Ci si meraviglia tanto a leggere che ormai si vive soli. Fanno l’esempio di Milano, dove una famiglia su due è single.
Il fenomeno riguarda soprattutto le città. I motivi? Partiamo considerando la precarietà del lavoro e lo stipendio medio di 1200,00 € al mese.
L’affitto di una stanza costa circa 500,00 €, aggiungendo le utenze e i costi del vitto non rimane niente. E’ evidente che una famiglia non può vivere in una stanza e comunque lo stipendio a malapena basta per uno. Impossibile avere dei figli, il problema non è farli ma mantenerli e garantirgli un futuro.
E’ inoltre impossibile relazionasi poichè il tempo che rimane togliendo il lavoro e gli spostamenti in città è nullo. Uno non può neanche svagarsi e anche questo ha un suo costo.
Vorrei fare un’ultima considerazione. Molti uomini oggi hanno paura di sposarsi e mettere su famiglia in quanto vi è una grande propensione al divorzio; ormai in una coppia ci si stufa subito al primo problema, si preferisce non affrontarlo e fuggire via. Quando ci si lascia ci rimette sempre l’uomo, abbandonando la casa e cedendo una bella fetta dello stipendio a moglie e figli, senza avere più la possibilità di ricrearsi una vita.
Si preoccupano tanto di impedire l’unione delle coppie gay; almeno loro lo vogliono e possono fare! Sarà solo invidia? Perchè non ci si impegna a risolvere il problema lavoro? Tutto gli ruota intorno…
Scritto il 23 Luglio 2007 da Stefano Errante
Categoria: Società |
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Ieri a Roma si è tenuto il Gay Pride 2007, la giornata dell’orgoglio omosessuale. Centinaia di migliaia in corteo, molti di più dei 200.000 previsti. Davvero un grande successo, soprattutto considerando il clima omofobico accentuatosi in quest’ultimo periodo. Prima di scrivere questo post mi sono fatto un giro per il web e ho trovato un’interessante video-intervista di Vladimir Luxuria, del quale riporto la seguente frase: "Omosessuali non si diventa, si nasce. Non si può scegliere se essere gay o non essere gay. Se fosse così, credete, io sceglierei di non esserlo perchè mi ha portato tanta fatica accettarmi. Si è!".
E’ mai possibile che nel secondo millennio si pensi che l’omosessuale sia un pervertito, un malato, un diverso, etc etc… ?
Ma perchè la chiesa gli va contro? Non sono tutti uguali agli occhi del Signore? E i politici pro famiglia dove li lasciamo? Vanno in piazza a manifestare e poi vai a vedere sono tutti divorziati, conviventi o in cerca di soubrette.
DICO si, DICO no: questo è il dilemma! Ma dando i diritti agli omosessuali che si va mai a togliere alla famiglia? Qualcuno è pure arrivato a dire che “il riconoscimento delle unioni civili porterebbe all’estinzione della specie umana” (Orrù UDEUR - articolo completo). Meglio invece che un gay si sposi, metta su famiglia e poi per sfogare la sua vera natura vada a letto con i maschietti, magari coetanei dei figli? Questa si che è famiglia!
Comunque penso che gli omosessuali abbiano la colpa di dare una pessima immagine di se stessi. Perchè al posto di manifestarsi eccentrici o sempre fissati con il sesso non si mostrano nella loro comune quotidianità di panettieri, bancari etc…? Perchè trasformare il "Gay Pride" in una carnevalata?
Scritto il 17 Giugno 2007 da Stefano Errante
Categoria: Società |
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Un giorno la moglie informa il marito che inizierà a seguire un corso per diventare sommelier, giusto per svagarsi e staccare dalle routine di casalinga e mamma. Ovviamente il marito non ebbe nulla da obiettare soltanto che dopo qualche tempo lei arrivò a chiedergli un periodo di pausa. Il povero uomo accettò la richiesta inaspettata, non avendo altre soluzioni e soprattutto per il bene della loro prole. Poi, come dopo ogni periodo di pausa arrivò la stangata… la moglie chiese il divorzio, senza aver dato alcuna spiegazione al marito.
Purtroppo i problemi di questo povero disgraziato non finiscono qui… data la normativa vigente in Italia è stato costretto ad abbandonare la sua casa (acquistata prima del matrimonio e della quale paga ancora il mutuo), lasciandola alla moglie e ai figli, a versare un assegno per i figli ed anche per la "buona moglie".
Non solo, l’uomo deve pure sostenere delle spese legali che, come tutti noi sappiamo, sono tutt’altro che basse e inoltre è costretto a vivere in uno "scantinato", non potendo permettersi altro.
Ma sapete perchè la moglie ha chiesto il divorzio? Si è innamorata di un tipo che teneva il corso. Che fantasia!
Purtroppo è una storia vera e NON è un caso isolato.
Le domande sorgono spontanee:
- Ma il marito non poteva continuare a vivere nella sua casa?
- Se la moglie vuole stare con un altro, perchè non se ne è andata di casa lasciando in pace quel povero cristo?
- Ma la cara mogliettina non può andare a lavorare?
- Perchè la moglie può portare in casa la sua nuova fiamma?
- Perchè la moglie deve avere l’assegno?
- Ma perchè il marito separato non viene tutelato? Perchè?
- Questa "moglie" non ha un briciolo di dignità e, soprattutto, di umanità?
- etc. etc.
Scritto il 24 Aprile 2007 da Stefano Errante
Categoria: Società |
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