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La pubblicità occulta in RAI e il risveglio del Garante


La pubblicità occulta di Mara Venier

Per fortuna che in Italia abbiamo un TG satirico che vigila sulle assurdità di questo paese!  Ultimo caso è quello della pubblicità occulta nei programmi, "smascherata" da Striscia la Notizia. La nota Mara Venier avrebbe partecipato come ospite al reality di RaiDue, l’Isola dei Famosi, sfoggiando spudoratamente la sua linea di gioielli "My Mara", coinvolgendo anche l’ex naufrago Giucas Casella. Nell’occhio del ciclone è finita anche Giada Desideri che nelle sue partecipazione al programma Mediaset "Buona Domenica" ha ben, ma davvero bene, evidenziato la ranocchia marchio di "Monella Vagabonda".

Ed ecco che, non appena si focalizza l’attenzione dei media su qualcosa, l’Antitrust si sveglia dal suo torpore. Antonio Catricalà, presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, fa sapere di essere pronto ad intervenire e ad avviare una serie di istruttorie contro il comportamento scorretto di questi personaggi.

L’Antitrust avrebbe già inviato alle varie emittenti televisive una comunicazione nella quale li si invita a vigilare sui vari programmi contro la pubblicità occulta, pena una sanzione di 500.000 euro.

Oramai siamo davvero abituati a queste forme di pubblicità, è presente ovunque, talvolta quasi inevitabile data la diffusione di certi prodotti. Il problema non andrebbe posto tanto alle reti private quanto a quelle pubblice. Non si può permettere a nessuno di strumentalizzare i canali RAI per propri fini, come purtroppo viene fatto di continuo e non solo la semplice sponsorizzazione commerciale!

Secondo Mara Venier il suo non è un caso di pubblicità occulta poichè il marchio non era riconoscibile e ribadisce la libertà di poter indossare quel che vuole. Verissimo, siamo in un paese democratico ma non per questo deve sbatterci continuamente in faccia i suoi gioielli. Figuriamoci se una donna ha bisogno di ricordarsi un marchio per riconoscere un gioiello, lo fiuterebbe a chilometri di distanza come fanno gli squali per una micro goccia di sangue! Ma questo la Mara lo sa bene! Tra l’altro se non ricordo male diversi anni fa si parlava di "anello alla Mara Venier" per indentificare quell’affare pacchiano e tutto imbrillantinato con il quale giocherellava in diretta durante la conduzione di Domenica In!

Aimè, questo genere di scorrettezza non si limita ai reality oppure ai talk show spazzatura, poichè sembra esserci una vera epidemia nell’intero palinsesto. Proprio qualche giorno fa guardavo una puntata della fiction "Tutti pazzi per amore" sulle reti Rai. I due protagonisti, Emilio Solfrizzi e Stefania Rocca, si divertono a fare la spesa alla Coop e a consumare prodotti, ovviamente sempre a marchio Coop. Durante la visione non mi è parso di notare alcun scritta del tipo "messaggio promozionale", ma essendo sfuggito anche a Striscia la Notizia è stato conseguentemente ignorato dal Garante!

Mi chiedo però come mai l’Antitrust continui a dormire su comportamenti decisamente più dannosi per le tasche dei consumatori italiani, come per esempio quelli ai limiti della truffa di certi operatori telefonici!


Scritto il 17 dicembre 2008 da Stefano Errante

Categoria: Spettacolo | 6 Commenti »

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6 commenti

  1. Dani scrive:

    Riguardo ai marchi Coop in tutti pazzi per amore si vede che la Coop ha pagato la Rai per far vedere i suoi prodotti. Semplice,no?

  2. Stefano Errante scrive:

    Ma va? :-) Peccato che mancava il testo “messaggio promozionale” in sovraimpressione, il che ne fa un esempio di pubblicità occulta su un canale pubblico!

  3. soloparolesparse scrive:

    Non so… ho notato anch’io i prodotti Coop nella fiction di Rai 1 ma devo dire che la cosa non mi da fastidio… anzi ritengo sbagliata la regola che vieta pubblicità occulta nei film o in televisione in genere.

  4. Stefano Errante scrive:

    Perchè secondo te è giusto subire la pubblicità subliminale soprattutto con prodotti quali alcool e fumo?
    E poi perché una trasmissione dovrebbe farsi pubblicità gratuitamente sulla TV pubblica? La paghino e chi gli dice niente! Davvero scorretto e, oltretutto illegale!

  5. Vittore scrive:

    Mostrare un oggetto in modo anonimo può sfuggire a chi guarda che si tratti di pubblicità, penso che sia più pubblicità occulta la sottolineatura di Striscia o altri commentatori i quali oltre ad evidenziare gli oggetti ne citano anche la casa di produzione.

  6. Anonimo scrive:

    Eddai adesso uno in tv non può neanche mettersi i gioielli della propria linea perché vengono subito accusati di pubblicità occulta???

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