le cose che non vanno

Una goccia nel mare delle inefficienze, degli sprechi, dei soprusi e dei torti subiti…

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Corruzione in Italia al di sotto della media europea


Corruption or compliance – Weighing the costs: the 10th global fraud surveyL’Italia viene vista dagli altri paesi europei come il "fanalino di coda". Non sono rare le accuse e gli attacchi inutili e spesso infondati al nostro paese. Oramai ci siamo abituati e non ci diamo molto peso, anche se con l’attuale governo sembra sia ritornato quel sentimento patriottico dimenticato, e mi riferisco anche al botta e risposta con il governo spagnolo riguardante il problema immigrazione.

Comunque, proprio qualche giorno fa è stata pubblicata un’indagine della "Ernst & Young" intitolata "Corruption or compliance – Weighing the costs: the 10th global fraud survey". Da questo autorevole studio, condotto in ben 33 paesi, emerge che la corruzione è in espansione nel mondo, mentre in Italia il fenomeno rimane circoscritto e ben al di sotto della media europea. In testa alla classifica troviamo il Giappone e la Cina.

Inoltre, meno della meta’ delle aziende europee dichiara di non aver adottato specifiche procedure nei rapporti con gli ufficiali governativi, con un picco dell’88% in Italia.

Una notizia davvero importante, che va contro a quel che solitamente si dice e si pensa in Europa (e al di fuori) e che forse avrebbe meritato più attenzione da parte dei media.


Scritto il 23 Maggio 2008 da Stefano Errante

Categoria: Società | 1 Commento »

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Arriva la terza Repubblica, ma senza i partitini dello zero virgola…


Partiti del zero percento di voti!Finalmente in Italia si è raggiunta una semplificazione della vita politica, speriamo a tutto vantaggio della stabilità del Governo e delle necessarie (e non più differibili) riforme istituzionali e di politica economica.

Il Popolo italiano ha superato nei fatti i suoi rappresentanti parlamentari concentrando il voto sui partiti maggiori. Oltre la storica esclusione de “La Sinistra Arcobaleno” i cittadini hanno sonoramente defenestrato un sacco di partitini dello zero virgola, che in campagna elettorale a causa della legge sulla “par condicio” ci siamo dovuti sorbire abbondantemente in televisione: ENRICO BOSELLI che ha suicidato lo storico Partito Socialista (0,867 %), i sinistri MARCO FERRANDO (Partito Comunista dei lavoratori 0,550 %) e FLAVIA D’ANGELI (Sinistra Critica 0,416 %), per non parlare di STEFANO MONTANARI (per il bene comune 0,323 %), STEFANO DE LUCA (Partito Liberale Italiano 0,307 %), BRUNO DE VITA (Unione Democratica per i consumatori 0,237 %), di RENZO RABELLINO (che ha cercato di confondere il popolo di Beppe Grillo, peraltro risultato molto esiguo, con la lista dei grilli parlanti 0,150 %), quel provocatore di GIULIANO FERRARA (che ha ammesso di aver ricevuto dai cittadini “un pernacchio” con la sua lista No Aborto ha preso alla Camera dei Deputati lo 0,371%) e tanti altri minuscoli partiti dello zero virgola.

Penso sia necessario innalzare il numero di firme da raccogliere (oggi 50.000) per costituire un partito politico e che nelle prossime elezioni, se Renzo Rabellino si ripresentasse abbia lo 0,15% del tempo a disposizione per la sua campagna elettorale giocata sulla confusione e Giuliano Ferrara lo 0,371 per i suoi punti di vista etici.

In bocca al lupo a chi governa, e avanti con le riforme.


Scritto il 15 Aprile 2008 da Gianni di Tacco

Categoria: Politica | 3 Commenti »

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YES, we can! SI, possiamo!


Il discorso di Obama in versione musicale, opera dei Black Eyed Peas.

Nel marasma della politica italiana, tra gli abusi di potere sempre più tragici che ci lasciano sempre più indifferenti, tra le facce di una casta politica separata e distante dai problemi quotidiani dei cittadini, tra il neo-schiavismo fatto di lavori precari e di mutui trentennali, sento un sacco di persone che disgustate dalla politica non vogliono andare a votare.

Il mio appello è invece di ANDARE A VOTARE, compattare i ranghi e dimostrare che siamo vivi e vitali, che non abbandoniamo la nostra libertà, che non possono usare la cosa pubblica come un loro giardinetto privato, dobbiamo votare, per qualsiasi partito politico, ma votare.

Si è vero che non potremo scegliere i nostri candidati, ma solo votando possiamo manifestare a tutti i politici italiani, ed ai loro compagni di merende, palazzinari, industriali e baroni delle università e della sanità, che noi ci siamo e siamo attenti ad ogni loro mossa.

 


Scritto il 6 Febbraio 2008 da Gianni di Tacco

Categoria: Politica | 4 Commenti »

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