La campagna elettorale era iniziata con un "volemose bene", con toni pacati, con piacevoli confronti e invece alla fine è diventata l’esatto opposto. Dopo l’onda dell’antipolitica di Beppe Grillo e i suoi vaffa sembrava quasi che i politici avessero preso coscienza del malcontento degli italiani. Sembrava che qualcosa stesse cambiando.
Non è cambiato proprio un bel niente! Abbiamo sempre gli stessi politici, nonostante qualcuno si proponga come nuovo (vedi Veltroni). L’unica cosa che si è avuta è stato un rimpasto che ha generato due grossi partiti. I pesci piccoli attaccano i loro vecchi amici, sperando di poter arrivare a superare le percentuali di sbarramento.
La cosa che salta all’occhio è che questa non è una campagna elettorale ma una vera e propria campagna marketing! I nostri politici stanno seguendo delle vere strategie di marketing per accapparrarsi più voti possibili! Si stanno comportando come veri imprenditori ed il motivo è semplice: i loro interessi, magari economici! Pensano sempre e soltanto al loro tornaconto e non al paese che va a rotoli.
Navigando per il web in questi giorni, siamo continuamente invasi dalla pubblicità dei partiti, mentre per la città volano biglietti e bigliettini, bandiere ad ogni angolo, mega cartelloni sempre di sfondo.
Il voto degli italiani viene visto come un prodotto da vendere all’elettore e non come una scelta del partito in base al suo programma. Perchè buttare tutto questo denaro in pubblicità inutili? Posso pensare che gli elettori italiani siano così superficiali da dare il voto ad un partito X prechè hanno apprezzato i banner pubblicitari su internet?
Scritto il 11 Aprile 2008 da Stefano Errante
Categoria: Politica, Società |
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Ieri, 9 marzo 2008, è stata resa al pubblico la casa di Augusto al Palatino, la Domus Augusti. Scoperta 30 anni fa, con le sue quattro sale e uno studiolo meravigliosamente affrescati, rappresenta il complesso pittorico di secondo stile più importante tra le scoperte degli ultimi decenni.
Alla visita inaugurale è intervenuto Francesco Rutelli, il ministro uscente per i Beni e le Attività Culturali, che, guardacaso, è in piena campagna elettorale per la carica di sindaco di Roma. Accompagnato da moglie e figli, l’ex ministro si è lasciato "disturbare" dalla stampa, dicendo «Abbiamo realizzato il puzzle più monumentale della storia frutto di oltre vent’anni di lavoro …» e facendo promesse su possibili celebrazioni al bimillenario del Tempio della Concordia.
Chiarissimo che si tratta di pura e semplice propaganda per la sua campagna elettorale! Mi ricorda le varie inaugurazioni dell’Ara Pacis fatte dal suo amico Veltroni anni fa.
Ma la sua avidità e la sua smania di salire al campidoglio hanno evidenziato la sua incapacità. Infatti l’inaugurazione non è stato un vero successo. Sono stai invitati contemporaneamente i personaggi più in vista e la stampa locale ed internazionale. Oltre a questi si sono aggiunti turisti e curiosi. Considerando che le visite avvenivano per gruppi ristrettissimi, con massimo cinque persone alla volta per lo studio di Augusto, sì è creato un affollamento di un migliaio di persone, con malori tra la folla per la calca, nervosismo e stampa spazientita!
Non sarebbe il caso di impegnarsi su altri problemi di Roma quali trasporti, sicurezza e case? La passata esperienza di Rutelli come sindaco non è stata una buona cosa per la capitale! Spero che i romani se lo ricordino quando andranno a votare! Basta con la politica panem et circenses!
Scritto il 10 Marzo 2008 da Stefano Errante
Categoria: Arte e Cultura, Politica, Roma |
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