Se Ann Dunham avesse abortito il mondo non avrebbe il suo Obama
L’America, con il suo nuovo Presidente Barack Obama, vuole tornare a sognare e a sperare. Non appena ha messo piede nella stanza ovale si è subito rimboccatio le maniche per lavorare. In primis ha deciso di chiudere la base militare di Guantanamo, conosciuto come luogo di torture. Basta con i processi, sempre che ci siano stati, basta con le torture.
Non solo, Obama vuole mettere fine anche alla diopendenza dal petrolio, voltando le spalle alle 7 sorelle per puntare su fonti di energia rinnovabili. Davvero un sogno e una speranza per il mondo intero!
Insieme a tutto questo però, a mio avviso, c’è una nota stonata: il rifinizanziamento alle organizzazioni internazionali non governative per il controllo delle nascite che accettano l’aborto, poichè secondo Obama <<occorre prevenire le gravidanze non volute>>.
I media questi mesi ci hanno detto tutto e di più sulla vita di Obama e un video molto chiaro dei cattolici americani ci ricorda alcuni step. Viene mostrata l’immagine di un feto il cui futuro è:
- una famiglia divisa,
- un futuro senza la presenza del padre,
- una madre che avrà difficoltà a crescerlo
ma nonostante tutto resisterà. Questo bambino sarà Barack Hussein Obama, il primo presidente afroamericano.
Nonostante tutte le difficoltà Ann Dunham ha scelto di non abortire e farci questo dono!
Scritto il 25 gennaio 2009 da Stefano Errante
Categoria: Società |
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