le cose che non vanno

Una goccia nel mare delle inefficienze, degli sprechi, dei soprusi e dei torti subiti…

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Mazza e l’uso privato della Rai


L’uso privato del mezzo radiotelevisivo è deprecabile. L’uso della Rai, del servizio pubblico radiotelevisivo, a fini privati è preoccupante e vergognoso.

È quanto è successo ieri con l’editoriale del Direttore del Tg2, Mauro Mazza, vicino politicamente ad Alleanza Nazionale, con cui si è attaccato senza mezzi termini Beppe Grillo. “Cosa accadrebbe se qualcuno, ascoltati quegli insulti contro Tizio e contro Caio, premesse il grilletto?” ha detto Mazza, unitosi quindi al lungo coro dei “sostenitori” di Grillo (Napolitano, Prodi, D’Alema, Fassino, Veltroni, Ciampi, Casini, Bossi, Gasparri, Calderoli, Scalfari, etc.).

 

 

E se l’Onorevole Fini si dissocia immediatamente, definendo “eccessive le critiche”, il Palazzo, Destra e Sinistra, fa quadrato intorno a Mazza, che raggiunto al telefono risponde: “…per fortuna in democrazia ciascuno la può pensare come vuole”. Tutti, ma non Grillo. Che idea “originale” di democrazia.

Ma tant’è. Questa è la democrazia di Mazza e della sua Rai. Una Rai rigida, incapace e inefficiente, - bocciata dallo stesso Ministro Padoa-Schioppa – che vive un momento di grande confusione. Ormai ripiegata su se stessa, senza alcun piano industriale serio all’orizzonte, ma in difesa esclusivamente del mantenimento dello status quo.

In altri tempi la Sinistra, non questa becera, bigotta e ottusa, quella delle piazze, delle grandi battaglie di civiltà, si sarebbe mobilitata a furor di popolo per la difesa della democrazia, della libertà di espressione. Oggi, quella sinistra è un animale moribondo, vegeta.

E a poche ore dal voto di Palazzo Madama, dove si decide la sorte della Rai, e dello stesso Governo, o almeno di quel che ne resta, possiamo solo fare un plauso sincero a Mazza.

Il suo intervento sarà un boomerang per l’informazione, per la Rai e per la politica tutta.


Scritto il 20 Settembre 2007 da Duffy Duck

Categoria: Politica, Società | 2 Commenti »

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Riflessioni sul commento di Eugenio Scalfari al V-Day


Eugenio ScalfariMi è stato proposto di commentare l’articolo sul V-Day "L’invasione barbarica di grillo" firmato da Eugenio Scalfari, fondatore della testata giornalistica La Repubblica.

Ha fatto molto bene ad aspettare un po di tempo prima di esprimersi sul "grillismo" ma comunque non ha centrato il vero problema, ossia il perchè oltre 300.000 mila italiani hanno voluto esprimere la loro insofferenza. Non è l’unico, lo stanno facendo tutti! Comunque…

Non sono affatto d’accordo quando dice che << in regimi di diffusa democrazia esistono forme di opposizione e di denuncia più efficaci e molto più civili di quella di radunarsi o marciare dietro cartelli con su scritto "Vaffanculo" >>.  Gli taliani ne hanno già fatto uso, vedi la grande partecipazione alle ultime elezioni o le varie manifestazioni di piazza… eppure non sono servite! I nostri politici, a destra e a sinistra, continuano la loro lotta alla poltrona senza curarsi dei problemi e delle necessità del paese. Dice bene Scalfari quando definisce gli italiani "gente laboriosa, paziente, capace di adattamenti impensabili, generosa" ed è proprio per questo che non siamo ancora arrivati a manifestazioni violente dovute all’esasperazione di chi non riesce a campare!

