le cose che non vanno

Una goccia nel mare delle inefficienze, degli sprechi, dei soprusi e dei torti subiti…

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Modifica delle condizioni patrimoniali stabilite all’atto della separazione consensuale


Qualche tempo fa abbiamo ricevuto una mail da un uomo vittima delle ingiustizie derivanti dalla separazione. Abbiamo già trattato in passato di questo problema e molti visitatori ci scrivono per raccontarci la loro storia, per sfogarsi, per chiedere consigli. Nel nostro piccolo cerchiamo di far qualcosa. Abbiamo chiesto ad un legale un suo parere. Di seguito riportiamo la mail del nostro amico Marco e poi, in sintesi, la risposta del legale.

Buonasera,
mi chiamo Marco e ho ottenuto la sentenza di separazione da poco, e’ stata consensuale dove si e’ stabilito che il mantenimento di mia moglie e’ di 550 euro mensili e l’assegnazione della casa , ma al tempo stesso abbiamo stabilito (in separazione e con una scrittura privata) che la casa coniugale comprata nel 2005 da una cartolarizzazione di un bene pubblico venisse venduta appena possibile secondo norme di legge. Mia moglie e’ extracomunitaria (panama) ha un permesso di soggiorno dovuto al matrimonio della durata di 5 anni scadenza 12/2009 e ha una figlia di 7 anni, ed ha richiesto la cittadinanza prima della separazione…

Il motivo della separazione anche se puo’ contare poco e’ che lei mi tradiva (sono in possesso delle registrazione tra noi dove esplicitamente dichiara di avere un’altra persona), al momento dopo 3 mesi dalla separazione lei ha avuto un figlio da un’altra persona e lo stesso attualmente vive tra casa mia e casa sua.

Arrivati a questo posso chiedere l’annullamento del mantenimento per modifica delle condizioni, visto che lei ha un altro uomo, un’altra vita e un figlio (di cui ho le foto inviate dalla mia ex via mail erroneamente) e contestualmente dimostrando che sono in affitto posso richiedere l’assegnazione della mia casa per vivere visto che il suo nuovo compagno e’ proprietario di un immobile (che al momento non so come dimostrarlo)? E in mano ad un avvocato come mi conviene muovermi e soprattutto quanto dovro’ aspettare ancora per ottenere “giustizia”?

Infine punto piu’ importante di tutta la storia la figlia di 7 anni e per me da un punto di vista etico figlia mia al 100 % visto che nel periodo del matrimonio l’ho cresciuta da solo e anche adesso in questa fase di separazione la bimba ha passato tutti i fine settimana con me nonche’ in questo ultimo periodo anche una settimana intera per comodita’ della presunta madre. Io non ho nessun diritto sulla piccola che mantengo come se fosse mia figlia pagando scuola libri mensa vestiti divertimenti e attivita’ extrascolastiche annullando di conseguenza tutti i miei divertimenti e extraattivita’ per scelta.

Al momento in cui intraprendero’ una via legale per ricominciare a vivere in maniera “normale” probabilmente mi verra’ negato di vedere la piccola o semplicemente di paralargli quali strumenti ho per non permettere che cio’ avvenga?

Scusate mi trovo in difficoltà come tantissime altre persone in altrettanti casi ma se fosse possibile potrei avere un consiglio a questa mia situazione.

Vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione.

Cordiali saluti

 

La situazione che Marco ci hai presentato non è semplice e richiede comunque l’intervento di un avvocato che dovrà accuratamente esaminare e studiare il tutto per il da farsi.
Consultando un nostro legale possiamo dare soltanto alcune indicazioni molto generiche.

1) Modifica delle condizioni patrimoniali stabilite all’atto della separazione consensuale.

