le cose che non vanno

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Michael Jackson: il “Re” è un uomo solo!


Ultima apparizione di Michael Jackson durante i preparativi dei concerti di Londra... e stava in gran forma!

Michael Jackson è un icona del pop, ma è anche e soprattutto un uomo solo, isolato da sempre, circondato sempre da persone interessate al suo talento ed ai suoi denari. Per tentare di capire le sue fragilità bisogna ripercorrere le fasi della sua vita.

Michael nasce in una famiglia numerosa (ottavo di dieci figli) dominata dalla personalità violenta e autoriataria del padre Joe, che a causa del lavoro ha dovuto rinunciare alla sua passione per la sua musica.

Proprio per questa sua ambizione negata cresce i propri figli insegnando loro a cantare e suonare, con l’obiettivo di portarli al successo in ambito musicale. Obiettivo perseguito anche a suon di botte e cinghiate in caso di errori in prova o in sala di registrazione.

Michael rivela subito il suo eccezionale talento divenendo il cantante della band di famiglia: “I Jackson 5”, ma anche all’interno del gruppo di famiglia Michael è isolato, un bambino in un gruppo di giovanotti che durante le tournée avevano anche numerosi incontri sessuali con le loro fans nella medesima camera di albergo dove il piccolo Michael (meno di dieci anni di età) tentava di dormire.

Il gruppo ha un buon successo, ma ben presto il giovane Michael intraprenderà la carriera di solista che gli riserverà successi di ben altro spessore: uno su tutti “Thriller” nel 1983 che, con 109 milioni di copie vendute, rimane l’album più venduto di tutti i tempi.

Michael Jackson imprime un cambiamento non solo nel panorama musicale internazionale, ma anche nell’ambito socio-culturale della civiltà occidentale, diviene un mito, un icona, riceve una pioggia di riconoscimenti tra Grammy e ricevimenti alla Casa Bianca, ma con il successo ed il fiume di dollari che ne consegue, arrivano anche invidia e sciacalli.

Dopo l’acquisto dell’ “ATV Music Publishing”, i tabloid inglesi diffusero la notizia che Jackson dormiva in una camera iperbarica, per non invecchiare, notizia falsa messa in giro dal suo manager Frank Di Leo. In realtà il cantante aveva acquistata la camera iperbarica per conto di un ospedale che non aveva il capitale per comprarla.

Notizie false che pescano nel torbido e che trovano una sponda nella fragilità dell’uomo Michael, che tra l’altro si sottopone ad una serie di interventi chirurgici per ricercare sicurezza nel suo aspetto esteriore. Sciacalli chirurghi estetici ne approfittano e fanno di lui carne da macello stravolgendone l’aspetto, per avere soldi e pubblicità.

Nella sua residenza, Neverland Ranch, fa costruire un parco a tema e uno zoo per ragazzini poveri e malati terminali. Però le sue frequentazioni con quei ragazzi hanno avuto un enorme impatto mediatico, essendo girate morbose voci su complicati rapporti tra il cantante e i suoi giovanissimi ammiratori. Ciò è emerso per la prima volta nel 1993, quando Jackson fu accusato di molestie sessuali da un suo fan. Dopo un’altra denuncia, nel 2003, il cantante è finito nel mirino dei giudici, accusato anche di altri tipi di reati.

Altri sciacalli. I genitori di questi ragazzini hanno scientemente mandato i porpi figli a dormire in quel Ranch al solo scopo di spremere poi Michael in tribunale con astronomiche richieste economiche risarcitorie su presunti abusi sessuali subiti. I veri mostri sono quei genitori ai quali avrei interdetto la patria potestà e non Michael il quale è stato la vera vittima mediatica ed economica di tutta questa storia.

La vita privata di Michael è passata a setaccio, morbosamente sotto l’attenzione di media e folla.

Per frenare voci sulla sua pedofilia si sposa con Lisa Marie Presley e poi nel 1996 con la sua ex-infermiera Deborah Rowe, dalla quale ha i due figli Prince Michael Joseph Jackson e Paris Katherine Jackson, sulla cui paternità nascono numerose illazioni e critiche.

I matrimoni durano poco e la seconda ex moglie si affretta a mungere la vacca con dichiarazioni dettagliate sulla vita privata di Michael ed inizia una battaglia giudiziaria per la custodia dei figli, non perché ci fosse affezionata, ma al solo scopo di spillare altro denaro al cantante.

Ricordo il documentario “Living with Michael Jackson” di Martin Bashir, dove Michael è psicologicamente segnato da questa morbosa attenzione per la sua vita personale e lo ricordo mentre si lascia andare ad uno shopping compulsivo milionario in un negozio di antiquariato.

