le cose che non vanno

Una goccia nel mare delle inefficienze, degli sprechi, dei soprusi e dei torti subiti…

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Popolo di masochisti che acclama politici corrotti, indagati e condannati


Disgusto per la politica italiana... e per i politici, tutti!!!Sono davvero basito e disgustato da quello che sta succedendo in Italia. Ma posso pensare che ci siano italiani che acclamano politici corrotti, indagati e condannati? E’ mai possibile?

Iniziamo con Totò Cuffaro, presidente della Regione Sicilia, condannato a cinque anni di reclusione e all’interdizione dai pubblici uffici per rivelazione di segreto d’ufficio e favoreggiamento semplice. Un politico chiaramente con le mani sporche che, dopo aver "pregato la Madonna" per un buon esito della sentenza, ha servito un vassoio di succulenti cannoli siciliani ai suoi sostenitori. Si, è assurdo ma ha dei sostenitori!!! Si parla di "favoreggiamento semplice" perchè i suoi amici erano dei singoli mafiosi e non tutta Cosa Nostra, ed è il procuratore Grasso a dirlo: «I giudici hanno ritenuto provato il favoreggiamento a singoli mafiosi come Guttadauro, Aragona o Miceli, ma evidentemente per attribuire il favoreggiamento dell’intera organizzazione serve una prova diabolica, complicata da trovare». Oh povera Sicilia, terra magnifica, lasciata in balia dei criminali.

In un paese davvero civile e democratico, un politico condannato si sarebbe vergognato, licenziandosi da tutti suoi incarichi! Ma in Italia no, non accade questo. Sono senza vergogna! Sembra quasi che più uno fà il gioco sporco più sale in alto. La cosa davvero sconcertate è che abbiamo italiani che votano simili personaggi. Ma come possono farlo? E allora non ci lamentiamo se le cose vanno male, se il paese sta andando incontro alla rovina, soffocato dalla delinquenza e dai rifiuti.

Poi passiamo a Sandra Mastella agli arresti domiciliari per tentata concussione (lasciamo da parte il marito… indagato e ancora guardasigilli, altra assurdità!). Gli abitanti di Ceppaloni acclamano a gran voce e con lanci di rose rosse e fiaccolate la signora Sandra. Lei manda baci come se fosse una diva senza vergogna. Ci si aggiunge poi il parroco che parla di "complotto" e invita tutti a messa. Mi piacerebbe davvero tanto chiedere a ciascun abitante di Ceppaloni pro Mastella Family perchè fanno tutto ciò? Ammetto che i Mastella non siano ancora stati condannati, ma sicuramente non sono molto puliti (vedi le intercettazioni dei "liberi sfoghi personali"). Durante un mio soggiorno nell’avvelinese mi capitò di parlare con delle persone di Mastella, mi dissero che lo detestavano e che non  faceva altro che accogliere richieste di raccomandazione! Sarà questo il vero motivo di tanta devozione? Speriamo di no!

Il mondo politico come risponde a tutto ciò? In maniera unanime, come non mai, i politici appoggiano questi personaggi e esprimono tutta la loro solidarietà! Lo fanno perchè sono tutti uguali e non pensano ad altro che al loro personale benessere. Se ne sbattono dei loro elettori e delle gravi emergenze del paese! Non importa se le famiglie non riescono ad arrivare alla fine del mese, se i giovani sono senza lavoro e vengono sfruttati; se ne sbattono di tutto tranne che delle loro tasche! E noi italiani che facciamo? Li votiamo! Diamo loro la nostra fiducia! Stiamo a guardare e poi abbiamo quelli che vanno a lanciare rose… roba da pazzi!

Dopo tutto ciò non posso far altro che pensare che siamo un popolo di masochisti che si fa calpestare dagli stessi politici ai quali ha dato la propria fiducia! Ma così non andremo avanti… «chi è causa del suo male, pianga se stesso»


Scritto il 21 Gennaio 2008 da Stefano Errante

Categoria: Politica, Società | 16 Commenti »

