le cose che non vanno

Una goccia nel mare delle inefficienze, degli sprechi, dei soprusi e dei torti subiti…

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Quando Totò Cuffaro delegittimava l’antimafia di Falcone


Sul presidente della Regione Sicilia, l’"onorevole" Salvatore Cuffaro, è stato già ampiamente scritto e bene da Snook.

Da siciliano non mi stupisco affatto di quanto accada in queste ore in Sicilia, nè tantomeno delle manifestazioni di solidarietà che continua a ricevere il nostro governatore da parte di un’ampia fetta della classe politica italiana.

Voglio solo aggiungere un piccolo ricordo video: le parole dell’allora rappresentante di una delle tante correnti democristiane, che delegittimavano la strategia antimafia di Falcone, della procura di Palermo e che condannavano il giornalismo cosidetto "mafioso" che osava "aggredire la classe dirigente migliore della Sicilia"…

Per non dimenticare.
Salviamo la nostra memoria storica.


Scritto il 22 Gennaio 2008 da Duffy Duck

Categoria: Politica, Società | 1 Commento »

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Popolo di masochisti che acclama politici corrotti, indagati e condannati


Disgusto per la politica italiana... e per i politici, tutti!!!Sono davvero basito e disgustato da quello che sta succedendo in Italia. Ma posso pensare che ci siano italiani che acclamano politici corrotti, indagati e condannati? E’ mai possibile?

Iniziamo con Totò Cuffaro, presidente della Regione Sicilia, condannato a cinque anni di reclusione e all’interdizione dai pubblici uffici per rivelazione di segreto d’ufficio e favoreggiamento semplice. Un politico chiaramente con le mani sporche che, dopo aver "pregato la Madonna" per un buon esito della sentenza, ha servito un vassoio di succulenti cannoli siciliani ai suoi sostenitori. Si, è assurdo ma ha dei sostenitori!!! Si parla di "favoreggiamento semplice" perchè i suoi amici erano dei singoli mafiosi e non tutta Cosa Nostra, ed è il procuratore Grasso a dirlo: «I giudici hanno ritenuto provato il favoreggiamento a singoli mafiosi come Guttadauro, Aragona o Miceli, ma evidentemente per attribuire il favoreggiamento dell’intera organizzazione serve una prova diabolica, complicata da trovare». Oh povera Sicilia, terra magnifica, lasciata in balia dei criminali.

In un paese davvero civile e democratico, un politico condannato si sarebbe vergognato, licenziandosi da tutti suoi incarichi! Ma in Italia no, non accade questo. Sono senza vergogna! Sembra quasi che più uno fà il gioco sporco più sale in alto. La cosa davvero sconcertate è che abbiamo italiani che votano simili personaggi. Ma come possono farlo? E allora non ci lamentiamo se le cose vanno male, se il paese sta andando incontro alla rovina, soffocato dalla delinquenza e dai rifiuti.

Poi passiamo a Sandra Mastella agli arresti domiciliari per tentata concussione (lasciamo da parte il marito… indagato e ancora guardasigilli, altra assurdità!). Gli abitanti di Ceppaloni acclamano a gran voce e con lanci di rose rosse e fiaccolate la signora Sandra. Lei manda baci come se fosse una diva senza vergogna. Ci si aggiunge poi il parroco che parla di "complotto" e invita tutti a messa. Mi piacerebbe davvero tanto chiedere a ciascun abitante di Ceppaloni pro Mastella Family perchè fanno tutto ciò? Ammetto che i Mastella non siano ancora stati condannati, ma sicuramente non sono molto puliti (vedi le intercettazioni dei "liberi sfoghi personali"). Durante un mio soggiorno nell’avvelinese mi capitò di parlare con delle persone di Mastella, mi dissero che lo detestavano e che non  faceva altro che accogliere richieste di raccomandazione! Sarà questo il vero motivo di tanta devozione? Speriamo di no!

