Falcone, Borsellino e la memoria infangata da un “piccolo siciliano”
“Se qualcuno, in viaggio per Palermo in aereo, non ricorda che l’immagine della Sicilia è legata alla mafia, noi la evidenziamo subito già con il nome dell’aeroporto”.
La “lingua siciliana”, lo sappiamo, è suscettibile di molteplici interpretazioni, di sfumature, è una lingua fatta soprattutto di silenzi.
Certo non al silenzio pensava l’Onorevole Gianfranco Miccichè, presidente dell’Assemblea regionale siciliana, mentre si lasciava andare a queste sconcertanti dichiarazioni sul nome assegnato all’aeroporto di Palermo - “Falcone-Borsellino” - e all’immagine alquanto stereotipata che se ne dà della Sicilia all’estero.
L’Onorevole ha ragione. “Falcone-Borsellino”: che imbarazzo per la Sicilia.
La Sicilia ha certamente bisogno di intitolare l’aeroporto ai fratelli … Non so. Mi suggerisca lei un nome appropriato, più opportuno.
Onorevole, lei è cosi intento a curare l’immagine della Sicilia, ma quale Sicilia rappresenta davvero?
Povera Sicilia. La sua memoria ancora una volta infangata.
Mi preoccupa e mi ripugna essere rappresentato da esponenti delle istituzioni di così basso profilo umano e morale.
Essere siciliani è motivo di orgoglio, essere siciliani come Falcone e Borsellino è un vanto.
Non una vergogna. Non lo dimentichi mai.
Scritto il 11 Ottobre 2007 da Duffy Duck
Categoria: Arte e Cultura, Politica |
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