Le determinazioni patrimoniali adottate in sede di separazione, anche consensuale, dei coniugi possono essere rivedute solo se sopravvengano giustificati motivi (v. artt. 156 cod. civ. e 710 cod. proc. civ.). Tale è la perdita da parte dell’obbligato di un cespite o di un’attività produttiva di reddito in modo da produrre un effettivo mutamento della situazione rispetto a quella valutata in sede di determinazione dell’assegno. E, di segno opposto, tale è anche l’incremento delle condizioni economiche del beneficiario che comporti il detto mutamento dell’originaria situazione. E tutto ciò deve essere puntualmente provato innanzi al Giudice.

Nel caso di Marco, la circostanza che l’ex-moglie abbia avuto un figlio con un altro uomo e la circostanza che con questo uomo lei ha in corso una relazione affettiva non sono da sole di per sè sufficienti a modificare le condizioni della separazione, soprattutto se la separazione è intervenuta da pochissimo tempo.
Per giungere ad instaurare un procedimento di modifica che abbia un qualche serio fondamento è necessario almeno che la relazione dell’ex-moglie con il nuovo compagno raggiunga un apprezzabile grado di stabilità (più di un anno); che, in particolare, entrambi vivano insieme stabilmente, meglio se nell’appartamento di lui; che sia evidente che la tua ex-moglie trae giovamento dalle risorse che apporta il suo nuovo compagno (es. acquisto di una nuova auto per lei; spese di molto superiori all’assegno che Marco le versa; etc.) .

2) Continuazione del rapporto con il figlio naturale dell’ex-coniuge anche dopo la separazione.

Per tale situazione, allo stato sembra che in capo a Marco non possa sussistere nessun diritto nè dovere sul minore.
Quel che si può verificare è se ci sono le condizioni per giungere ad una qualche forma di adozione.

In tutto ciò, comunque, l’unico consiglio sicuramente valido è di rivolgersi ad un avvocato, chiedendogli anche un preventivo sul suo compenso perchè la situazione non sembra semplice.


Scritto il 28 maggio 2008 da Stefano Errante

Categoria: Società | 21 Commenti »

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21 commenti

  1. Gianni di Tacco scrive:

    Con questa legge mariticida conviene non sposarsi.

  2. RITA scrive:

    Una volta dicevano vacche e buoi dei paesi tuoi……………
    Ho sempre detto che chi ha poco appena può vuol avere tutto e subito………..
    E anche vero che i pi.r.l.a italiani di circa 45/50 anni sposano le extracomunitarie di 18/20 anni e poi si lamentano se ricevono questo trattamento……
    Al mio paese ci sono 5 coppie formate così e 4 hanno problemi (naturalmente per prima cosa ricattano sui bambini sopratutto se piccoli, o mi paghi o sparisco)una lo diceva tranquillamente in mezzo alla gente (non si puo vivere così, io voglio il telefonino. la macchina ecc. ecc) naturalmente senza lavorare (solo il marito lavora)ad un certo punto mi sono scocciata, e gli ho risposto “ma se vuoi qualcosa vai a lavorare, mi sembra che in Romania per vivere facevi due lavori, che cavolo pretendi da tuo marito? Se proprio vuoi rimpatria che a me non cambia niente”.
    Mi ha tolto il saluto ma le altre mamme si sono dette solidali con me, non è tornata in Romania, ma neanche rompe più

  3. +storico scrive:

    io ho due figli maschi giovani,belli, intelligenti, laureati che non vogiono saperne assolutamente di sposarsi con una che dopo qualche anno li puo’ cornificare, pretendere gli alimenti e non fargli vedere gli eventuali figli.
    trattano le donne solo come merce di divertimento, non promettono nulla,forse una eventuale convivenza che non li impegnerebbe piu’ di tanto.
    e di chi e’ la colpa.????????????
    delle leggi italiane che trattano l’ex marito solo come fonte di reddito da spremere piu’ possibile.
    e quest5o ragionamento sta prendendo sempre piu’ piede tra i giovani.
    e mi venite a parlare di famiglia?

