le cose che non vanno

Una goccia nel mare delle inefficienze, degli sprechi, dei soprusi e dei torti subiti…

Your Ad Here

Italiani sempre più poveri, non arrivano alla terza settimana


Italiani sempre più poveriEra necessaria la ricerca realizzata dall’Eurispes in collaborazione con Federcasalinghe per far scrivere sui giornali che "gli italiani sono più poveri" oppure che "metà delle famiglie stringono la cinghia" etc… Secondo questa ricerca sulla condizione finanziaria delle famiglie esattamente il 51% vive con l’incubo della terza settimana del mese. 2.500.000 nuclei familiari, ossia l’11% delle famiglie, sono a rischio povertà. Si impoveriscono anche i ceti medi, persone che pur avendo un lavoro impiegano tutto lo stipendio per cercare di pagare il mutuo della casa o l’elevato canone di affitto. L’unica categoria che non è a rischio di impoverimento è quella dei politici che riescono ad andare totolamente d’accordo solo quando debbono aumentarsi gli stipendi!


Scritto il 12 Luglio 2007 da Stefano Errante

Tags: ,

Categoria: Lavoro, Società | 1 Commento »

Your Ad Here


Le società finanziarie aiutano ad indebitarsi


La situazione economica del nostro paese, come sappiamo, non è delle più floride; disoccupazione, pensioni sociali e stipendi bassi, tasse e in generale un costo della vita elevato. Molti sono spesso costretti a ricorrere a dei finanziamenti per far fronte a delle spese impreviste o più semplicemente per levarsi uno sfizio. La cosa è molto facile considerando che ultimamente sono “spuntate” tante società finanziarie.

Ciò che non sopporto di queste finanziarie è la loro sfacciata tendenza a presentarsi come buoni samaritani quando invece non fanno altro che aiutare le persone ad indebitarsi!

Continuamente veniamo bombardati da pubblicità che incitano le persone a soddisfare tutti i loro capricci ricorrendo a un finanziamento. Ti propongono una mini rata, tanto piccola da fare tenerezza e poi ti ritrovi a pagarle per lunghissimi periodi, con l’aggiunta di interessi che superano di gran lunga l’importo finanziato. Addiritura alcune grosse catene di elettrodomestici propongono sconti sull’acquisto con finanziamento piuttosto che con il pagamento in contanti.

Una volta sottoscritto il finanziamento, non ancora soddisfatti, iniziano a tempestare il malcapitato di telefonate da parte di gentilissimi operatori i quali, dopo averti coperto di lusinghe per la puntualità dei pagamenti, ti propongono un’eccezionale trattamento di favore per un nuovo finanziamento, solo per te!

Alcuni ti inviano una nuovissima carta di credito senza che tu ne abbia fatto richiesta e quando li chiami per chiedere se si è trattato di un errore ti dicono che è completamente gratis e che sei libero di attivarla o meno. Intanto sta già fra le tue mani e per attivarla basta una semplice chiamata (a un numero verde!), difficile resistere ad una simile tentazione… figuriamoci se sta fra le mani di una donna nel periodo dei saldi! :-) Se nel frattempo non hai ancora attivato la carta iniziano ad arrivare sul telefonino messaggi sms del tipo: “Ti abbiamo inviato la carta di credito GRATIS per sempre! Attivala subito telefonando gratuitamente al xxxxx”.

Sicuramente è più facile pagare un piccolo importo piuttosto che una grossa somma tutta in una volta. Il problema è che molte persone vengono affascinati da queste piccole rate e non finiscono più di pagarle! Alla fine la somma totale che uno paga e di gran lunga maggiore rispetto all’importo finanziato! E’ pericoloso come il gioco d’azzardo!

Bisogna fare attenzione a non spendere più di quanto si guadagna e a non fidarsi troppo di queste tenere e piccole rate. Verificare, prima di chiedere il finanziamento, l’ammontare totale che bisogna rimborsare e leggere bene tutto il contratto (suggerisco l’uso di una bella lente di ingrandimento!).


Scritto il 12 Maggio 2007 da Stefano Errante

Categoria: Società | Nessuno commento »

Your Ad Here


La “non meritocrazia” nel lavoro


La non "meritocrazia" nel lavoroDi recente ho avuto un’interessante discussione con un imprenditore del sud italia. Abbiamo iniziato a disquisire sui monitor piatti LCD/Plasma e poi siamo finiti a parlare del mondo del lavoro. Una frase che ha pronunciato mi ha colpito e fatto riflettere. Ha detto che nei lunghi periodi passati a lavorare negli Stati Uniti, in particolare a New York, ha potuto constatare che è il posto delle opportunità, dove il sistema del lavoro è basato sulla meritocrazia.

Niente di più giusto! Chi lavora deve essere premiato, ma purtroppo in Italia non è così. Chi ha voglia di lavorare e lo fa bene si vede spesso sorpassare da individui che hanno avuto "una sponsorizzazione"! Lo dico anche per esperienza personale.

Qualche tempo fa, mentre pranzavo con un mio collega, nel tavolo di fianco al nostro si sono seduti due signori in "giacca e cravatta". Involontariamente abbiamo sentito la loro discussione nella quale uno chiedeva all’altro di dare un lavoretto ad un suo amico, senza neanche specificarne la professione. Sicuramente questo "amico" sarà andato a occupare un posto sicuro "rubandolo" magari ad una lista di candidati aventi ottime referenze.

Ma perchè non vengono premiati quelli che lavorano sodo e che hanno voglia di lavorare? Perchè c’è bisogno di una dannata sponsorizzazione? Ma alle aziende non conviene assumere una persona capace e meritevole al posto di uno sponsorizzato e magari senza competenze?

Non riesco a proprio a capirlo!


Scritto il 3 Aprile 2007 da Stefano Errante

Categoria: Lavoro | 2 Commenti »

Your Ad Here


« Post precedente

Post successivo »

Copyright © 2008 by le cose che non vanno

Contattaci

Questo/a opera è pubblicato sotto una
Licenza Creative Commons

Creative Commons License