le cose che non vanno

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Memoria corta sulle favelas italiane


Campi Rom - Faveles ItalianeIn Italia ci si indigna spesso e si dimentica sempre con gran facilità e velocità.

Oggi tutti i politici parlano dell’emergenze Rom, Rumeni e comunque delle favelas italiane, domani tutto tornerà come prima. Dobbiamo mantenere invece alta la guardia perché il problema non si risolve in pochi giorni ed uno specifico decreto legge non farà altro che sommarsi alle tante leggi italiane che non trovano applicazione pratica.

A Roma sono 6500 i rom che vivono nei campi attrezzati e autorizzati ed almeno altre 6000 persone vivono nelle baraccopoli abusive.

Gli sgomberi e le demolizioni di baracche dei giorni scorsi hanno leggermente cambiato la geografia dei campi rom di Roma. Sono stati demoliti gli accampamenti di Tor di Quinto, della Magliana e quello di via di Porta Portese. Ma gli insediamenti clandestini continuano a proliferare: nel quartiere di Monteverde Nuovo, in via del Baiardo, in via di Santa Cornelia su di via della Giustiniana, verso Prima Porta.

Altri micro-nuclei di 15-20 persone, sono sparsi su tutto il territorio sotto il cavalcavia della via Flaminia, sugli argini del Tevere, negli edifici della ex Mira Lanza, in via Luigi Pierantoni, a due passi dal teatro India, dove, da quest’estate sarebbero accampati circa 300 romeni. Altri insediamenti clandestini sono segnalati sul lungotevere nei pressi di ponte Marconi, all’altezza di Testaccio e nel tratto tra Magliana e Fiumicino.

Nella capitale i rom più fortunati sono quelli che vivono nei campi autorizzati e attrezzati con acqua, luce e un minimo di servizi: (via Salone, Castel Romano, via dei Gordiani, area ex S.Maria della Pietà, Tor dé Cenci, Camping River-via Tiberina, Via della Cesarina, via Salviati 1 e via Salviati 2 ). Ma non sono già tanti?

C’é poi la tipologia dei campi che, pur non essendo attrezzati, si sono conquistati con una loro storicità una sorta di diritto alla sussistenza, comunque situazioni ad alto rischio sociale (area dell’ex Mattatoio, Foro Italico, via della Martora e in via Spallanzani, vicolo di Ponte Mammolo, via Casilina 900, via Arco di Travertino, Barbuta, Acilia, via della Monachina, via Baiardo).

Ma non sono davvero troppi? Non si dovrebbe fare una politica di integrazione?

Se la demagogia non riesce ad integrare i rom si devono cercare altre soluzioni, non possiamo permettere che si creino nella nostra Repubblica “città stato tribali”.


Scritto il 7 Novembre 2007 da Gianni di Tacco

Categoria: Politica, Società | Nessuno commento »

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