Il 2003 vede Jackson raggiunto da un mandato di arresto per molestie sessuali verso il 13enne Gavin Arvizo, mentre il Neverland Ranch, storica sua residenza acquistata nell’84, viene sequestrato dalla polizia di Santa Barbara. La vicenda si concluderà con il processo del 2005, al termine del quale Michael verrà prosciolto in appello da tutti e 10 i capi d’accusa contro di lui. Il giudice Ray Hultman ha venduto ad un editore la sua esperienza nel processo in questione, chi si trova intorno a Michael si arricchisce in un modo o nell’altro.
Sempre nel 2005 Raymone Bain, la portavoce ufficiale di Jackson, fu licenziata, ma la Bain negò la notizia e poi continuò a diffondere notizie non ufficiali sul cantante, benché quest’ultimo non l’avesse più contattata e pagata.
Nel 2005 Michael fugge dagli Stati Uniti e si trasferisce nel Bahrein. Corrono le voci su una sua conversione all’Islam, mentre lui voleva solo tranquillità.

Nel 2006 i rappresentanti del governo californiano ordinarono la chiusura di Neverland Ranch. Trenta ex dipendenti di Neverland citarono in tribunale Jackson per 306.000 dollari di stipendi mai pagati.

Sempre nel 2006 un uomo sostenne che Jackson lo aveva violentato, avvelenato con droga e alcool, e forzato a sottoporsi alla chirurgia plastica, chiaramente le accuse caddero perché infondate, ma i costi legali furono altissimi come di consueto.

Michael è citato in giudizio da Marc Schaffel, suo ex collaboratore, per non aver rispettato alcune clausole contrattuali, un giudice federale lo condanna a pagare una multa di 48 milioni di dollari. Ma scherziamo!

Gli avvoltoi continuano a volare in circolo, voci sempre più ricorrenti sulle sue condizioni di salute, stimolate dalla sua apparizione sulla sedia a rotelle, come quella che lo voleva affetto da una grave malattia ai polmoni, per la quale sarebbe stato necessario un trapianto. Per far fronte ai molti debiti Michael è costretto a tornare sulle scene. Il 5 marzo 2009 tiene una conferenza stampa all’arena O2 di Londra, in cui annunciava, terrorizzato, di aver programmato gli ultimi concerti della sua carriera nell’arena O2 nel luglio successivo. Questi concerti dovevano essere una decina poi saliti a 50 per far fronte ai 400 milioni di dollari di debito, gli sciacalli volevano spremerlo fino in fondo, con tanto di assicurazione sul mancato adempimento contrattuale.

Altri rumors sul suo non perfetto stato psico-fisico si susseguono nei mesi successivi, fino al giugno 2009. Il 25 di questo mese Michael muore in circostanze non ancora chiarite, si parla di infarto nella sua casa a Los Angeles, poi di blocco respiratorio ed ora di intossicazione da farmaci.

Le iene umane continuano a contendersi la carogna. Brian Oxman, avvocato e portavoce della famiglia, ha detto: "Le persone che circondavano Michael lo hanno manipolato".

Tarak Ben Ammar, ex-manager di Jackson dichiare che “i criminali in questa vicenda sono i medici che l’hanno seguito nel corso di tutta la sua carriera, che gli hanno distrutto il visago, e gli hanno prescritto delle medicine per alleviare il dolore". Ed ancora: "Non poteva più dormire senza i sonniferi. Era un ipocondriaco e non si saprà mai se si era ammalato per colpa di medici ciarlatani che vivevano di questa malattia, fatturando migliaia di dollari di medicine e di vitamine. E’ morto perché prendeva tutte queste medicine, non ha mai voluto drogarsi. Mangiava male, non aveva una vita sana, non poteva fare dello sport".

I medici continuano ad accanirsi sul suo corpo anche dopo la morte, una prima autopsia non è bstata, avanti con la seconda. I media sono sempre scatenati, con morbosa attenzione, in una ridda di ipotesi: dall’abuso di antidolorifici a quello di psicofarmaci, fino a spingersi a un’ipotesi di suicidio, con la collaborazione della sua famiglia.