Il mondo politico come risponde a tutto ciò? In maniera unanime, come non mai, i politici appoggiano questi personaggi e esprimono tutta la loro solidarietà! Lo fanno perchè sono tutti uguali e non pensano ad altro che al loro personale benessere. Se ne sbattono dei loro elettori e delle gravi emergenze del paese! Non importa se le famiglie non riescono ad arrivare alla fine del mese, se i giovani sono senza lavoro e vengono sfruttati; se ne sbattono di tutto tranne che delle loro tasche! E noi italiani che facciamo? Li votiamo! Diamo loro la nostra fiducia! Stiamo a guardare e poi abbiamo quelli che vanno a lanciare rose… roba da pazzi!

Dopo tutto ciò non posso far altro che pensare che siamo un popolo di masochisti che si fa calpestare dagli stessi politici ai quali ha dato la propria fiducia! Ma così non andremo avanti… «chi è causa del suo male, pianga se stesso»


Scritto il 21 Gennaio 2008 da Stefano Errante

Categoria: Politica, Società | 16 Commenti »

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Il boss come Mosè! I comandamenti anche per i mafiosi.


Mosè "scarica" i dieci comandamentiEbbene essere un mafioso non è un gioco da ragazzi, ci sono dei "diritti e doveri" da rispettare!

Tra i tanti preziosi documenti rinvenuti nella villa di Giardinello (PA), dove qualche giorno fa è stato arrestato il boss mafioso Salvatore Lo Piccolo (e il figlio Santo), spunta un foglio con i comandamenti che un buon crist… ehm.. mafioso deve seguire.

  1. Non ci si può presentare da soli ad un altro amico nostro, se non è un terzo a farlo
  2. Non si guardano mogli di amici nostri
  3. Non si fanno comparati con gli sbirri
  4. Non si frequentano né taverne e né circoli
  5. Si ha il dovere in qualsiasi momento di essere disponibile a cosa nostra. Anche se c’è la moglie che sta per partorire
  6. Si rispettano in maniera categorica gli appuntamenti
  7. Si deve portare rispetto alla moglie
  8. Quando si è chiamati a sapere qualcosa si dovrà dire la verità
  9. Non ci si può appropriare di soldi che sono di altri e di altre famiglie
  10. Non può entrare a far parte della famiglia chi ha un parente stretto nelle varie forze dell’ordine, chi ha tradimenti sentimentali in famiglia, chi ha un comportamento pessimo e che non tiene ai valori morali

 
Tutto sommato prendono spunto dai comandamento che Dio dettò a Mosè sul monte Sinai:

  1. Non avrai altro Dio fuori di me.
  2. Non nominare il nome di Dio invano.
  3. Ricordati di santificare le feste.
  4. Onora il padre e la madre.
  5. Non uccidere.
  6. Non commettere atti impuri.
  7. Non rubare.
  8. Non dire falsa testimonianza.
  9. Non desiderare la donna d’altri.
  10. Non desiderare la roba d’altri.

Solitamente i mafiosi sono per tradizione dei fervidi cattolici. Ma si sono dimenticati di "non uccidere" e di "non rubare"? E’ chiaro che vivono in un contesto antiquato e molto retrò, chiuso a qualsiasi tipo di apertura mentale.

Le mogli dei mafiosi possono ritenersi fortunate, devono essere onorate e rispettate, sempre che scelgano il momento giusto per partorire. I loro mariti non andranno ad ubriacarsi nei circoli, in compenso al posto di sollevare un bicchiere di birra impugneranno una pistola oppure una tanica di benzina per incendiare la proprietà di un onesto lavoratore che non paga il "pizzo".

Una cosa è chiara, per poter cancellare la mafia bisogna prima combattere l’ignoranza, la povertà e il non rispetto delle regole, fargli terra bruciata attorno!


Scritto il 8 Novembre 2007 da Stefano Errante

Categoria: Società | 2 Commenti »

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