  4. Stefano Errante scrive:

    Ragazzi buone notizie!
    Tradiva il marito nella casa coniugale: perde tutti i beni e le proprietà cointestate. La Cassazione conferma la sentenza di «revocazione per ingratitudine» contro una donna di Messina

  5. elio scrive:

    sono divorziato ho tre figli di cui uno lavora e quindi non verso l’assegno di mantenimento. la seconda genita ha compiuto 18 anni a settembre, quindi andava a scuola fino a pochi giorno fà. oggi ha smesso di andare a scuola, per andare a lavorare in un supermercato con regolare contratto. inizialmente ha firmato un contratto per un mese come prova e poi ci sarà il contratto a tempo indeterminato. la domanda: devo ancora versare l’assegno? e per quanto tempo? sperando in una vostra risposta cordialmente vi saluto

  6. tota scrive:

    Mio figlio è stato abbandonato dalla sua convivente,andata ad abitare con i genitori adottivi insieme con il figlio . Può la sua ex convivente ed i propri genitori adottivi impedirgli di vedere il figlio?

  7. Alberto scrive:

    Risposta per Gianni di Tacco:
    Purtroppo non è sufficiente non sposarsi il problema è non fare figli. Poi si lamentano che c’è la crescita zero. CI CREDO CON TUTTE QUESTE COSE CHE SUCCEDONO A NOI UOMINI A CHI GLI VIENE VOGLIA DI FARE FIGLI? Sono un papà di due splendide bimbe una di 6 l’altra di 9 e ex marito di una donnaccia che per tre anni ha tradito me e le sue figlie. Scusate lo sfogo

  8. tony scrive:

    Uomini,cittadini, Donne brave, dobbiamo unirci per pretendere leggi più giuste, altrimenti la famiglia non esisterà più, Uniamoci, io sono un padre dei tanti che viene martoriato,dalla moglie che si è voluta separare per non so cosa, ma lo ha fatto dopo aver avuto una figlia con 13 anni e sopratutto dopo essere riuscita a farmi comprare casa in comunione di beni, e la separazione che sono riuscito a trasformare in “consensuale” è solo un estorsione di poco meno crudele del giudizio di un giudice. Vi prego uniamoci per chiedere giustizia!!!!!!!!!!!!!

  9. Alfio scrive:

    Che dire… 25 anni di matrimonio, tre figli di cui due gemelli di 11 anni, mia moglie che s’innamora di un altro ed io mi ritrovo senza più famiglia, senza casa,senza figli e cercare di sopravvivere mensilmente dopo aver lasciato oltre 800 euro nelle sue casse… Sarebbe meglio la fucilazione, meno agonia…

  10. Dario scrive:

    Sono marito e padre, o meglio ex marito…mia moglie da Febbraio mediante lettera dell’avvocato ufficialmente mi chiede la separazione. Cerco di farla ragionare ma senza risultato, sono riuscito fino ad oggi a stare ancora in casa e a separare il mio conto che comunque viene spolpato dalle continue spese di casa e per le figlie (ne ho due). Le spiego che non siamo così benestatni da permetterci una separazione d’abitazione e che ciò penalizzerebbe certe scelte fatteper il bene delle nostre figlie…niente. Ormai è da due settimane che mi dice che devo andarmene..vuole vendere casa (abbiamo finito di pagare il mutuo da pochi anni) perpoi andare in affitto.
    Non ho parole, sono esterrefatto.
    Non è sufficiente distruggere un rapporto, bisogna proprio rovinare e mandare in malora tutto ciò che si è costruito con tanto sacrificio.

