le cose che non vanno

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Se la Cina è il futuro del mondo stiamo freschi! Boicottiamo i prodotti cinesi!


Made in ChinaOgni giorno si legge dei balzi in avanti che fa l’economia cinese, ma il prezzo da pagare è altissimo.

Gli imprenditori occidentali, italiani in prima fila, producono i loro prodotti in Cina perché il costo del lavoro è bassissimo, si sfruttano legioni di operai-schiavi privi di ogni copertura sociale e previdenziale.

I prodotti cinesi, anche se privi delle certificazioni europee, anche se tossici, di scarsa qualità, continuano ad invadere i nostri mercati.

La crescita del PIL in Cina è al 10 % (in Italia siamo al 1,2%), ogni anno si hanno milioni di ricchi in più (in Italia ogni anno molte famiglie scendono sotto la soglia di povertà), in Cina si fanno opere pubbliche faraoniche (la diga più grande del mondo), senza tener conto di devastare la natura o evacuare milioni di persone, ogni anno si inurbano 15 milioni di cinesi e quindi è come si costruissero due New York, tutto questo comporta dei costi immani per l’ecosistema mondiale.

La Cina è il vero impero del male, una dittatura dotata di una lucida intelligenza, che ha lasciato libera l’iniziativa economica fino a non fregarsene niente dei cittadini comuni e degli operai, una società volta ad ottimizzare il profitto ed il lucro, il plus valore (eppure sono ancora comunisti), tutto è permesso, tutto si compra e tutto si vende (esseri umani compresi), unico veto assoluto è la politica, da Tienanmen in poi chi si interessa di politica è perseguitato e ucciso, ogni opposizione repressa, internet censurata, Taiwan nelle mire espansionistiche, il Tibet occupato con il Dalai Lama esiliato e chiunque nel mondo è diffidato dall’incontrarlo, anche in Italia non gli è stato permesso di parlare alla Camera dei Deputati, perfino ad un concorso di bellezza in Malaysia, su pressione di Pechino, «Miss Tibet» poteva parteciparvi solo come «Miss Tibet-Cina».

In Cina ci sono più esecuzioni capitali che in tutto il resto del mondo messo insieme, ma a tutto questo non si pensa, adesso si avvicinano le olimpiadi e la Cina si prepara per dare un’immagine positiva, addirittura si fa scuola di tifo: “150 persone alla volta dentro una stanza insonorizzata ad applaudire a comando. Quando si alza la bandiera gialla parte l’urlo, uno a scelta tra i 20 cori autorizzati. Dirige il traffico Zhang Xi, 24 anni e la tessera della gioventù comunista, uno tanto dentro il sistema da prendersi un giorno di ferie per insegnare a esultare. «È un onore». Nessuno di quelli che imparano a cantare «Zhongguo, Zhongguo bi sheng» (più o meno «Cina Cina vincerà») è certo di avere uno dei sette milioni di biglietti a disposizione, ma le lezioni fanno parte di un programma rieducativo soprannominato «galateo olimpico» e destinato a stravolgere la società cinese.

E’ arrivato il momento di dire basta, boicottiamo i prodotti cinesi e puntiamo sulla qualità di quelli europei!


Scritto il 8 Dicembre 2007 da Gianni di Tacco

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