La campagna elettorale era iniziata con un "volemose bene", con toni pacati, con piacevoli confronti e invece alla fine è diventata l’esatto opposto. Dopo l’onda dell’antipolitica di Beppe Grillo e i suoi vaffa sembrava quasi che i politici avessero preso coscienza del malcontento degli italiani. Sembrava che qualcosa stesse cambiando.
Non è cambiato proprio un bel niente! Abbiamo sempre gli stessi politici, nonostante qualcuno si proponga come nuovo (vedi Veltroni). L’unica cosa che si è avuta è stato un rimpasto che ha generato due grossi partiti. I pesci piccoli attaccano i loro vecchi amici, sperando di poter arrivare a superare le percentuali di sbarramento.
La cosa che salta all’occhio è che questa non è una campagna elettorale ma una vera e propria campagna marketing! I nostri politici stanno seguendo delle vere strategie di marketing per accapparrarsi più voti possibili! Si stanno comportando come veri imprenditori ed il motivo è semplice: i loro interessi, magari economici! Pensano sempre e soltanto al loro tornaconto e non al paese che va a rotoli.
Navigando per il web in questi giorni, siamo continuamente invasi dalla pubblicità dei partiti, mentre per la città volano biglietti e bigliettini, bandiere ad ogni angolo, mega cartelloni sempre di sfondo.
Il voto degli italiani viene visto come un prodotto da vendere all’elettore e non come una scelta del partito in base al suo programma. Perchè buttare tutto questo denaro in pubblicità inutili? Posso pensare che gli elettori italiani siano così superficiali da dare il voto ad un partito X prechè hanno apprezzato i banner pubblicitari su internet?
Scritto il 11 Aprile 2008 da Stefano Errante
Categoria: Politica, Società |
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Per fortuna il maggioritario doveva portare ad una semplificazione della vita politica in Italia, invece sono stati presentati, Ministero degli Interni, 177 simboli politici.
La politica italiana, per cambiare, si copre di ridicolo. Mirella Cece (fondatrice di un partito monarchico che si richiama al Sacro Romano Impero) ha trascorso dieci giorni davanti al Ministero per essere la prima a depositare il simbolo del suo movimento.
Ci sono una selva di liste che si rifanno a Beppe Grillo (“Lista del Grillo Parlante”, “Grillo Presidente”, “Amici di Beppe Grillo” e pure un “Forza Grillo”.) che alla fine stanno proponendo alla politica anche personaggi non nuovi e non limpidi.
Molti simboli giocano sull’equivoco: ci sono “Il Partito delle libertà” e “Il Partito della Libertà” che si richiamano al “Popolo della Libertà” di Berlusconi.
Ci sono quattro scudi crociati, sette simboli con falce e martello e per finire decine di movimenti federalisti o indipendentisti del Nord.
E poi ci sono volti noti che corrono da soli: il PDD, il “Partito democratico donne” di Stefania Ariosto, (teste Omega che tanto fece infuriare Previti e Dotti); “Valori e futuro” del Principe Emanuele Filiberto; “Pro life – No Aborto” di Giuliano Ferrara.
Ed infine partiti come: il “Nucleo Tremmista” (per la meritocrazia), gli “Impotenti esistenziali” del dr. Cirillo; il partito del “Pane pace lavoro”; i “Giovani Poeti d’azione”; il “Partito internettiano”, che vuole rendere “internet patrimonio dell’umanità e per finire la lista “No Mondezza” e quella che recita: “Io non voto”.
Povera Italia.
( Per vedere qualche simbolo: adnkronos.com )
Scritto il 3 Marzo 2008 da Gianni di Tacco
Categoria: Politica |
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Nel marasma della politica italiana, tra gli abusi di potere sempre più tragici che ci lasciano sempre più indifferenti, tra le facce di una casta politica separata e distante dai problemi quotidiani dei cittadini, tra il neo-schiavismo fatto di lavori precari e di mutui trentennali, sento un sacco di persone che disgustate dalla politica non vogliono andare a votare.
Il mio appello è invece di ANDARE A VOTARE, compattare i ranghi e dimostrare che siamo vivi e vitali, che non abbandoniamo la nostra libertà, che non possono usare la cosa pubblica come un loro giardinetto privato, dobbiamo votare, per qualsiasi partito politico, ma votare.
Si è vero che non potremo scegliere i nostri candidati, ma solo votando possiamo manifestare a tutti i politici italiani, ed ai loro compagni di merende, palazzinari, industriali e baroni delle università e della sanità, che noi ci siamo e siamo attenti ad ogni loro mossa.
Scritto il 6 Febbraio 2008 da Gianni di Tacco
Categoria: Politica |
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