le cose che non vanno

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Occupare casa: commettere abuso diventa diritto


Csa occupata abusivamenteIl 26 settembre la Corte di Cassazione con sentenza nr.35580 ha stabilito che "occupare le case popolari non sempre è reato".

Secondo la Suprema Corte, lo stato di indigenza può costituire giustificato motivo dell’occupazione della casa, «bene primario». Forte di questo principio è stato accolto il ricorso di una 38enne romana, Giuseppa D., già condannata dal Tribunale di Roma e confermata dalla Corte d’Appello nel dicembre 2006 per il reato di occupazione abusiva di un immobile di proprietá dell’Iacp.

Il ricorso è ‘fondato’; «ai fini della sussistenza dell’esimente dello stato di necessitá previsto dall’art. 54 c.p., rientrano nel concetto di danno grave alla persona non solo la lesione della vita o dell’integritá fisica, ma anche quelle situazioni che attentano alla sfera dei diritti fondamentali della persona, secondo la previsione contenuta nell’art. 2 della Costituzione».

Pertanto si è legalmente prosciolti dall’accusa del reato di occupazione abusiva se ci si impossessa di un alloggio popolare, versando in una situazione di grave indigenza, tanto più se lo stato di necessità è aggravato dalla presenza di un minore.

Demagogico traguardo della nostra “moderna” società che inserisce il «diritto all’abitazione» tra i «beni primari collegati alla personalità» che meritano di essere annoverati tra i diritti fondamentali della persona che però, in questo modo, calpesta i diritti di chi si rivolge all’Istituto Autonomo Case Popolari per la via legale richiedendo l’assegnazione di un alloggio ed è inserito in una legittima graduatoria (decine di migliaia di famiglie).

Il presidente dell’Aler di Milano Luciano Niero ritiene che: “questa sentenza può aprire un percorso grave e pericoloso. Perché non distingue tra chi esprime un bisogno nella legalità e chi viola la legge”.

Il fenomeno già senza questa sentenza è diffuso in tutta Italia (migliaia di alloggi occupati solo tra Roma e Milano oltre 10.000), esiste anche un vero e proprio mercato di compravendita: 50-60 mila euro per subentrare nell’occupazione abusiva passando per un periodo di “convivenza” cartolare che ne giustifica il passaggio.

E’ necessario ristabilire legalità, le case popolari devono essere assegnate mediante graduatorie di merito che tengano conto anche del nuovo fenomeno della precarizzazione del mondo lavoro e non ai furbi che le occupano.


Scritto il 14 Novembre 2007 da Gianni di Tacco

Categoria: Società | 1 Commento »

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I prezzi pazzi e assurdi degli affitti


Annunci affittiIeri, mentre attendevo l’autobus alla fermata, un foglio bianco attaccato alla palina ha attirato la mia attenzione. C’era scritto:

<< AFFITTASI!!!!! Per ragazza posto letto in un ampia e luminosa camera doppia, nuova e completamente arredata, in condominio signorile Nei pressi di piazza Bologna Libera dal 1 Settembre 361.00 € comprensive di condominio e riscaldamento. Contattare 348xxxxxxx>> (riportato fedelmente!)

Accecato dalla rabbia causata dalll’indecenza dell’offerta ho istintivamente strappato il foglio (ma l’ho conservato per trascriverlo qui!). E’ mai possibile? Già non sopporto questa discriminazione verso i ragazzi ma il prezzo è proprio folle. Come può uno studente spendere così tanto? Stiamo parlando di un posto letto, neanche di una camera singola! Il reddito medio di una famiglia è di 900,00 €; detraendo soltanto i 361,00 per l’affitto, le spese per il vitto, le tasse universitarie e il costo dei libri con quel che rimane come possono tirare avanti? Soprattutto se hanno altri figli.
Alla faccia del diritto allo studio! Alla faccia del diritto alla casa!
La vorrei proprio vedere questa camera luminosa e spaziosa. Come minimo si tratterà del solito loculo buio, pieno di infiltrazioni, con mobili sgangherati e da affittare in nero! Bisognerebbe arrestare chi affitta le bettole o comunque chi applica prezzi esagerati; sono degli avvoltoi privi di morale. Ma perchè nessuno fa niente? Sono anni che i prezzi salgono indisturbati e chi ne paga le conseguenze sono sempre i più deboli.

NB Evito volutamente di trattare il prezzo di acquisto delle case…


Scritto il 11 Settembre 2007 da Stefano Errante

Categoria: Roma, Società | 1 Commento »

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