Chi ruba i capolavori dell’umanità?

Dal museo di Zurigo dove è presente la Collezione Burle, una delle più importanti collezioni private di pittura europea ricca di opere di impressionisti francesi e di altri artisti del XIX secolo, sono stati rubati 4 quadri di Cezanne, Degas, Van Gogh e Monet. Si tratta delle seguenti opere: "Papaveri vicino a Vetheuil" di Claude Monet, "Il conte Lepic e le sue figlie" di Edgar Degas, "Ramo di castagno in fiore" di Vincent Van Gogh e "Ragazzo con il gilet rosso" di Paul Cezanne.
Sono quadri che hanno un valore stimato di 112 milioni di euro. il valore delle opere trafugate fa di questo furto uno dei più gravi commessi al mondo negli ultimi venti anni dopo la sparizione di tre tele di Van Gogh dal museo di Arnhem nel Paesi Bassi nel 1988.
Ma chi è che ruba capolavori dell’umanità come un quadro di Van Gogh?
Certo non sono “pezzi” che hanno un mercato, non si possono certo vendere ad un ricettatore come una normale catenina d’oro o l’argenteria di famiglia. Sono sicuramente furti su commissione che andranno ad arricchire le collezioni privatissime di soggetti ricchissimi e privi di scrupoli. Ipotesi? Mafia russa o mafia cinese? Sceicchi di petrodollari o Boss del narcotraffico?
Unica cosa sicura che è stata sottratta all’umanità l’opportunità di godere delle opere dell’ingegno dei suoi figli più talentuosi.
Scritto il 12 Febbraio 2008 da Gianni di Tacco
Categoria: Arte e Cultura |
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