Nel marasma della politica italiana, tra gli abusi di potere sempre più tragici che ci lasciano sempre più indifferenti, tra le facce di una casta politica separata e distante dai problemi quotidiani dei cittadini, tra il neo-schiavismo fatto di lavori precari e di mutui trentennali, sento un sacco di persone che disgustate dalla politica non vogliono andare a votare.
Il mio appello è invece di ANDARE A VOTARE, compattare i ranghi e dimostrare che siamo vivi e vitali, che non abbandoniamo la nostra libertà, che non possono usare la cosa pubblica come un loro giardinetto privato, dobbiamo votare, per qualsiasi partito politico, ma votare.
Si è vero che non potremo scegliere i nostri candidati, ma solo votando possiamo manifestare a tutti i politici italiani, ed ai loro compagni di merende, palazzinari, industriali e baroni delle università e della sanità, che noi ci siamo e siamo attenti ad ogni loro mossa.
Scritto il 6 Febbraio 2008 da Gianni di Tacco
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Questa povera Italia continua a non avere pace. Dopo la caduta del traballante governo Prodi ci ritroviamo ad un bivio. Adesso il futuro degli italiani dipende dalla decisione del presidente della Repubblica Napolitano. Sappiamo tutti molto bene che si tratta di una decisione da prendere con le dovute riflessioni. Da un lato abbiamo un possibile governo esplorativo e dall’altra le votazioni.
Secondo le voci che girano Napolitano sarebbe propenso ad un governo guidato da Marini, che possa formulare e approvare una nuova legge elettorale. Ma sappiamo bene quanto la cosa sia difficile. Abbiamo un panorama politico decisamente frammenttato, dove ogni singolo partito fa facilmente spola da un’ala all’altra, ricattando gli alleati del momento e promettendo fedeltà agli avversari perseguendo i propri interessi personali.
Il presidente Napolitano ha preso dell’altro tempo. La mia paura è che in qualche modo non voglia far altro che favorire l’ala sinistra (dalla quale provviene), dando mandato di creare un governo non esplorativo, bensì un governo che consenta a Prodi & C di riacquistare punti e gli elettori delusi.
La vera soluzione, secondo il mio parere, sono le elezioni che, con tutta probabilità, ci porteranno ad un governo con una vera maggioranza, in grado di apportare le modifiche alla legge elettorale.
Il governo precedente non è mai andato d’accordo. Minacciava crisi continue e riusciva a legiferare solo ad un paio di miseri voti, andando avanti anche sin troppo…
Il “nuovo” volto politico, Walter Veltroni (che ha dimenticato di essere sindaco di una Roma allo sbando!), ha tutto l’interesse a chiedere un governi tecnico. Ora non riuscirebbe ad avere il successo sperato. Ha bisogno di più tempo per conquistare voti e alleanze. Napolitano che farà? Lo accontenterà? Intanto io continuo a sentire nostalgia di Ciampi!
Scritto il 31 Gennaio 2008 da Stefano Errante
Categoria: Politica |
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