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Le armi della mafia


MafiaLos Angeles, 15 ott. (Adnkronos/Ign) - Un giudice di Los Angeles, D.D. Sitgraves, ha rifiutato l’estradizione in Italia di un membro del clan dei Gambino citando il rischio che venga sottoposto al regime carcerario imposto dal 41 bis paragonato a una forma di "tortura". Lo rende noto il Los Angeles Times, citando la sentenza emessa l’11 settembre scorso dal giudice per cui "la coercizione" del carcere duro imposto ai detenuti per mafia "non è da considerarsi collegata a nessuna sanzione legalmente imposta o punizione e quindi costituisce una tortura". "E’ una questione umanitaria: in questo caso particolare, queste condizioni di detenzioni minaccerebbero e comprometterebbero la vita" del detenuto, ha aggiunto il giudice accogliendo il ricorso dell’avvocato Joseph Sandoval che si è opposto all’estradizione di Rosario Gambino che negli Stati Uniti ha scontato 22 anni per traffico di droga. Dopo essere stato scarcerato dalla prigione federale, da un anno Gambino è detenuto nel centro di detenzione per immigrati di San Pedro, in attesa appunto dell’ordine di deportazione. "Se non fosse stato per il mio nome, sarei stato già libero" ha dichiarato Gambino tramite il suo avvocato che ha definito la sentenza del giudice Sitgraves "al cento per cento corretta" sulla base della Convenzione dell’Onu contro la Tortura, il documento molte volte citato nelle denunce del regime carcerario cui sono sottoposti i detenuti di Guantanamo e degli altri presunti terroristi nelle carceri gestiste dall’amministrazione Usa. [ http://www.adnkronos.com/IGN/Esteri/?id=1.0.1430252328 ]

In questi ultimi mesi, dopo la cattura del Boss di Mafia Bernardo Provenzano, si è assistito a Palermo ed in tutta la Sicilia ad un riequilibrio del sistema mafioso. Il 13 giugno è una data chiave per la lettura di questo fenomeno, infatti in quella data è stato assassinato, all’uscita di un posto di polizia dove aveva l’obbligo di firma, con 6 colpi di calibro 9, Nicola Ingarao, boss mafioso del quartiere Noce di Palermo e uomo di fiducia dei “corleonesi”.
Questo omicidio ha fatto crescere nella gerarchia mafiosa il latitante, ricercato dal 1998 e con ergastolo da scontare, Sandro Lo Piccolo, considerato il nuovo capo di Cosa Nostra a Palermo.

Lo Piccolo si opponeva ad Ingarao non solo per questioni di predominio su Palermo, ma anche sulla questione degli “scappati” in America, cioè gli eredi della “famiglia” mafiosa degli Inzerillo che grazie ai suoi buoni uffici hanno avuto la possibilità di rientrare in Sicilia dopo 20 anni di esilio negli Stati Uniti d’America portando in dote ingenti patrimoni finanziari, la conoscenza di canali commerciali “puliti” con gli USA (edilizia, grande distribuzione) utili per riciclare il denaro proveniente dai crimini della mafia ed evidentemente anche qualche “amicizia” con la politica, le istituzioni e, evidentemente, con esimi rappresentanti del sistema giurisdizionale USA.

Appare sconcertante che un magistrato statunitense, ossia dello Stato dove si pratica regolarmente la pena di morte, lo Stato delle torture di Guantanamo, delle carceri irachene ed anche delle proprie carceri federali, additi l’Italia come un Paese in cui si pratica la tortura. L’articolo 41 bis, della legge sull’ordinamento penitenziario, disciplina in particolare regime carcerario applicato, in gravi situazioni di emergenza, nei confronti di detenuti per reati di criminalità organizzata, terrorismo o eversione, al fine di prevenire contatti con l’organizzazione criminale di appartenenza. Lo Piccolo ed i suoi alleati “americani” conduce da tempo una battaglia contro il 41 bis e le sue armi sono le più varie, anche queste.

 Francesco Forgione, presidente della commissione parlamentare antimafia, afferma: <<È intollerabile che in un paese in cui vige la pena di morte si ponga all’Italia un problema sul proprio regime carcerario. Deve essere ben chiaro a tutti che quella a cui quel giudice dice no è una richiesta di estradizione per l’articolo 416 bis, per associazione mafiosa, e non certo per il regime carcerario. A questo il giudice deve rispondere. Una volta compiuta l’estradizione è compito dell’autorità giudiziaria italiana decidere il regime carcerario a cui deve essere sottoposto l’accusato. In ogni caso il 41-bis ha superato tutte le prove, da quella di costituzionalità a quelle dell’Onu, fino alla corte europea dei diritti dell’uomo.>>


Scritto il 16 Ottobre 2007 da Gianni di Tacco

Categoria: Politica | 4 Commenti »

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