le cose che non vanno

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Quel “benefattore” di Enrico De Pedis detto “Renatino”


Il "benefattore" Enrico De PedisRenatino era un boss della famigerata “Banda della Magliana”.Coinvolto non solo in tutti i crimini banda, ma anche in vicende correlate come il rapimento di Aldo Moro, la strage di Bologna, la Scomparsa di Emanuela Orlandi, l’attentato a Giovanni Paolo II, l’omicidio del banchiere Roberto Calvi ed i rapporti tra la Banca Vaticana di Marcinkus, il Banco Ambrosiano, la mafia siciliana e la P2 di Licio Gelli.

Assassinato il 2 febbraio 1990 nei pressi di Campo de’ Fiori in un regolamento di conti tra all’interno della banda (Renatino era capofila della fazione dei “testaccini” e fu ammazzato da 2 killers assoldati dalla fazione opposta dei “maglianesi”).

Questo bravo Renatino ha avuto un onore che spetta a pochi, ovvero è stato sepolto all’interno della Basilica romana di S. Apollinare, che fa parte dello stesso edificio in cui aveva sede la scuola di musica frequentata da Emanuela Orlandi.

La sepoltura è stata caldeggiata dal rettore della basilica dell’epoca, monsignor Piero Vergari (che officiò anche il funerale), il quale attestò, con una lettera, che: "il signor Enrico De Pedis nato in Roma – Trastevere il 15/05/1954 e deceduto in Roma il 2/2/1990, è stato un grande benefattore dei poveri che frequentano la basilica ed ha aiutato concretamente a tante iniziative di bene che sono state patrocinate in questi ultimi tempi, sia di carattere religioso che sociale. Ha dato particolari contributi per aiutare i giovani, interessandosi in particolare per la loro formazione cristiana e umana".

Dopo 4 giorni il Vicario della diocesi di Roma, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il cardinale Ugo Poletti, rilasciava il nulla osta alla sepoltura di De Pedis all’interno della basilica di Sant’Apollinare che avveniva il 24 aprile.

Questa inusuale sepoltura (fatta conoscere all’opinione pubblica dalla giornalista Antonella Stocco il 9 luglio 1997) è tornata alla ribalta dopo le dichiarazioni della “supertestimone” Sabrina Minardi, ex amante del De Pedis, che ha attribuito a Renatino la responsabilità del sequestro e dell’omicidio di Emanuela Orlandi raccontando anche che il cadavere della ragazza e quello di Domenico Nicitra furono gettati proprio dal De Pedis in una betoniera a Torvaianica.

A prescindere dalle incongruenze delle dichiarazioni una cosa è certa: è indecente che nelle basiliche romane accanto a martiri della fede, santi e cardinali trovino ospitalità le spoglie mortali di sanguinari malavitosi, è una vera offesa a tutti i credenti e soprattutto alle vittime di questi criminali.


Scritto il 14 luglio 2008 da Gianni di Tacco

Categoria: Società | 12 Commenti »

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12 commenti

  1. Marianna scrive:

    Bisogna dare merito a Raffaella Notariale, una delle giornaliste di “Chi l’ha visto?”, di aver fotografato quella tomba tanto scomoda.
    Renatino De Pedis un benefattore? Alla faccia del benefattore! Cosi’ si fa il giornalista! Brava Raffaella!

  2. gianniditacco scrive:

    Comunque la tempesta mediatica è passata e la situazione permane vergognosa.

  3. vincenzo scrive:

    LASCIATE RIPOSARE IN PACE IL POVERE RENATINO DE PEDIS….LUI E STATO UN BENEFATTORE…HA AIUTATO PERSONE KE NEMMENO CONOSCEVA—LUI E UN SIGNORE..LO STATO KUESTO NON LO Fà…COMUNQUE ORA LASCIAMOLO RIPOSARE IN PACE E SPERIAMO CHE STA TRA LE BRACCIA DI UN ANGELO…XKè SE LO MERITA CIAO RENATINO (DANDI)

  4. Gianni di Tacco scrive:

    Sicuramente il Giudizio di Dio avrà tenuto conto di tutte le sfaccettature dell’uomo, peccatore e “benefattore”, ma se è stato partecipe di delitti per quanto possa aver fatto del bene (con i soldi lordi di sangue) non credo starà tra le braccia di nessun angelo.
    Se proprio non sarà sulla punta del forcone di Lucifero al massimofarà rotolare enormi massi nel purgatorio per l’eternità. Ajvoglia a dargli una sepoltura regale all’interno della basilica romana, il giudizio di Dio non è in vendita.

