le cose che non vanno

Una goccia nel mare delle inefficienze, degli sprechi, dei soprusi e dei torti subiti…

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Il governo delle contraddizioni: ieri indulto, oggi carcere preventivo


PrigioneE’ passato poco più di anno da quando è entrata in vigore la legge sull’indulto, la n° 241 del 31 luglio 2006. Per chi non si ricorda è quell’approvatissima legge che ha liberato 26.632 detenuti, tra i quali amici del governo! Ad oggi oltre il 20% di questi è già rientrato in galera e nonostante tutto il governo ha difeso il proprio operato.

Stamane pensavo di leggere le pagine di politica estera quando mi sono trovato titoli del tipo: "Criminalità, piano del governo: stretta sul carcere preventivo" oppure "Scarcerazioni facili, il governo dice basta". Eppure erano quella di politica interna! Romano Prodi e i ministri Clemente Mastella (Giustizia), Giuliano Amato (Interno) e Arturo Parisi (Difesa) si riuniranno per creare un piano contro la criminalità.

Un piano che prevede la custodia cautelare obbligatoria, anche per presunta pericolosità e sufficienti indizi e per chi è sospettato di aver commesso rapine e furti di particolare violenza, processi accelerati, regole nuove sul sequestro e la confisca dei patrimoni mafiosi…

Ma possiamo essere governati da un governo permissivo che prima libera i delinquenti per far spazio nelle carceri e poi a distanza di poco più di anno decide di buttare tutti dentro? Si sono resi conto che con lo loro leggi buoniste hanno creato questa situazione accrescendo l’insicurezza del paese? Eppure fino a qualche giorno fa si "scannavano" per le ordinanze contro i lavavetri. La cosa più triste è che nonostante tutto continuano a difendere la legge sull’indulto.


Scritto il 4 Settembre 2007 da Stefano Errante

Categoria: Politica | 1 Commento »

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Immigrati e reati, italiani insicuri


Immigrazione clandestinaCresce la sensazione di insicurezza degli italiani! Dal rapporto del Viminale sulla Criminalità 2006 emerge che un denunciato su tre è rappresentato da un immigrato, quasi sempre irregolare. Si tratta per lo più di rumeni e albanesi. I primi si distinguono per omicidi volontari, violenze sessuali, furti d’auto e rapine nei negozi, mentre i secondi per furti in appartamento. C’è da aggiungere che i rumeni sono anche molto esperti nella clonazione di carte di credito e bancomat.

Occorrerebbe una regolamentazione dell’immigrazione clandestina più restrittiva e repressiva, in linea con le democrazie più evolute.

Purtroppo la morfologia dell’Italia, con i suoi 7000 km di coste e la sua posizione geografica strategica, fanno si che diventi il "ponte" di passaggio degli immigrati verso l’Europa. Questo nel silenzio della Comunità Europea.

Questa situazione è stata inoltre aggravata dalla legge sull’indulto, che ha visto l’aumento vertiginoso di furti e rapine, e dal taglio dei fondi al Ministero dell’Interno, causando una mancanza di 8.500 unità tra Polizia e Carabinieri.

Gli immigrati sono sempre benvenuti purchè rispettino il nostro paese e le sue regole. Una cosa è certa: con il buonismo del governo Prodi non si andrà molto avanti!


Scritto il 21 Giugno 2007 da Stefano Errante

Categoria: Politica, Società | Nessuno commento »

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