le cose che non vanno

Una goccia nel mare delle inefficienze, degli sprechi, dei soprusi e dei torti subiti…

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Liberalizzare la prostituzione, la professione più antica del mondo.


Lupanare - PompeiLa prostituzione, definita la “professione” più antica del mondo, è un fenomeno endemico in tutte le civiltà a tutte le latitudini.

In Italia le vie delle nostre città di notte (e anche di giorno) assumono le sembianze di un supermarket del sesso, sono invase da prostitute (ci sono quasi 100 mila persone che si prostituiscono, 65% per strada, 90% donne).  Si assiste costantemente a inaccettabili atti osceni, e non intendo quelli di sesso esplicito in pubblico, ma mi riferisco alla violenza dello sfruttamento e della riduzione in schiavitù di esseri umani.

Il nostro amato Paese ha, come sempre un atteggiamento “cerchiobottista”, attualmente è in vigore una legislazione “ibrida” (legge Merlin – nr.75/1958) che non punisce né prostituta né cliente, ma solo chi favorisce o sfrutta la prostituzione (il pappone), reato difficilissimo da provare (non ci sono in questo campo contratti scritti o ricevute fiscali.

In Olanda, dove le case chiuse sono legali le lavoratrici/lavoratori del sesso sono fuori da un mercato clandestino e sotterraneo e conseguentemente fuori dallo sfruttamento.

Esercitano in zone appositamente adibite e protette, lontane dalla città, ma controllate e sottratte alla malavita, con la conseguenza di non avere reati connessi alla prostituzione e all’immigrazione illegale.

Si è risolto il problema sanitario, in quanto si sottopone, per la loro tutela e per tutela dell’utenza, quanti esercitano la professione a controlli medici periodici.

Infine queste lavoratrici/tori pagano regolarmente le tasse, la prostituzione costituisce un’attività di grande impatto economico con un fatturato ragguardevole che contribuisce attivamente all’economia olandese.

Liberiamoci quindi dai falsi perbenismi che ci opprimono e che invece sono complici della riduzione in schiavitù di esseri umani deboli che sono obbligati per necessità a fare questa scelta “professionale”, liberiamo la prostituzione dal giogo dello sfruttamento della criminalità organizzata, dalla violenza nonché dall’incubo delle malattie trasmissibili per via sessuale (AIDS incluso) e guardiamo finalmente alla realtà, scegliendo pragmaticamente di importare il modello olandese.


Scritto il 2 Gennaio 2008 da Gianni di Tacco

Categoria: Società | 19 Commenti »

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Allarme AIDS! In Europa raddoppiano i sieropositivi.


STOP AIDS HIVNegli ultimi sei anni in Europa è raddoppiato il numero di persone sieropositive al virus Hiv dell’Aids.
E’ raro che qualcuno di noi pensi a come sia fragile la propria esistenza: malattie, incidenti stradali, carestie, alluvioni, autobombe, sono cose che non ci riguardano, sono cose che si guardano in tv, in genere all’ora di pranzo o di cena.

L’Aids è una malattia scomoda, strana, che generalmente si trasmette per via sessuale, proprio nel momento del massimo edonismo si può decidere la nostra sorte. E’ una malattia della quale ci si vergogna, che ci consuma lentamente senza il conforto dei propri cari che preferiamo non coinvolgere per evitargli un lutto anzi tempo o se coinvolti ci possono allontanare per un’ignorante paura del contagio.

Il contagio nei Paesi del Terzo Mondo è diffusissimo (in Sud Africa il 40% della popolazione) a causa dell’estrema povertà e di un’ignoranza diffusa sulla contraccezione, alimentata anche dalla posizione Cattolica secondo cui fare sesso con il preservativo è considerato peccaminoso (il sesso si fa solo tra moglie e marito e solo al fine di procreare).

Ma anche l’Europa è sempre più a rischio, a Bruxelles, rappresentanti di Ue, Onu, prendono parte ad ‘Hiv in Europa 2007′, che ha come obiettivo quello di far passare il messaggio dell’importanza di una diagnosi precoce e di una tempestiva terapia. Un’ulteriore preoccupazione è data dal fatto che più della metà dei contagiati non e’ consapevole di aver contratto il virus.

E’ necessario farsi dei controlli, la scienza medica ha fatto dei passi da gigante ci sono delle cure efficaci che consentono di avere una vita normalissima. In tutte le città italiane, presso le ASL, esiste un servizio di sorveglianza aids che effettua un’analisi del sangue immediata, anonima e senza bisogno di ricetta medica.


Scritto il 27 Novembre 2007 da Gianni di Tacco

Categoria: Salute | 2 Commenti »

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