  11. alberto scrive:

    mi voglio rivolgere a Dario, purtroppo le donne se perdono il senso della famiglia sono capaci di azione infide, bastarde e che coinvolgono tutto il blocco famigliare, e non si fermano davanti a nessuno, figli piccoli o neonati che siano. parlo così per partito preso è tre anni che la mia ex-moglie mi ha cornificato con il suo capo ed ho tutte le foto e video del tradimento ma, la legge aiuta solo le troie e purtroppo il mondo ne è pieno.calcola che ho due splendide bimbe una di 7 e 10 anni che mi adorano ma, ho speso tutto quello che avevo in avvocati per averle con me. Ma come ti dicevo la legge tutela solo le troie con la scusa di tutelare i minori, e tu perdi ogni speranza di fare una vita agiata da oggi fai parte del club dei morti di fame spolpati da donnacce. tanti auguri

  12. nico scrive:

    salve,mi sono separato da marzo di quest’anno.vorrei sapere se i soldi di mantenimento che do piu’meta’del mutuo che pago potrei modificarli,perche’mi e’difficile pagare.

  13. alberto scrive:

    Per Nico: La mia esperienza mi fà dire di si, però dipende da un pò di varianti tipo se hai un lavoro fisso dipendente o sei un libero professionista. Suppongo che il mutuo che stai pagando è relativo alla ex casa coniugale dove vive la tua ex moglie con la prole se è così un consiglio: vendi o cerca di vedere alla “signora” la tua parte.
    AUGURI

  14. Cyruss scrive:

    Ciao sono Ciro volevo capire come muovermi mia moglie mi ha lasciato ed ha chiesto la separazione consensuale quindi sono stato costretto dopo 23 anni di matrimonio a lasciare casa sua da lei eredita dal padre ho due figli maggiorenni e superato lo scok iniziale dopo aver firmato la consensuale non ancora omologato ho pensato di chiedere ip un separazione con addebito intanto ho sospeso l’assegno di mantenimento di €500 io non ho un reddito dimostrabile e pure lei lavora a nero vorrei un consiglio in merito grazie

  15. dario scrive:

    Siamo al dunque…a Luglio sono, sembra citato davanti al giudice. Novità che ho appreso per caso dalla bocca dimia moglie “se così si può ancora chiamare”. A questo punto cosa mi devo aspettare? Quanto del mio stipendio dovrò lasciarle, considerando che non lavora e che ho due figlie minorenni?.NOn vorrei che per una sua esclusiva volontà io debba andare a fare la vita del barbone. La casa è cointestata e so già che ne beneficierà lei per cui io dovrò cercarmi una casa in affitto, e quindi altre spese, come se non ve ne fossero già tante. Le spese dell’amm.re e varie (luce, gas,etc. etc.) dove vive lei dovrò pagarle ancora io? Mi potete dare qualche dritta?

  16. Erasmo scrive:

    Purtoppo io ho già fatto la sciocchezza di sposarmi ed avere due splendide figlie con la persona che tra poco mi abbandonerà, tenendo per sè affetti e quant’altro realizzato insieme, e trattenendomi circà metà del mio stipendio, per le figlie, se tutto va bene. Una domanda. Al variare delle sue condizioni economiche, erediterà un palazzo, un negozio, una casetta in campagna ed un grande magazzino, da dividere con la sorella, verrò definito io il soggetto debole? E dunque? Come funzionerà dovrò ancora dare alle mie figlie metà del mio stipendio? Le mie figlie sarebbero più che coperte dallo stipendio della madre, più gli introiti che ne ricaverà, al netto delle tasse, e degli imprevisti. Invece? Sarebbe troppo giusto.

  17. aldo scrive:

