le cose che non vanno

Una goccia nel mare delle inefficienze, degli sprechi, dei soprusi e dei torti subiti…

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Writers: l’arte di sporcare


Writers imbrattatoriÈ una vera emergenza! Camminando per le strade delle nostre città c’è da rimanere disgustati dallo schifo in cui versano vicoli e vicoletti, strade, ponti, palazzi storici (magari appena restaurati), vagoni dei treni… coperti da "scarabocchi" e scritte varie che, con improbabili colori e insensate forme, deturpano il patrimonio cittadino che tutti dovrebbero rispettare piuttosto che violentare. Quale potrà mai essere l’idea che regna nella testa dei writers che armati di bombolette spruzzano l’innocente colore sul posto che mal lo accoglie?

C’è pure chi la chiama arte! “L’Arte, nel suo significato più ampio, comprende ogni attività umana che, poggiando su accorgimenti tecnici e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall’esperienza, portano a creative forme di espressione estetica…

Quali creative forme di espressione estetica trasmettono un muro imbrattato da un nome scritto a caratteri cubitali o un vagone di un treno con i vetri oscurati dalla vernice? Mania di protagonismo? Forse quei soggetti hanno bisogno di scrivere il loro nome d’arte perché avendo a disposizione un solo neurone potrebbero avere una crisi di identità. Ma qual è il bisogno di scivere “LUCA AMA TIZIANA” o che “CHECCO E’ STATO QUI” ??? Chi se ne frega!?
Vadano ad imbrattare i muri della loro casa. Se il senso civico si potesse trasmettere con una pillola o con una iniezione… Ma a scuola insegnano ancora l’educazione civica?

Intanto paghiamo milioni di euro alle squadre che lottano contro il degrado pubblico.


Scritto il 7 Settembre 2007 da Stefano Errante

Categoria: Società |

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