E’ verissimo che la gente "non si è mai adattata a pensare e a comportarsi come partecipe d’una comunità, d’una struttura sociale con leggi e regole da rispettare anche quando sembrano danneggiare il proprio particolare interesse". Lo si vede tutti i giorni soprattutto nelle piccole cose, basta leggere sui quotidiani le pagine di cronaca o uscire a farsi un giro per la città.

Assurdo definire il V-Day un movimento di natura antipolitica quando in realtà è una vera e propria richiesta che viene dal basso di tornare davvero a fare politica, ma farla sul serio!
Il blog rappresenta uno strumento molto potente che permette a chiunque di esprimere il proprio pensiero, è sinonimo di libertà e non va visto come una semplice piazza virtuale per incontri politici. Ovviamente c’è anche ci lo usa in maniera sbagliata, come lo si può fare con qualsiasi altra cosa.

Scalfari fa la domanda sua mass media: <<Ci rendiamo conto che gran parte di essi trasformano i loro utenti in massa?>>. Io rispondo di si, ce ne rendiamo conto ed è per questo che sono nati i blog, una vera "voce fuori dal coro", non come TUTTE le testate giornalistiche (La Repubblica inclusa ovviamente!).


Scritto il 12 Settembre 2007 da Stefano Errante

Categoria: Politica | 5 Commenti »

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Il valore di 300 mila firme


300 mila firme per il V-Day300 mila firme, manifestazioni in oltre 200 piazze italiane e una ventina straniere: l’esito del V-Day!
E il mondo politico come ha reagito? Male, molto male. Pier Ferdinando Casini ha dato il meglio di se definendola "la più grande delle mistificazioni", una manifestazione "di cui dovremmo tutti vergognarci". Lui non si vergogna? Non si vergogna di parlare tanto di famiglia basata sul matrimonio e poi avere alle spalle un divorzio e una filglia da una donna (Miss Caltagirone mica una qualunque!) con la quale non è ancora sposato? Non si vergogna di quel che ha fatto il suo compare di partito Mele? No, certo che no. Nel suo delirare ha anche detto: "E’ stato attaccato Biagi che invece andrebbe santificato". Sicuramente nessuno approva il suo omicidio da parte dell BR, ma di certo non si può dire che la legge che porta il suo nome abbia migliorato la situazione lavorativa italiana. E gran parte di quelli che han partecipato al V-Day lo possono dire in quanto sono i giovani precari, figli della sua famosa riforma! Lo provano sulla propria pelle!

Poi abbiamo gli altri colleghi di Casini; Bossi che dice: "E’ un’esagerazione, io sono stato condannato ma cosa vuol dire?", Giulio Tremonti: "Non condivido nè Grillo nè i tanti grilli ben vestiti che sono in giro. Certamente il comico genovese è più simpatico di tanti moralisti" e Gianfranco Fini: "Grillo le spara grosse…" .

Cari politici non potete ignorare 300 mila elettori che sono stufi di voi, stufi di essere presi in giro e di subire passivamente. Forse non avete capito che sono per lo più giovani che rappresentano il futuro dell’Italia. Voi siete ormai anzianotti e non guardate certo al futuro ma pensate ad accapparrarvi il più possibile. Considerate che ci sono tante altre persone che la pensano come quei 300 mila ma non sono riusciti a mettere la firma. NON POTETE IGNORARCI!

La voce fuori dal coro è la Rosy Bindi ammettendo che non si possono ignorare tuttte queste firme e dice che bisogna dare una risposta che, guardacaso, è il nuovo PD. No cara Rosy, non puoi cavalcare l’onda e sfruttarla a tuo favore! Infine abbiamo Caruso che stupisce con la sua proposta, quella di fare un raduno pacifico sotto il palazzi del potere, per far sentire al governo il fiato sul collo di un malessere sociale. Ok, ma che sia un assedio pacifico e non si trasformi in un cannabis-party o in un pretesto per far sfogare gli inquilini dei centri sociali o peggio ancora i black bloc.


Scritto il 10 Settembre 2007 da Stefano Errante

Categoria: Politica, Società | 5 Commenti »

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