    salve, io sono del parere che la legge và seguita alla lettera,anche perchè sono un convinto che giustizia va fatta e va eseguita senza la presenza di giudici,giudici specie se questi si avvalgono delle indagini di marescialli sciacalli,guarda caso la frase fa anche rima che se sbagli te la fanno pagare senza sconti e con un aumento di pena del tipo pagamento montepachi di siena,( serit ) altra gente strozzina autorizzata.è giusto che i nostri amati gidici assieme a quella che pochi istanti prima era l’esclusiva persona a cui potevi affidare la tua vita,ostruendo la visita che tu ipoteticamente dovresti avera con i tuoi figli,che tutti questi tutelino i minori,anche se i minori non vogliono più vederti perchè ti vivono come un’orco violento e pericoloso perchè nel corso d’opera la loro madre ( ARPIA CALCOLATRICE )vista come la vittima.ti ha preparato un castelletto contornato da un sentiero tapezzato da bombe da sottosuolo con un coperto folto prato verde e di margheritine,nei tuoi confronti per vendicarsi del fatto che incontrandoti e credendo di essersi innamorata di te gli hai invece notevolmente rovinato la vita e che invece gli hai interrotto l’incontro col vero principe azzurro,che non troverà mai perchè tutti in seguito la useranno solo per il propio scopo,in pratica la tratteranno propio per quello che avresti dovuto fare tu in vita matrimoniale con l’attenta definizione di credulona,cretina,troia,imbecille,zoccola,spendacciona,frivola,egoista,presuntuosa e nemica n° 1. (la madre dei tuoi figli).allora dico come quando nella vita sbagliamo noi paghiamo e paghiamo salato,quando sbagliano i medici e pagano,sbagliano gli assassini e pagano perchè non debbano pagare anche i giudici quando sbagliano verso la libertà altrui sia civile che penale,anche perchè essendo impiegati dello stato percepiscono un lauto stipendio o compenso in questo caso versato propio da tutti cittadini contribuenti,con questo ho voluto dare un umile contributo ai separati,come diceva un uomo forse egoista ma va bene così, che ti metti un’estranea a casa? aveva ragione,pace all’anima sua, ( occhi sempre aperti )firmato,un uomo che a conosciuto e combattuto la perfidia più sottile………..

  18. lucio scrive:

    Da ciò se ne deduce che è l’uomo la vittima e non la donna. e questo, i signori legislatori, e i signori giudici non lo vogliono capire in nessun modo. Forse a loro fa comodo così. Però costoro non sanno che la maggior parte degli uxoricidi avvengono proprio perchè non esiste un equilibrio tra l’uomo e la donna, soprattutto di fronte alla legge. Infatti, di fronte alla legge, l’uomo viene considerato come una specie di ape operaia che deve lavorare per la sua regina. Ora io mi chiedo: se la donna attualmente ha gli stessi diritti dell’uomo, (in verità,a quanto si apprende,ha più diritti che doveri) perchè, all’atto della separazione o del divorzio, non la si obbliga, come si obbliga l’uomo, di andarsene a cercare un lavoro, contribuendo, col marito, al mantenimento della prole e di se stessa? Ma si può sapere allora cosa si intende quando si dice che la donna ha gli stessi diritti dell’uomo? E i doveri? Ma a chi si vuole prendere per il punto B? ma a chi lo si vuol dar da bere. A questo punto dovrò prendere atto che in molti paesi dell’europa dell’est, che noi del mondo civile consideriamo poveri, la donna è uguale all’uomo in tutti i sensi, e nel senso etimologico della parola. E oltre a ad avere gli stessi diritti dell’uomo, nel senso etimologico della parola, ha altrettanti e stessi doveri. Diciamocela tutta, queste sono vere donne che hanno il diritti di essere considerate e rispettate come tale. Grazie per avermi dato la possibilità di esternare le mie doglianze.

  19. mario scrive:

