E’ passato quasi in sordina ma ci siamo arrivati! Le Cose Che Non Vanno ( CCNV come lo chiamiamo in famiglia
) ha raggiunto il 100° articolo!
Siamo partiti con un piccolo blog di test, giusto per provare, ma poi siamo arrivati ad avere il nostro spazietto nel web. Siamo sbarcati su Internet il 21 marzo di quest’anno e, nonostante non siano state fatte delle campagne promozionali, abbiamo avuto una crescita continua. Sino ad oggi abbiamo avuto circa 10.000 visitatori unici che potrebbero non sembrare tantissimi ma, visto i contenuti di CCNV, noi lo reputiamo un grande successo!
Un grazie particolare va al nostro amico Gianni Di Tacco, fra l’altro autore del 100° post. E’ stata una grande fortuna per CCNV poterlo includere nella sua eterogenea famiglia.
Grazie anche a tutti coloro che, per un motivo o per un altro, sono passati a trovarci… anche se per sbaglio! Ma grazie anche ai nostri fedeli lettori.
Avevamo previsto tante novità per festeggiare il 100° post, soltanto che gli impegni e il lavoro ci hanno impedito di farlo… ma arriveranno al più presto! Natale è alle porte e chissà che CCNV non trovi qualcosa sotto l’albero!
Scritto il 10 Dicembre 2007 da Stefano Errante
Categoria: Altro |
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Questo gioverno, come una piovra, ha messo i suoi tentacoli ovunque. Non contenta di aver occupato tutte le cariche, inclusa quella della presidenza della Repubblica, ora vuole privarci dell’unica vera libertà: INTERNET.
Il 12 ottobre scorso il consiglio dei ministri ha mandato al parlamento un disegno di legge per riformare l’editoria, sia essa su carta stampata o su web. Chiunque faccia "attività editoriale" deve iscriversi ad un registro chiamato ROC, anche chi ha un proprio blog senza alcun fine di lucro. Ovviamente l’iscrizione avrà le sue difficoltà burocratiche, ma soprattutto i suoi costi e farà si che accrescancano le responsabilità penali degli iscritti.
Mi domando, è una reazione al V-Day di Beppe Grillo? Probabilmente vogliono mettere un bavaglio a chiunque tenti di reagire contro il malgoverno e il sistema politico nazionale. Sappiamo bene che le testate giornalistiche e i mass media ci fanno sapere solo quel che vogliono, cosa che non può essere fatta con internet.
Che fine faranno i providers italiani? Chi vorrà prendersi un domonio web, anche quello con il proprio nome? Non è neanche un discorso di responsabilità penale poichè anche oggi un magistrato può chiedere ai provider il nominativo di chi sta dietro all’indirizzo ip di uno contenuto "fuori legge" pubblicato sul web.
Ma questo governo può produrre un disegno di legge simile quando in Italia c’è parte della popolazione ancora priva dell’accesso alla banda larga? Si impegnino a far uscire il paese da questa arretratezza tecnologica, a far finire il monopolio Telecom su internet, a liberare le frequenze wi-max; ormai questi problemi sono stati dimenticati… solo da loro!!!
Scritto il 21 Ottobre 2007 da Stefano Errante
Categoria: Internet, Politica |
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Mi è stato proposto di commentare l’articolo sul V-Day "L’invasione barbarica di grillo" firmato da Eugenio Scalfari, fondatore della testata giornalistica La Repubblica.
Ha fatto molto bene ad aspettare un po di tempo prima di esprimersi sul "grillismo" ma comunque non ha centrato il vero problema, ossia il perchè oltre 300.000 mila italiani hanno voluto esprimere la loro insofferenza. Non è l’unico, lo stanno facendo tutti! Comunque…
Non sono affatto d’accordo quando dice che << in regimi di diffusa democrazia esistono forme di opposizione e di denuncia più efficaci e molto più civili di quella di radunarsi o marciare dietro cartelli con su scritto "Vaffanculo" >>. Gli taliani ne hanno già fatto uso, vedi la grande partecipazione alle ultime elezioni o le varie manifestazioni di piazza… eppure non sono servite! I nostri politici, a destra e a sinistra, continuano la loro lotta alla poltrona senza curarsi dei problemi e delle necessità del paese. Dice bene Scalfari quando definisce gli italiani "gente laboriosa, paziente, capace di adattamenti impensabili, generosa" ed è proprio per questo che non siamo ancora arrivati a manifestazioni violente dovute all’esasperazione di chi non riesce a campare!
E’ verissimo che la gente "non si è mai adattata a pensare e a comportarsi come partecipe d’una comunità, d’una struttura sociale con leggi e regole da rispettare anche quando sembrano danneggiare il proprio particolare interesse". Lo si vede tutti i giorni soprattutto nelle piccole cose, basta leggere sui quotidiani le pagine di cronaca o uscire a farsi un giro per la città.
Assurdo definire il V-Day un movimento di natura antipolitica quando in realtà è una vera e propria richiesta che viene dal basso di tornare davvero a fare politica, ma farla sul serio!
Il blog rappresenta uno strumento molto potente che permette a chiunque di esprimere il proprio pensiero, è sinonimo di libertà e non va visto come una semplice piazza virtuale per incontri politici. Ovviamente c’è anche ci lo usa in maniera sbagliata, come lo si può fare con qualsiasi altra cosa.
Scalfari fa la domanda sua mass media: <<Ci rendiamo conto che gran parte di essi trasformano i loro utenti in massa?>>. Io rispondo di si, ce ne rendiamo conto ed è per questo che sono nati i blog, una vera "voce fuori dal coro", non come TUTTE le testate giornalistiche (La Repubblica inclusa ovviamente!).
Scritto il 12 Settembre 2007 da Stefano Errante
Categoria: Politica |
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