le cose che non vanno

Una goccia nel mare delle inefficienze, degli sprechi, dei soprusi e dei torti subiti…

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Popolo di single e persone sole


Coppie singleCi si meraviglia tanto a leggere che ormai si vive soli. Fanno l’esempio di Milano, dove una famiglia su due è single.
Il fenomeno riguarda soprattutto le città. I motivi? Partiamo considerando la precarietà del lavoro e lo stipendio medio di 1200,00 € al mese.
L’affitto di una stanza costa circa 500,00 €, aggiungendo le utenze e i costi del vitto non rimane niente. E’ evidente che una famiglia non può vivere in una stanza e comunque lo stipendio a malapena basta per uno. Impossibile avere dei figli, il problema non è farli ma mantenerli e garantirgli un futuro.
E’ inoltre impossibile relazionasi poichè il tempo che rimane togliendo il lavoro e gli spostamenti in città è nullo. Uno non può neanche svagarsi e anche questo ha un suo costo.

Vorrei fare un’ultima considerazione. Molti uomini oggi hanno paura di sposarsi e mettere su famiglia in quanto vi è una grande propensione al divorzio; ormai in una coppia ci si stufa subito al primo problema, si preferisce non affrontarlo e fuggire via. Quando ci si lascia ci rimette sempre l’uomo, abbandonando la casa e cedendo una bella fetta dello stipendio a moglie e figli, senza avere più la possibilità di ricrearsi una vita.

Si preoccupano tanto di impedire l’unione delle coppie gay; almeno loro lo vogliono e possono fare! Sarà solo invidia? Perchè non ci si impegna a risolvere il problema lavoro? Tutto gli ruota intorno…


Scritto il 23 Luglio 2007 da Stefano Errante

Categoria: Società | Nessuno commento »

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Da ottobre l’aumento di 101 euro agli statali. E ai precari?


Mistero del precariatoE’ di un paio di giorni fa la notizia della firma del nuovo contratto per i dipendenti statali, saranno in 200 mila a percepire un aumento di 101,00 € lordi (circa 40,00 € netti). Vorrei solo ricordare a questo “magnifico” governo che in Italia il problema non è dei dipendenti dei ministeri che hanno un bel contratto a tempo indeterminato e dormono sonni tranquilli, ma di quei giovani (e non) precari che vengono sfruttati dalle aziende e non hanno un minimo di stabilità economica. Vorrei anche ricordare i servizi apparsi in TV, come quelli del programma Mediaset “Striscia la notizia” in cui si facevano vedere i ministeriali che timbravano il cartellino e poi andavano a fare i fatti loro. E’ capitato a tutti di entrare in ufficio pubblico e abbiamo potuto toccare con mano la loro poca efficienza! Questo aumento è proprio meritato!? Cavolo! Un precario con un contratto a termine viene sfruttato anche oltre l’orario previsto, senza neanche il riconoscimento delle ore di straordinario e deve subire in silenzio per non perdere quel misero stipendio ultra tassato. Ok, va bene dare l’aumento ai dipendenti pubblici, ma quando ci sono i presupposti non quando gli uffici non funzionano e quando ci sono altri problemi.


Scritto il 16 Luglio 2007 da Stefano Errante

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Categoria: Lavoro, Politica | Nessuno commento »

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Italiani sempre più poveri, non arrivano alla terza settimana


Italiani sempre più poveriEra necessaria la ricerca realizzata dall’Eurispes in collaborazione con Federcasalinghe per far scrivere sui giornali che “gli italiani sono più poveri” oppure che “metà delle famiglie stringono la cinghia” etc…

Secondo questa ricerca sulla condizione finanziaria delle famiglie esattamente il 51% vive con l’incubo della terza settimana del mese. 2.500.000 nuclei familiari, ossia l’11% delle famiglie, sono a rischio povertà.

Si impoveriscono anche i ceti medi, persone che pur avendo un lavoro impiegano tutto lo stipendio per cercare di pagare il mutuo della casa o l’elevato canone di affitto.

L’unica categoria che non è a rischio di impoverimento è quella dei politici che riescono ad andare totolamente d’accordo solo quando debbono aumentarsi gli stipendi!


Scritto il 12 Luglio 2007 da Stefano Errante

Categoria: Lavoro, Società | 1 Commento »

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