<< Lo Sport è l’insieme di quelle attività, fisiche e mentali, compiute al fine di migliorare e mantenere in buona condizione l’intero apparato psico-fisico umano e di intrattenere chi le pratica o chi ne è spettatore. >>
Il calcio dovrebbere essere il nostro sport nazionale, ma non ha molto di sportivo, è pieno di violenza e di corruzzione. Gli episodi di questi giorni non fanno altro che confermarlo. La morte di Gabriele Sandri, ucciso per errore da un poliziotto, è stata strumentalizzata da quei delinquenti degli Ultras. Questi ultimi hanno sfruttato la disgrazia di un giovane tifoso per dare libero sfogo al loro odio per la Polizia e le istituzioni.
Il mondo del calcio è sempre stato troppo morbido e permissivo con gli ultras, forse per convenienza. Gli hanno permesso violenze di ogni genere impedendo ai veri tifosi di godersi una domenica allo stadio. “Se vuoi uccidere tua suocera portala allo stadio e la strozzi con la sciarpa. Al posto di 30 anni di galera ti sospendono l’abbonamento per 3 mesi!“; questa è una battuta che ho sentito proprio domenica in TV. Lo stadio è oramai diventato una zona franca!
Il nostro ministro dell’Interno Giuliano Amato ha ragione a dire che Gabriele <<non sarebbe morto se un poliziotto non avesse sparato, e questo è comunque imperdonabile, ma non sarebbe morto neppure se i tifosi di due squadre diverse, incontrandosi in un autogrill, non si cimentassero in risse ma bevessero un caffè insieme>>.
Cosa pretendiamo se spesso sono gli stessi giocatori ad avere manifestazioni violente! Dovrebbero dare l’esempio, dovrebbero essere dei veri sportivi. Le società sportive hanno gravi colpe e troppo denaro ruota intorno al pallone.
Se il clima deve essere questo allora sarebbe bene dire addio alle partite, addio ai campionati!
Scritto il 13 Novembre 2007 da Stefano Errante
Categoria: Società |
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La rapina di qualche giorno fa al Monte dei Paschi a Siena è stata compiuta da un personaggio tutt’altro che incensurato. Si tratta di Cristoforo Piancone, ex compontente degli alti vertici delle brigate rosse, al quale era stata data la semilibertà il 5 aprile 2004. Si è giustificato dicendo <<avevo bisogno di soldi>>; allora considerando la situazione economica delle famiglie italiane ci dovremmo aspettere scene da far west!
Ma come hanno fatto i giudici a concedere la semilibertà ad un simile individuo? Stiamo parlando di un condannato all’ergastolo per concorso in sei omicidi e due tentati omicidi, di uno che non si è mai pentito dei reati commessi! La cosa ancora più assurda è che già nel 1998 gli era stata concessa la semilibertà per andare a lavorare in una cooperativa, ma fu poi condannato per "rapina impropria" dopo essere stato bloccato mentre rubava della merce in un supermecato.
Scopo principale del carcere è quello di rieducare i detenuti affinchè possano ritornare in società. Ma uno che non si pente dei reati commessi come può essere liberato? Soprattutto potrà mai essere rieducato? Nella rapina Piancone ha puntato la pistola (e ne aveva altre quattro) contro un agente di polizia, ma fortunatamente si è inceppata. Non c’è bisogno nè di una laurea specialistica nè di essere magistrati per comprendere che certi individui sono irrecuperabili. Come giustamente ha detto il ministro Giuliano Amato, "i giudici devono essere consapevoli di esercitare una responsabilità enorme"; i loro errori potrebbero costare la vita di persone innocenti. Mi pongo una domanda, forse un pò provocatoria: perchè i giudici sono stati così "buoni" con questo ex brigatista? Rimettelo dentro e buttate via la chiave!
Intanto il ministro della giustizia Clemente Mastella, sostenitore dell’indulto, si è detto pronto a discutere sulla legge Gozzini. Mha, no comment!
Scritto il 3 Ottobre 2007 da Stefano Errante
Categoria: Politica |
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E’ passato poco più di anno da quando è entrata in vigore la legge sull’indulto, la n° 241 del 31 luglio 2006. Per chi non si ricorda è quell’approvatissima legge che ha liberato 26.632 detenuti, tra i quali amici del governo! Ad oggi oltre il 20% di questi è già rientrato in galera e nonostante tutto il governo ha difeso il proprio operato.
Stamane pensavo di leggere le pagine di politica estera quando mi sono trovato titoli del tipo: "Criminalità, piano del governo: stretta sul carcere preventivo" oppure "Scarcerazioni facili, il governo dice basta". Eppure erano quella di politica interna! Romano Prodi e i ministri Clemente Mastella (Giustizia), Giuliano Amato (Interno) e Arturo Parisi (Difesa) si riuniranno per creare un piano contro la criminalità.
Un piano che prevede la custodia cautelare obbligatoria, anche per presunta pericolosità e sufficienti indizi e per chi è sospettato di aver commesso rapine e furti di particolare violenza, processi accelerati, regole nuove sul sequestro e la confisca dei patrimoni mafiosi…
Ma possiamo essere governati da un governo permissivo che prima libera i delinquenti per far spazio nelle carceri e poi a distanza di poco più di anno decide di buttare tutti dentro? Si sono resi conto che con lo loro leggi buoniste hanno creato questa situazione accrescendo l’insicurezza del paese? Eppure fino a qualche giorno fa si "scannavano" per le ordinanze contro i lavavetri. La cosa più triste è che nonostante tutto continuano a difendere la legge sull’indulto.
Scritto il 4 Settembre 2007 da Stefano Errante
Categoria: Politica |
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