le cose che non vanno

Una goccia nel mare delle inefficienze, degli sprechi, dei soprusi e dei torti subiti…

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Solidarietà a Dounia Ettaib


Dounia Ettaib è la vice presidente lomarda dell’Associazione Donne Marocchine in Italia (Acmid). Questa meravigliosa donna, insieme a tutte le altre dell’associazione, aiutano le donne immigrate ad uscire dal dramma dell’ analfabetismo, informandole sui loro diritti e doveri, sostenendole nel percorso di integrazione senza che ciò significhi la perdita delle loro tradizioni. Niente di più lodevole!

Ebbene giovedì 28 giungno 2007 Dounia è stata aggredita da due connazionali che volevano punirla per aver partecipato alla manifestazione davanti al tribunale di Brescia dove, insieme ad un centinaio di altre donne, chiedevano al giudice di ottenere la costituzione di parte civile dell’associazione per l’omicidio di Hina, la ragazza pakistana uccisa dal padre e dai fratelli per il suo comportamento troppo “occidentale”.

Gli aggessori le hanno detto: “Devi smetterla di parlare di islamismo, Hina è un prostituta come te”. L’hanno pure minacciata stringendole il viso con le mani dicendole: “Ricorda: la bellezza non dura a lungo”. Ma Dounia ha detto che andrà comunque avanti e ha tutta la mia solidarietà!

Sul sito dell’Acimid è possibile lasciare il proprio messaggio: http://www.acmid-donna.it/perHINA.htm

Ma è possibile che esistano delle persone talmente fanatiche da considerare così poco la VITA?


Scritto il 1 Luglio 2007 da Stefano Errante

Categoria: Società | 1 Commento »

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Immigrati e reati, italiani insicuri


Immigrazione clandestinaCresce la sensazione di insicurezza degli italiani! Dal rapporto del Viminale sulla Criminalità 2006 emerge che un denunciato su tre è rappresentato da un immigrato, quasi sempre irregolare. Si tratta per lo più di rumeni e albanesi. I primi si distinguono per omicidi volontari, violenze sessuali, furti d’auto e rapine nei negozi, mentre i secondi per furti in appartamento. C’è da aggiungere che i rumeni sono anche molto esperti nella clonazione di carte di credito e bancomat.

Occorrerebbe una regolamentazione dell’immigrazione clandestina più restrittiva e repressiva, in linea con le democrazie più evolute.

Purtroppo la morfologia dell’Italia, con i suoi 7000 km di coste e la sua posizione geografica strategica, fanno si che diventi il "ponte" di passaggio degli immigrati verso l’Europa. Questo nel silenzio della Comunità Europea.

Questa situazione è stata inoltre aggravata dalla legge sull’indulto, che ha visto l’aumento vertiginoso di furti e rapine, e dal taglio dei fondi al Ministero dell’Interno, causando una mancanza di 8.500 unità tra Polizia e Carabinieri.

Gli immigrati sono sempre benvenuti purchè rispettino il nostro paese e le sue regole. Una cosa è certa: con il buonismo del governo Prodi non si andrà molto avanti!


Scritto il 21 Giugno 2007 da Stefano Errante

Categoria: Politica, Società | Nessuno commento »

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Invasione cinese?


Esercito di terracottaQuesti giorni si parla molto della presenza di comunità cinesi nel nostro paese. Sentendo le interveste rilasciate dai cinesi della ChinaTown di Milano ai vari programmi tv sembra proprio che vengano discriminati. Sentendo invece gli italiani che si son visti invadere il loro quartiere, sarebbero i cinesi ad essere prepotenti. Premetto subito che non voglio fare alcun tipo di discriminazione.

In Italia tutti sono benvenuti, purchè abbiano rispetto delle nostre regole, delle nostre tradizioni, dei nostri valori, dei nostri beni privati e pubblici e purchè lo stato e la società civile sollevino innanzitutto gli stessi italiani indigenti. Certo l’appunto sul rispetto può essere mosso anche ad alcuni di noi italiani. 

Vorrei fare solo alcune osservazioni sulla situazione. Mi chiedo perchè questa comunità tende a costituire zone extraterritoriali su cui vuole esercitare esclusivamente la sovranità. E’ risaputo che i cinesi costituiuscono una comunità chiusa all’esterno. Acquistano immobili pagandoli subito e a prezzi più alti, arrivando ad impadronirsi di interi quartieri. Questo capita a Milano come anche a Roma. Un’altra cosa che mi chiedo è come facciano tutti quei negozietti a tirare avanti, visto e considerato che non mi pare ci sia una grande affluenza di clienti. Visto che sono molto solidali fra loro, come ammettono nelle interviste, qual è la fonte di tutto questo denaro? Al riguardo so di due tesi. La prima vuole che gli esercizi commerciali dei cinesi siano dei punti di riciclo di denaro sporco. La seconda vuole che l’iniziativa imprenditoriale e le acquisizioni in proprietà siano addiritura sovvenzionati dallo stesso governo cinese secondo una logica che potrebbe andare anche oltre i semplici interessi commerciali.
Sono questi soltanto luoghi comuni?

Questa non è integrazione! Possiamo convivere civilmente senza problemi, d’altronde la diversità rende bello il mondo.


Scritto il 17 Aprile 2007 da Stefano Errante

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Categoria: Società | Nessuno commento »

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