    salve ,mia moglie il mese di luglio dice di non amarmi piu’ e vorrebbe che io trovassi una nuova sistemazione,abbiamo 2 figli maschio 2anni e mezzo la femminuccia di 5 anni ,allora convinco mia moglie a passare almeno una settimana di vacanze insieme ,magari cambia ideea, ma dopo la vacanze andate bene ,lei vuole ancora che io vada via e mi trovi una nuova sistemazione,a quel punto gli chiedo se ha un altro ? e lei mi conferma che sta’ frequentando una altra persona ,la notte stessa faccio finta di andare a dormire ,e sento che mia moglie parla con questa persona come due fidanzatini,mi sale il sangue in testa ed intervento,il giorno seguente mia moglie chiama questo ragazzo alla quale ho un lungo colloquio ,e lui mi conferma che sono innamorati,allora decido di lasciare la casa,e torno a vivere ospite da mia madre,n paio dis ettimane dopo scopro che questa persona e’ sposata ha una figlia ,e contemporaneamente esce con mia moglie.ho un messaggio sul telefonino alla quale mia moglie mi giura di averlo lasciato ,ma so che non e’ cosi’infatti mia moglie chiama un avvocato e mi chiede un divorzio consensuale,in tutta questa storia mia figlia che ha solo 5 anni un paio di settimane fa’ mi dice che questa persona chiama sempre a mamma che vuole stare sempre con lei e che la vorrebbe sposare,e di lunedi mia miglie invece di portare i bambini a scuola li porta insieme a questa persona allo zoo acquatico a roma.nella separazione consensuale che non abbiamo ancora affrontato posso chiedere di non pagare gli alimenti visto che mia moglie ha un lavoro partime ,come il mio,ha la casa ,mentre io no,ha la macchina ,mentre io no .ha un altro compagno mentre noi per legge siamo ancora sposati…..aiutatemi mi prego non so piu’ cosa fare sono almeno 4 mesi che non riesco a dormire senza aiuto di farmaci.

  20. lucio scrive:

    Dire che la maggior parte delle leggi in italia fanno schifo in quanto fatte con i piedi e da politici senza scrupoli che venderebbe anche se stesso quando si tratta di arrivare a un affare, è pura e semplice banalità, ma quelle che regolano (si fa per dire) le separazioni e i divorzi sono degli autentici obbrobri. Pare che, queste leggi, siano state fatte, su misura per la donna a discapito dell’uomo, a seguito di “una alzata di gonna” da parte di qualche rappresentante del gentil sesso a favore del politico di turno. E ciò non deve suscitare stupore, visto che gli scandali alla luce del solo da parte dei politici italiani sono all’ordine del giorno.
    - Come è possibile considerare la donna uguale all’uomo nei diritti e non nei doveri?
    - come è possibile che (in teoria) la donna e come l’uomo e, poi, all’atto pratico è sempre lui che deve provvedere, in caso di separazione, a mantenerla, con la banale scusa che lei non lavora?
    - come è possibile che in una causa di separazione il giudice impone all’uomo, anche quando questi non lavora, o è disoccupato, di provvedere al mantenimento della ex e dei figli(pena anche l’arresto per inottemperanza a un ordine dell’autorità giudiziaria) e non impone altrettanto anche alla donna?
    – Sicchè, il giudice non puo imporre alla donna di andarsi a cercare un lavoro per contribuire al mantenimento della prole e se stesa, però, guarda caso, può imporlo all’uomo.
    – Non parliamo poi dell’affidamento dei figli in quanto c’è solo da ridere per non piangere.
    – Ora, da come si evince da tutti questi obbrobri, si può dedurre, che la donna può fare tutto quello che vuole e l’uomo, animale da soma, non può opporsi. L’uomo per poter non dar piu soldi alla moglie deve dimostrare al giudice, oggettivamente, che la sua ex ha un lavoro remunerativo, con relativo contratto, una casa di sua proprietà e se vive nella casa con la madre di proprietà di quest’ultima, bisogna che si dimosttri che la stessa pesi sullo stato di famiglia della madre.

    Ma vogliamo scherzare signori? ma chi credete di prender per il Culo? Poi, rimaniamo terrorizzati quando un poveretto,. torturato dalla ex che le toglie anche le mutande di dosso, dalla legge e dai giudici, pfrende la pistola e ammazza la moglie.
    Signori, rendetevi conto che queste cose avvengono perchà non esiste giustizia e affinchè non esiste giustizia ci sranno sempre queste cose.