  5. roro scrive:

    non capisco e vorrei capire perche questo de pedis e stato sepolto in S.APOLLINARE

  6. Gianni di Tacco scrive:

    Le gerarchie ecclesiastiche avrebbero il dovere di riferire.
    Io penso che il pentimento cristiano di “Renatino”, del quale non dubito, sia stato accompagnato da sostanziosi lasciti di natura concreta, economica per intendersi.
    Santa Madre Chiesa dovrebbe chiedersi se quei lasciti “per i poveri” siano denaro sporco di droga, rapine o altri delitti di sangue.
    Ed a prescindere dalla consistenza dei lasciti valutare l’opportunità di seppellire un malavitoso, seppur pentito, tra le mura di una delle sue Basiliche.

  7. gianni guglietti scrive:

    non avete rispetto per niente neanche per i morti ma non sapete che il posto dove si trova la salma non è consacrato ma è solo uno sgabuzzino ristrutturato nel sotto suolo della chiesa? chi lo ha visto è una trasmissione dai propositi nobilissimi ma dal facile manipolamento mediatico su questo caso riferisce solo ciò che fa comodo dire infangando insieme alla magistratura un uomo che non può più difendersi morto per giunta incensurato dalle accuse di associazione alla banda la minardi poi è solo una drogata difatti mette insieme la orlandi e nicra qust’ultimo morto nel 93 ben tre anni dopo il DE PEDIS como può essere attentibile. spero non spostino il feletro farlo sarebbe una mancanza assoluta di civiltà e di rispetto per il morto e i suoi cari

  8. Gianni di Tacco scrive:

    Interessante commento.

    Intanto mi sembra strano che una salma sia inumata in un posto sconsacrato, soprattutto se questo posto è nel sottosuolo di una chiesa, anzi di una basilica cristiana.

    Che Renatino sia incensurato ho i miei dubbi, ad ogni modo la storia ci dice che era uno dei capi riconosciuti di una tra le bande più sanguinarie della malavita romana dedita a furti, rapine, omicidi, traffico e spaccio di stupefacenti e tanti altri reati. Peraltro Renatino è morto assassinato in un regolamento di conti e non di morte naturale nel suo letto immacolato.

    La Sabrina Minardi potrà essere anche una drogata, come dice Lei, ma era la fidanzata di Renatino e quindi era a conoscenza di molte cose su Renatino stesso e sulla banda della Magliana, infatti la questione della scomparsa di Emanuela Orlandi non è altro che la ciliegina su un’immensa torta di reati e malefatte.

    Sicuramente il rispetto al morto è dovuto, non vogliamo mica disperdere i suoi resti mortali nel Tevere,sicuramente merita una degna sepoltura in un terreno consacrato, ma non la gloria degli altari e la sepoltura in una Basilica di Santa Romana Chiesa.

    La morte è na livella, dice il Principe De Curtis, ma il feretro deve essere spostato da li per salvaguardare la memoria di quelle tante persone che la banda della Magliana ha lasciato indietro nella sua scia di morte.

    Spostare quella tomba è un atto di civiltà ed i suoi cari potranno piangersi il morto senza lo sguardo indignato dell’opinione pubblica, ma nel proprio intimo anonimato.

  9. nero scrive:

    secondo me è indecente che il vaticano abbia permesso un simile onore ad una persona della storia del de pedis.al signor guglietti suggerirei di approfondire un argomento difficile,lo studio della lingua italiana.

  10. Ale scrive:

    Primo, non sono collegati al sequestro ma sono stati contatatti per ritrovarlo.
    Secondo, Lui pur essendo un criminale ha sempre avuto dei valori.
    Almeno i morti lasciateli stare.

  11. fabui scrive:

    ma quali valori aveva? un impresario di morte che con i suoi amici hanno decimato giovani con la prima eroina, compiuto rapine, sequestri e omicidi per conto di mafia, camorra, ndranghta, servizi segreti deviati e via dicendo. tuto solo per soldi e potere. non bastano decine d milioni in beneficenza per farlo santo non scherziamo. i 3 commenti che lo giustificano vengono da gente che si è fatta infinocchiare dal telefilm che li fa passare per antieroi, ma è solo un telefilm sveglia per quanto bello. lo sann tutti i collegamenti tra ior vaticano e magliana, non stiamo qua a difendere l’indifendibile. quello di metterlo li è stato un favore fatto da gente in alto per ringraziarlo di favori fatti a sua volta da lui per loro, una mano lava l’altra.

  12. Walter BARBIERI CORREALE scrive:

    Lasciamo il giudizio a colui che è il Dio dei giusti e degli ingiusti ….a colui che non si puo’ nascondere nulla …. ogni cosa impensabile potrebbe essere pensabile e viceversa …. la nostra mente è limitata in materia …. ci sono eventi in cui noi non verremo mai a conoscenza altri solo col tempo per vari motivi

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