le cose che non vanno

Una goccia nel mare delle inefficienze, degli sprechi, dei soprusi e dei torti subiti…

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La presidenza USA come l’Oscar: John.he.is o Will.i.am.?


Gli americani hanno un grande "dono" ed è quello di riuscire a trasformare in spettacolo qualsiasi cosa, a partire dalle scene di morte sino ad arrivare al fatto più stupido ed insignificante! E questi giorni ci stanno mostrando un nuovo ed entusiasmante palinsesto della loro campagna elettorale per la presidenza degli Stati Uniti d’America, la più entusiasmante degli ultimi tempi!

Repubblicani o democratici? Questo è il dilemma che gli americani dovranno risolvere. In loro aiuto sono arrivati dei video la cui realizzazione unisce le migliori tecniche made in Broadway e in Hollywood. Gli aventi diritto al voto sembrano far parte delle commissione del premio Oscar che debbono decidere quale film vincerà la statuetta, o meglio la Casa Bianca, la tanto desiderata White House di Washington!

Il primo video a impazzare per la rete è stato "Will.i.am.", con lo slogan "YES, WE CAN" (piaciuto anche a Veltroni), che vede come attore principale il democratico Barack Obama:


 

Il secondo "John.he.is" vede come protagonista ( a sua insaputa! :-P ) il repubblicano John McCain:


 

Chi vincerà l’Oscar?


Scritto il 14 Febbraio 2008 da Stefano Errante

Categoria: Politica, Spettacolo | 1 Commento »

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L’arroganza di Veltroni. NO, you can’t!


Ave Veltroni!Ma che fa Walter Veltroni? Che vuole fare da grande? Adesso lo vediamo molto lanciato in campo nazionale, presentato all’Italia come il volto "nuovo" della "nuova" sinistra con il "nuovo" PD. Ha sempre voluto dare l’immagine di semplicità, sobrietà e serietà e invece sta uscendo fuori tutta la sua arroganza.

Ha abbandonato la città di Roma, che lo ha sempre amato tanto da votarlo (infatti la città è invivibile!), per iniziare la salita ai vertici della politica nazionale. E ora che è totalmente impegnato con il suo PD continua a non staccarsi dalla carica di sindaco della capitale. E questo è amore per Roma? Soltanto dopo lo scioglimento delle camere ha dichiarato che finalmente darà le dimissioni. Queste però arriveranno non appena verrà approvato il nuovo piano regolatore da lui firmato, che probabilmente favorirà innominabili imprenditori immobiliari. Non poteva certo andarsene senza prima essersi ricordato di ringraziare gli amici!

Come se non bastasse, anche per garantire una certa continuità, vorrebbe vedere al suo posto il suo caro Francesco Rutelli. Spero solo che i romani ricordino come Mr. Rutelli ha guidato Roma in passato. Anche da ministro è riuscito a fare danni alla capitale, basti vedere lo scempio dell’ascensore ingroppato sull’Altare della Patria! Un vero sfregio appoggiato da un ministro dei Beni Culturali! A questo proposito vi invito a firmare la petizione "Via gli ascensori dal Vittoriano".

Fissata la data delle elezioni, Walter ( o Uolter come lo chiamò un giorno un tassista che mi traghettava per Roma… o meglio ci provava! ) ha dichiarato di voler correre da solo anche al senato e lo ha fatto al grido di "YES, WE CAN!" Allucinante! Ha avuto il coraggio di far proprio lo slogan cantato di Barak Obana, il favorito nella corsa alla presidenza degli Stati Uniti. Non si vorrà mica paragonare ad Obama? Che arroganza!!! Come si può scendere così in basso ed approfittare del grande fermento mediatico intorno allo slogan "Yes, We Can!" ?!

A Veltrò, you can’t! Gna’ puoi fà!!!


Scritto il 7 Febbraio 2008 da Stefano Errante

Categoria: Politica, Roma | 8 Commenti »

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Barack Obama for italian President


Barak ObamaSe gli USA scelgono Hillary Clinton come Presidente potremmo proporgli di regalarci Barack Obama per guidare il nostro scalcinato Paese.

Io invidio francesi, spagnoli e tedeschi per i loro leaders, che seppure differenti nel modo di interpretare la politica riescono a decidere e guidare le loro Nazioni.

Sono stufo del pantano della politica italiana, Berlusconi prima e Prodi poi, ci hanno derubato dei nostri sogni.

Inciuci, ribaltoni, leggi ad personam, conflitto di interessi, sondaggi, compromessi, decisioni non prese per cedere ai ricatti degli alleati politici (di fronte ai ricatti politici di Dini anche Mastella mi diventa simpatico). Basta!

Facciamo un cambio! Gli USA ci danno Barack Obama e noi gli diamo: Dini e signora, Mastella ed il giornale il campanile, Calderoli con un maiale al guinzaglio, Pecoraro Scanio e Bassolino con un sacco di mondezza a testa, Mele con due prostitute, e poi Turigliatto, la Binetti, Michela Vittoria Brambilla, Gasparri, Bondi, e altri 500 tra senatori e deputati, più una cinquantina di dirigenti Rai e altrettanti dirigenti Alitalia, nonché un’opzione su Walter Veltroni da esercitare entro 5 anni.

Mi sembra uno scambio equo e solidale, oppure no?

Obama for president! Also in Italy...


Scritto il 15 Gennaio 2008 da Gianni di Tacco

Categoria: Politica | 1 Commento »

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