La campagna elettorale era iniziata con un "volemose bene", con toni pacati, con piacevoli confronti e invece alla fine è diventata l’esatto opposto. Dopo l’onda dell’antipolitica di Beppe Grillo e i suoi vaffa sembrava quasi che i politici avessero preso coscienza del malcontento degli italiani. Sembrava che qualcosa stesse cambiando.
Non è cambiato proprio un bel niente! Abbiamo sempre gli stessi politici, nonostante qualcuno si proponga come nuovo (vedi Veltroni). L’unica cosa che si è avuta è stato un rimpasto che ha generato due grossi partiti. I pesci piccoli attaccano i loro vecchi amici, sperando di poter arrivare a superare le percentuali di sbarramento.
La cosa che salta all’occhio è che questa non è una campagna elettorale ma una vera e propria campagna marketing! I nostri politici stanno seguendo delle vere strategie di marketing per accapparrarsi più voti possibili! Si stanno comportando come veri imprenditori ed il motivo è semplice: i loro interessi, magari economici! Pensano sempre e soltanto al loro tornaconto e non al paese che va a rotoli.
Navigando per il web in questi giorni, siamo continuamente invasi dalla pubblicità dei partiti, mentre per la città volano biglietti e bigliettini, bandiere ad ogni angolo, mega cartelloni sempre di sfondo.
Il voto degli italiani viene visto come un prodotto da vendere all’elettore e non come una scelta del partito in base al suo programma. Perchè buttare tutto questo denaro in pubblicità inutili? Posso pensare che gli elettori italiani siano così superficiali da dare il voto ad un partito X prechè hanno apprezzato i banner pubblicitari su internet?
Scritto il 11 Aprile 2008 da Stefano Errante
Categoria: Politica, Società |
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Tra le priorità fissate dal presidente francese c’è anche quella di eliminare la pubblicità sulle reti televisive pubbliche. Le tv pubblica potrebbe essere finanziata, ha detto, da una «tassa più alta sugli introiti pubblicitari delle reti private e da una tassa infinitesimale sul volume d’affari dei nuovi mezzi di comunicazione, come l’accesso a Internet o alla telefonia mobile».
La Rai invece è la tv pubblica europea con la maggior quota di introiti da pubblicità, gli spot contribuiscono con 300 milioni per pagare i programmi di servizio pubblico. Con il canone la Rai incassa inoltre circa 2 miliardi di euro, pagato da pochi fessi (circa il 25% dei telespettatori lo evade).
Nonostante questo le perdite dell’azienda di Viale Mazzini arrivano a circa 500 milioni di euro (sprechi vari, ricchi premi e cotillons nei programmi poco culturali offerti dalla tv pubblica e ben 49 dirigenti di primo livello, infilati in questo baraccone dai nostri politicanti, una cifra senza confronti in Europa).
Basta! E’ arrivata l’ora di abolire il canone Rai, il balzello più odiato dai cittadini italiani, una vera e propria tassa sul possesso del televisore, perché allora non tassiamo anche le aspirapolvere o le macchinette del caffè.
Scritto il 10 Gennaio 2008 da Gianni di Tacco
Categoria: Politica |
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Alzi la mano chi non ha visto la nuova pubblicità con il bel faccino sorridente di una simpatica infermiera! Mega cartelloni pubblicitari per le strade delle maggiori città, nelle stazioni della metropolitana, nelle sale di attesa dei cinema e persino sugli schermi televisivi. Subito ci si chiede cosa voglia pubblicizzare, ma dopo un attento controllo si capisce che riguarda il nostro Ministrero della Salute e 30 anni di qualcosa.
Scopo di questa campagna è festeggiare i 30 anni del Sistema Sanitario Nazionale e il Ministro Turco ha voluto far rappresentare "la bella sanità" dal famoso Oliviero Toscani. Ma che c’è da festeggiare? Avrebbero dovuto usare lo slogan "Fame, Egoismo e Malasanità"! Sappiamo benissimo che il nostro sistema sanitario fa acqua da tutte le parti, basta dare uno sguardo ai titoli dei giornali:
… e mi fermo qui, comunque se volete potete mandare dei commenti con altri link!
A quando pare la campagna è costata circa 1 milione e mezzo di Euro ed è stata assegnata a Toscani in maniera diretta, senza alcuna gara. Vorrei anche ricordare che quest’ultimo qualche giorno fa ha fatto molto discutere con la sua campagna shock contro l’anoressia. Sarebbe stato molto meglio spendere quei soldi in medicinali, o ancora meglio impiegarli per la ricerca e fare qualche taglio in meno alla spesa.
Comunque debbo ammetere che la ragazza della pubblicità è davvero il ritratto della salute!
Scritto il 25 Ottobre 2007 da Stefano Errante
Categoria: Politica, Salute |
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