La Padania: sua maestà l’Umberto e la sua Real Casa
L’intransigente leader del Carroccio prosegue con il suo nepotismo politico collocando i parenti stretti in impieghi tali da poter allattare alle mammelle della scrofa politica.
Prima manda in Europa il fratello Franco e figlio primogenito Riccardo, assunti al Parlamento Europeo, al seguito dei deputati leghisti Speroni e Salvini (già direttore di quella Radio Padania Libera che per anni ha cannoneggiato contro il clientelismo e le assunzioni in Terronia di amici, cognati e parenti), per 12.750 euro al mese.
Adesso è la volta del figlio Renzo, balzato agli “onori della cronaca” per ben due volte negli ultimi giorni.
La prima volta per la bocciatura agli esami per la maturità scientifica davanti alla commissione di un istituto religioso privato (il Collegio Arcivescovile “Bentivoglio” di Tradate). Nonostante l’ottimismo della vigilia il giovane, che dichiarava “Non è ancora ufficiale, ma ce l’ho fatta” ha ricevuto una seconda bocciatura da una commissione d’esame, ma papà Umberto non può lamentarsi più di tanto, considerato che organizzò una festa di laurea fasulla spacciandosi per medico, quando invece aveva abbandonato gli studi.
La seconda è la vittoria della Padania nella Viva World Cup 2008, mondiale di calcio per nazioni non riconosciute, svoltosi in Lapponia, di cui Renzo è il “team manager”. Tra i tifosi padani che cantavano “Umberto Bossi, portaci via, Italia ciao” e gridavano “Chi non salta italiano è” ed i giocatori padani in maglia biancoverde padre e figlio Bossi jr hanno brindato anche con cori politicamente scorretti per i figli della lupa fondatori di Roma, e soprattutto per la loro mamma.
Il nepotismo padano quindi segue il suo corso ed il giovane Renzo, maturo o no, è ormai riconosciuto come il delfino dell’Umberto, lo accompagna in tutte le manifestazioni di partito e compare su centinaia di foto.
Il ministro Calderoli lo riconosce come erede affermando che lui e Maroni sono già troppo vecchi e poi Renzo “È la fotocopia del papà. Se lo facciamo crescere, avremo un ottimo cavallo da corsa”.
L’Umberto dichiara: “Quando passerò la mano, non certo adesso, qualcosa di me resterà”, una vera investitura. “Dopo Bossi ci sarà ancora Bossi”.
Tanto per onor di cronaca ricordiamo alcune parole gridate da Sua Maestà Umberto Bossi contro clientele e “familismo amorale”:
“La Lega assicura assoluta trasparenza contro ogni forma di clientelismo”. “Il nostro programma? Incrementare i posti di lavoro, eliminare i favoritismi clientelari e restituire il voto ai cittadini”. “Non si barattano i valori-guida con una poltrona!”. “Questo deve fare un segretario di sezione: far crescere la gente e non dare spazio agli arrivisti. Dobbiamo essere in primo luogo inflessibili medici di noi stessi se vogliamo cambiare la società!”.
Viva l’Italia.
Scritto il 22 Luglio 2008 da Gianni di Tacco






25 Luglio 2008 13:50
Ed ora che gli hanno bacciato l’erede per la seconda volta agli esami di maturità vuole solo insegnanti padani al nord, in controtendenza alle libertà enunciate dall’europa sulla libertà di movimento nel mondo del lavoro.
13 Settembre 2008 20:20
Io sono stata sua compagna di classe l’anno passato, per quanto lui abbia frequentato prima di ritirarsi e presentarsi da privatista; e per quel che riguarda la bocciatura, c’è poco da dire, se l’è meritata (pochissimi punti agli scritti, altrettanti pochi punti di credito e un orale in cui praticamente ha fatto scena muta). Io non sono nessuno per giudicare, ma per quanto ho visto, Renzo si è dimostrato quello che è “uno che vien giù dalla piena del po”, assolutamente ignorante in storia, nonostante lui si vanti di aver letto numerosi libri sulla materia; ignorante anche nelle materie scientifiche e, ciò che mi preoccupa di più è che aveva anche un tutor che lo aiutava a prepararsi ad affrontare l’esame (mi auguro che il senatore l’abbia liquidato!!). Questo mio intervento non è volto a offendere Renzo o qualche altro parente della famiglia Bossi, è che credo che una persona debba prima di tutto essere sincera e leale, doti che purtroppo Bossi Junior non ha e poi con un po’ di umiltà fare come gli altri studenti, frequentare la scuola, studiare e poi, forse, si riparlerà di maturità. Renzo deve smettere di vivere nell’ombra del padre.
16 Ottobre 2008 18:30
gianni di tacco ma informati meglio
stai sbagliando se hai le p***e ti sfido
bossi e’ una gran brava persona
ma deve fare il politico
la padania si fara’ e’ inutile protestare teroni e’ finita la pacchia hahahahahh
16 Ottobre 2008 22:39
Bhe Cristiano, che dire? Il tuo commento ti classifica in pieno!
Vorrei solo ricordarti che il nord Italia si è arricchito sfruttando manodopera e risorse del sud (vite umane incluse)! Il carbone per la vostra rivoluzione industriale da dove pensi che arrivasse… senza parlare della manopera!
18 Ottobre 2008 06:33
cristiano non ho capito a cosa mi sfidi…
con riferimento a umberto bossi è sicuramente un politico di carisma, non lo conosco per dire “gran brava persona”, sono sicuro invece che il figlio invece ha ancora tutto da dimostrare.
parlando poi della padania sono per l’autodeterminazione dei popoli, ma non credo che gli ideali fondanti di una nazione possano limitarsi ad una minore imposizione fiscale o ad un maggior reddito pro-capite e sono sicuro che i popoli del nord non intraprenderanno questa china. la storia darà torto o ragione.