi grida "no war", ossia "no alla guerra", non dovrebbe ripudiare la violenza e avere comportamenti da pacifista?
In queste manifestazioni anti guerra ci sono state decine di feriti, dei ricoveri e anche degli arresti! Sono stati lanciate bottiglie e petardi sulle forze dell’ordine che stavano ferme ad incassare e distrutte le vetrate antisfondamento di due banche. Una giornalista del Tg1 è stata ferita da un petardo lanciatole addosso mentre faceva un’intervista e come se non bastasse ci sono stati scontri anche all’interno dello stesso corteo!
Ma poi che motivo c’è di andare a lanciare bottiglie, pietre, petardi e quant’altro capitava fra le mani sopra le forze dell’ordine che stavano ferme ed immobili nelle strade laterali? Fanno solo il loro dovere, sono padri di famiglia che vanno a rischiare la vita per un misero stipendio. E basta gridare "10, 100, 1000 Nassiria"; perchè al posto di bestemmiare in siffatto modo questi "pacifisti" non vanno a portare pace in medio oriente e/o dove ce n’è bisogno?
Trovo anche ridicolo che il governo prima inviti Bush e poi manifesti in piazza, con alcuni esponenti, contro di lui!
Alla faccia del "No alla Guerra"!
Scritto il 11 Giugno 2007 da Stefano Errante
Categoria: Politica, Società |
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