  21. LUCIO scrive:

    STIAMO SEMPRE PUNTO E A CAPO. DICE UN PROVERBIO “IL PESCE PUZZA DALLA TESTA” AFFINCHE’ CI SARANNO LEGGI E LEGGINE A FAVORE DELLE DONNE (GLI UOMINI, COME E’ NOTO, NON SONO AFFATTO TUTELATI DI FRONTE ALLA LEGGE, TRANNE CASI SPORADICISSIMI)NON CI SARA’ MAI UN EQUILIBRIO FRA I DUE SESSI. MA IN QUALE LEGGI DIVINE O DELLA NATURA STA SCRITTO CHE E”UOMO CHE DEVE MANTENERE VITA NATURAL DURANTE L’EX? POSSIBILE CHE NESSUN GIUDICE, DOPO TANTI ANNI DI MANTENIMENTO, IMPONGA ALLA DONNA DI ANDARSI A TROVARE UN LAVORO? (COME FA, D’ALTRONTE CON L’UOMO QUANDO QUESTI PERDE IL LAVORO)POSSIBILE CHE QUESTI SIGNORI GIUDICI, NON L’HANNO CAPITO CHE QUESTE CI MARZIANO SOPRA? MA LO SANNO COSTORO CHE LA EX HA TUTTI GLI INTERESI ACCHE’ QUESTO OBBROBRIO CONTINUI? MA LO SANNO I GIUDICI CHE LA PLURALITA DELLE DONNE, OLTRE A PERCEPIRE UN ASSEGNO CHE LORO IMPONGONO ALL’EX MARITO,LAVORANO ANCHE IN NERO, PERCEPENDO MOLTISSIME VOLTE REDDITI (IN NERO) CHE VANNO BEN OLTRE A QUELLI CHE RESTANO IN TASCA AL POVERO UOMO? MA LO SANNO CHE CONTINUANDO COSI, NON FANNO ALTRO CHE CREARE SEMPRE PIU LAVORO IN NERO, A DISCAPITO, POI, DEI POVERETTI? LO SO CHE QUI SI TRATTA DI DIGNITA’. MA POICHE’ LA PLURALITA, DELLE DONNE TALE DIGNITA’ L’HO SOTTO I PIEDI, E POICHE’, COME E’ NOTO, CHI NON HA DIGNITA’ NON HA NEMMENO VERGOGNA, ECCO CHE NON CI SARA’ MAI UN EQUILIBRIO SE CI SARANNO LEGGI E GIUDICI CHE NON METTERANNO MAI UN’ARGINE A TALE MEFANDEZZE. PER CARITA’, CI SONO ANCHE DONNE CHE HANNO SACRIFICATO LA VITA PER DEDICARSI ALLA FAMIGLIA, SACRIFICANDO NEL CONTEMPO IL PROPRIO LAVORO CHE LE RENDEVA AUTONOME E POI, TROVANDOSI SEPARATE, E NON AVENDO CON CHE CAMPARE, HANNO DOVUTO PER FORZE DI COSE FARSI MANTENERE DALL’EX. GRAN PARTE DI QUESTE,PERO, CON MOLTA DIGNITA’ HANNO RIFIUTATO IL MANTENIMENTO, O MEGLIO LO HANNO ACCETTATO, RISERVANDOSI CHE NON APPENA AVESSERO TROVATO DI NUOVO UN LAVORO, AVREBBERO RINUNCIATO, RIPETO, CON MOLTO DIGNITA’, ALL’ASSEGNO DI MANTENIMENTO. (PURTROPPO E CON RAMMARICO, BISOGNA RICONOSCERE CHE DI QUESTE DONNE CE NE SONO POCHISSIMI)SPERO CHE LA DONNA SARA’ UN GIORNO CONSIDERATO VERAMENTE COME L’UOMO, CON I DIRITTI MA CON ALTRETTANTI DOVERI (CHE OGGI VENGONO IGNORATI)

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