Quando il calcio non è uno sport
<< Lo Sport è l’insieme di quelle attività, fisiche e mentali, compiute al fine di migliorare e mantenere in buona condizione l’intero apparato psico-fisico umano e di intrattenere chi le pratica o chi ne è spettatore. >>
Il calcio dovrebbere essere il nostro sport nazionale, ma non ha molto di sportivo, è pieno di violenza e di corruzzione. Gli episodi di questi giorni non fanno altro che confermarlo. La morte di Gabriele Sandri, ucciso per errore da un poliziotto, è stata strumentalizzata da quei delinquenti degli Ultras. Questi ultimi hanno sfruttato la disgrazia di un giovane tifoso per dare libero sfogo al loro odio per la Polizia e le istituzioni.
Il mondo del calcio è sempre stato troppo morbido e permissivo con gli ultras, forse per convenienza. Gli hanno permesso violenze di ogni genere impedendo ai veri tifosi di godersi una domenica allo stadio. "Se vuoi uccidere tua suocera portala allo stadio e la strozzi con la sciarpa. Al posto di 30 anni di galera ti sospendono l’abbonamento per 3 mesi!"; questa è una battuta che ho sentito proprio domenica in TV. Lo stadio è oramai diventato una zona franca!
Il nostro ministro dell’Interno Giuliano Amato ha ragione a dire che Gabriele <<non sarebbe morto se un poliziotto non avesse sparato, e questo è comunque imperdonabile, ma non sarebbe morto neppure se i tifosi di due squadre diverse, incontrandosi in un autogrill, non si cimentassero in risse ma bevessero un caffè insieme>>.
Cosa pretendiamo se spesso sono gli stessi giocatori ad avere manifestazioni violente! Dovrebbero dare l’esempio, dovrebbero essere dei veri sportivi. Le società sportive hanno gravi colpe e troppo denaro ruota intorno al pallone.
Se il clima deve essere questo allora sarebbe bene dire addio alle partite, addio ai campionati!
Scritto il 13 Novembre 2007 da Stefano Errante
Categoria: Società |
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