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Ora ci vogliono far pagare il canone RAI anche se abbiamo un computer o un telefonino!


TV foninoL’odioso balzello del canone RAI ci perseguita, tutto inizia con un regio decreto del 1938, che faceva pagare la tassa a chiunque avesse il possesso di un "apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni" e questo significa che rientrano negli “apparecchi” in argomento, oltre la televisione, anche un computer con una scheda tv, ma paradossalmente anche un videofonino, in quanto abilitati a ricevere programmi tv.

E infatti nelle lettere che la Rai invia nelle case si precisa "compresi personal computer, decoder digitali e altri apparati multimediali". Definizione che si può definire vaga: avere un pc senza scheda tv significa lo stesso avere un televisore?

E’ arrivato il momento di abolire il canone, infatti la tassa che al tempo in cui fu istituita serviva a garantire il servizio pubblico anche nelle zone in cui non rendeva trasmettere, ora con il satellite le trasmissioni si ricevono ovunque senza problemi. 

Ora gran parte dei soldi del canone sono utilizzati per pagare i famosi sull’isola o ricchi premi in quiz show, ben lontani dal servizio pubblico direi.


Scritto il 25 febbraio 2008 da Gianni di Tacco

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Categoria: Società, Spettacolo | 6 Commenti »

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6 commenti

  1. Stefano Errante scrive:

    Non ci vedo nulla di nuovo! La legge è sempre stata chiara a riguardo. Io personalmente ho sempre saputo che bastava avere anche un PC, è sempre stato scritto chiaramente sulle lettere che la Rai inviava per riscuotere il canone. E se debbo essere sincero penso che siano stati poco fiscali in quanto siamo in pochissimi a pagarlo mentre i più la fanno franca!

    Un altro discorso è come vengono impiegati gli introiti del canone! Tra pubblicità e programmi spazzatura è un vero scempio. Come stanno ora le cose o cambiano il palinsesto e riducono gli spot pubblicitari o eliminano il canone definitivamente!

  2. Stefano Errante scrive:

    Va anche considerato che la tecnologia è in continua evoluzione! Per cui mentre se prima per poter consultare i contenuti Rai bastava il solo televisore… ora si possono utilizzare nuovi strumenti!

  3. gianni scrive:

    la rai, finanziata da noi cittasdini, è utilizzata come strumento di potere, posti di lavoro per parenti e amichette

  4. Xanadu scrive:

    In effetti il cosìddetto canone RAI è da parecchio tempo inteso come pura e semplice tassa di possesso per dispositivi radio televisivi o adattabili. Questa modifica aggira infatti il famoso veto dell’antenna. Se io acquisto un monitor per il computer, non importa che io non abbia un computer, di fatto il monitor se collegato alle opportune periferiche diventa una TV e da qui la tassa ignobile. Il problema non è tanto, a mio parere, dove o come aggisca questa tassa. La cosa che mi fa incazzare è che se pago una tassa pretendo un servizio in cambio che sia di prima qualità. Siccome da tempo immemore la RAI è solo squallore alla stregua di ogni altra rete commerciale senza, quindi, gli obiettivi primari che una rete nazionale, rappresentativa DI TUTTI i cittadini dovrebbe essere e avere, sarebbe d’uopo eliminare questa tassa ormai ridotta a mera (ma non per noi che la paghiamo) voce di entrata nel bilancio ignobile dell’azienda. E’ il caso di privatizzare l’azienda per innalzarne la qualità? Bene! Lo si faccia. I servizi pubblici sono carenti, inadeguati e assolutamente al di sotto dello standard europeo. In altri paesi si paga 100 per ottenere 100 in servizi e non mi riferisco ad una semplice questione di quantità perchè anche la qualità è elevata. Qui, il nostro paese delle banane dal quale spero un giorno di andare via, ad ogni 100 di introiti ricevuti corrisponde la più completa inadeguatezza. Forse mi ripeto, discutere sulla modifica, leggittima o meno, del canone non mi interessa. E’ il canone/tassa in sè che oggi non ha senso di esistere visti i servizi offerti.