Dice il Sun: “Nello stomaco di Michael Jackson non è stata trovata alcuna traccia di cibo. Il re del pop aveva ingerito solo una grande quantità di pillole che saranno sottoposte agli esami tossicologici”. E ancora “Jacko era ridotto a uno scheletro, con fianchi, cosce e spalle martoriati dalle ferite degli aghi causate dagli analgesici che si iniettava per tre volte al giorno.” Non bastavano le cicatrici delle 13 operazioni di chirurgia estetica a cui il cantante si è sottoposto negli ultimi anni. Il suo medico personale, il dottor Conrad Murray, che ha cercato di rianimarlo in attesa dei soccorsi è stato l’ultima persona a vedere vivo Michael Jackson, il suo avvocato, Edward Chernoff, ha smentito le voci sulle iniezioni di potenti antidolorifici, come il Demerol o dell’ OxyContin, che Murray prescriveva a Jackson.

Intanto, si riaffaccia la battaglia legale per la custodia dei tre figli di Michael Jackson. La madre del cantante, Katherine, vuole chiedere l’affidamento di Prince Michael, 12 anni, Paris, 11, e Prince Michael II, 7. La madre dei due figli maggiori è l’ex moglie di Jackson, Debbie Rowe, mentre il più piccolo è nato nel 2002 da una madre surrogata, la cui identità non è mai stata resa pubblica. Secondo gli esperti di diritto di famiglia, la Rowe avrebbe molte possibilità di ottenere la custodia dei suoi figli, essendo l’unico parente biologico ancora in vita. "I tribunali tendono a favorire i legami biologici", ha spiegato l’avvocato Fed Silberberg.

Ancora avvocati, ancora medici, ancora iene e avvoltoi sul povero Michael, il quale sarà sfruttato e spremuto anche dopo la sua morte.


Scritto il 1 luglio 2009 da Gianni di Tacco

Categoria: Spettacolo | 3 Commenti »

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3 commenti

  1. alix (jackson) scrive:

    complimenti per le cose che hai scrito, ho 28 anni e sono un fan di michael da quando ho 7 devo dire che hai un 90 per cento di ragione su quello che c’e scrito purtroppo… è stato un uomo poco capito. criticato e giudicato senza pietà spero adesso che non ce piu possa stare in pace!

  2. ALESSANDRA scrive:

    SENTO MOLTO LA MORTE DI MICHEAL JACKSON PIU’ PER LE SUE VICISSITUDINI PERSONALI CHE PER QUELLO CHE RAPPRESENTAVA A LIVELLO MUSICALE.IL FATTO E’ CHE HO SEMPRE LETTO IN QUEI SUOI OCCHI LA SOLITUDINE E IL DOLORE PER NON ESSERE CAPITO E SEMPRE MAL GIUDICATO.IO HO 43 ANNI,SONO VEDOVA,HO UN FIGLIO DI 12 ANNI E DOPO LA MORTE DI MIO MARITO SO COSA SIGNIFICA PER MANCANZA DI AMORE,PERCHE’ SI E’ DESTABILIZZATI E SOLI,AVERE COMPORTAMENTI CHE MAGARI AGLI “ALTRI” SEMBRANO STRANI.MICHEAL MI E’ SEMPRE SEMBRATO UN UOMO SICURAMENTE GENIALE ED UNICO PER IL SUO TALENTO,MA CONTEMPORANEAMENTE UN UOMO SFRUTTATO FIN DA BAMBINO PRIMA DALLA SUA STESSA FAMIGLIA,POI DA TUTTI QUELLI CHE VEDEVANO IN LUI SOLO UNA MACCHINA DA SOLDI.E QUANDO DA TUTTA UNA VITA SI CERCA SOLO CHE AMORE E NON SI TROVA MAI ALLA FINE SI FINISCE PER MORIRE A POCO A POCO SENZA NEMMENO ACCORGERSENE…MICHEAL,IO PREGHERO’ SEMPRE PER TE,PERCHE’ TU ABBIA ORA E PER L’ETERNITA’ QUELLO CHE HAI SEMPRE CERCATO QUI,IN QUESTO MONDO,L’AMORE E LA SERENITA’ CHE TI MERITI PER QUELLO CHE SEI STATO PER TUTTI NOI CHE ABBIAMO SEMPRE LETTO NEI TUOI OCCHI..
    CIAO MICHEAL.

  3. silvia scrive:

    mi manchi Michael.. quel tuo sorriso così puro, non so se lo rivedrò più.. amore puro.. questo trasmettevi.. eri divino nel cuore.. e per questo l’unica cosa che riesce a consolarmi è che finalmente ora questo Amore puoi riceverlo anche tu.. niente più dolore, niente più sofferenze, niente più incubi.. ora puoi sentirti accettato.. Angelo fra gli Angeli.. sei nel tuo posto.. libero di Amare e di Amarti.. in purezza e gioia senza più ombre..

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