le cose che non vanno

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Roma: il caos dopo il temporale


Roma allagataQuando nella capitale d’Italia piove la città impazzisce. Subito spuntano frotte di cingalesi che vogliono venderti l’ombrello (chiedono 5 euro ma a 3 euro si chiude l’affare!).

Quindi gran parte dei centomila motociclisti romani (quelli che non vogliono imbracarsi come mummie impermeabili) hanno la felice idea di non andare al lavoro con il motorino, ma decidono di prendere la macchina intasando ulteriormente le già occluse arterie stradali (la città è pronta all’infarto); le strade, inoltre, diventano pantani ed i pedoni, che non abbiano doti divinatorie come Mosè, sono costretti ad affondare nelle luride pozzanghere oppure essere innaffiati dalle auto in transito che come motoscafi alzano due ali di acqua.

Per non parlare dei semafori che si spengono e degli alberi non curati che cadono come le foglie in autunno (oltre 300 acacie sono state fatte cadere da vento e dalla pioggia sulla via Casilina).

Per chi abita nei seminterrati (visto che costano relativamente poco le cantine di Roma sono diventati appartamenti) l’allagamento diventa un vero disastro.

La metropolitana chiude la stazione di Giulio Agricola per “inagibilità”.

I vigili del fuoco sono costretti a fare straordinari per le numerose richieste di intervento (tanto il Governo ha deciso di non detassare gli straordinari degli statali).

Per chiudere in bellezza le mie scarpe Geox, la scarpa che respira e che dovrebbe far respirare anche il piede, oltre a far passare l’aria fa passare anche l’acqua, Mario Moretti Polegato (proprietario della geox e 5 uomo più ricco d’Italia) mi dovrebbe risarcire per questo pediluvio non richiesto.


Scritto il 21 Maggio 2008 da Gianni di Tacco

Categoria: Roma | 5 Commenti »

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