  5. Antonio de Franco scrive:

    IL CANONE RAI NON E’ PER NULLA OBBLIGATORIO
    e lo si può facilmente disdettare e NON pagare già dal canone 2009. Occorre però sbrigarsi e fare la raccomandata entro questo mese di gennaio 2009.
    E’ infatti materialmente e formalmente impossibile per la Rai (ente impositore della imposta) riuscire a dimostrare il possesso del televisore da parte del contribuente per assoggettarlo e obbligarlo a pagare. Il televisore è un bene mobile fungibile. In verità il canone Rai è una tassa sulla autodelazione del contribuente che lo paga ritenendosi erroneamente obbligato.
    Non vi siete mai chiesti come mai non esiste una legge che sanziona la mancata denuncia del televisore? Come mai non esiste una legge che obbliga ad autodenunciare il possesso del televisore?
    Basta queste domande retoriche per confermare quanto detto sopra cessando il vostro scandalo che avete pagato un canone senza sapere cosa in effetti pagavate. Allora a questo punto seguite la seguente procedura per non pagare questo indebito:
    a) fare la disdetta col modulo rai dichiarando – con l’allegata autocertificazione su modulo Rai – di non possedere il teelvisore. L’autocertificazione è senz’altro vera e non falsa in quanto si riferisce al televisore che si aveva quando avete iniziato a pagare il canone.
    La disdetta è immediatamente efficace e se la fate entro il 30 gennaio 2009 POTETE NON PAGARE GIA’ IL CANONE RAI 2009.
    b) a questo punto le legge non vi obbliga ad autocenunciarvi per cui attenderete il controllo di rito (fra qualche mese, fra qualche anno o mai) ma intanto non avendo abbonamento continuate felicemente a non pagare.
    c) Nel caso in cui viene l’addetto al controllo non dovete nascondere nulla e fargli vedere (se è autorizzato ad entrare in casa) immediatamente la televisione che avete. Lui provvederà a verbalizzare l’apertura di un nuovo abbonamento e, voi, seduta stante GLI DITE CHE INTENDE FAR SUGGELLARE E DI SUGGELLARE IL TELEVISORE.
    A questo punto l’addetto chiude baracca e burattini e se ne va non prima di avervi detto: fai quello che vuoi se vuoi paga se non vuoi sono fatti tuoi.
    Il nuovo abbonamento non viene aperto per cui continuerete a non pagare.
    d) Cosa succede per il suggellamento? Niente. Continuerete a vedere la televisione in quanto da quando il canone Rai è una tassa di possesso (1990) non è stato fatto neanche un suggellamento in tutta italia, che consiste nell’insaccare in un sacco dii juta il televisore.

    Non seguite la disdetta consigliata dalla Rai (e da Aduc) che contiene un tranello: loro vi fanno fare la disdetta con richeista di suggellamento. In questo modo la disdetta non è immediatamente valida ma bisogna attendere il permesso della Rai che lo da solo per l’85% di chi ha richiesto il suggellamento.
    Solo che in tal modo – cioè chiedendo il suggellamento all’inizio – date la prova senza volerlo e saperlo del possesso del televisore e così vi siete fregati con le mani vostre stesse.
    —-
    PER SCARICARE I MODULI DELLA DISDETTA CLICCATE SU:
    http://www.MABONLINE.ORG/CANONERAI.PHP
    se volete ricevere gratuitamente il disciplinare potete richiederlo alla e-mail sul sito.

  6. francesco scrive:

    salve sig. antonio de franco…..io non ho mai avuto canoni intestati a mio nome…. quindi se mi dovessero arrivare avvisi di pagamento e se poi vengono a “farmi visita” devo comportarmi come da punto c del suo “manuale” ??

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