le cose che non vanno

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IV POTERE : speculare sulle tragedie umane.


Schifosi avvoltoi, privi di dignitàCon sconcerto leggo la storia dell’arresto per droga di Azouz Marzouk il marito e padre della strage di Erba.

Il quadro che emerge dalle intercettazioni telefoniche è sconfortante, non tanto per la storia di droga, ma per lo spessore umano che emerge.

Azouz dopo il massacro della moglie e del figlio di due anni diceva: «È il periodo migliore della mia vita, che me ne frega delle bare» e si vantava di essere ormai richiesto come un gigolò e di “pippare” coca a volontà.

Grazie alla giornalismo spazzatura Azouz si è costruito una carriera mediatica: ha venduto i diritti d’immagine dei funerali della moglie e del figlio, si è messo in coda per entrare nell’agenzia di Lele Mora ambendo asfilate di moda, comparsate in discoteche e reality show, ha fatto amicizia con Fabrizio Corona che quando ha saputo dell’arresto del suo amico non ha esitato a raggiungerlo per esprimere tutta la sua solidarieta’.

Lo stesso Corona (balzato agli onori della cronaca anche lui per vicende giudiziarie- vallettopoli-) svela che "proprio domani sarebbe andato a ballare in discoteca all’Holliwood di via Como, a Milano. Mi aveva chiesto tre inviti per andarci con due suoi amici". Lo stesso fotografo ha anche ricordato che "presto io e Lumumba (il musicista finito in carcere per l’omicidio di Meredith a Perugia e poi scarcerato) incideremo un disco".

Tutto questo si aggiunge alla storia del rom Marco Ahmetovic (condannato in primo grado a sei anni e mezzo per l’omicidio di quattro giovani minorenni ad Appignano del Tronto in provincia di Ascoli, investiti dal suo furgone mentre lui era alla guida ubriaco.) che ha deciso di diventare testimonial di una sua linea di orologi «griffati» («Linearom» a 159 euro)

Ma dove vogliamo arrivare? Non abbiamo già toccato il fondo?


Scritto il 3 Dicembre 2007 da Gianni di Tacco

Categoria: Società |

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8 commenti

  1. gianni scrive:

    L’imprenditore “sciacallo” (Alessio Sundas), balzato agli “onori” delle cronache per la sua predilezione nello scegliere come testimonial persone legate a gravissimi fatti di cronaca nera, dopo aver deciso di fare soldi con il rom Marco Ahmetovic (che ha travolto e ucciso quattro giovani guidando ubriaco) promuovendo la griffe “Linearom” sotto la quale si trova in vendita un orologio da 159 euro “firmato Ahmetovic” ha deciso di commercializzare gli occhiali della linea ‘Marzouk’” (vedovo di Erba).
    Gli occhiali che sulle stanghette riporteranno il nome ‘Azuz Marzuk’ by Alessio Sundas. Con telaio bianco e lenti nere a formare una specie di cuore, saranno messi in vendita a 220 euro.
    A parte il fatto che secondo me portano sfiga, ma ogni volta che in Italia si crede di aver toccato il fondo si continua a scavare?

  2. gianni scrive:

    La dove osano gli avvoltoi. Vi ricordate la bambina inglese scomparsa in Portogallo? La piccola Maddie? Ora i genitori, i McCann, sono pronti a vendere la loro storia personale in cambio di qualche milione di sterline, in teoria per finanziare le ricerche della bimba.

  3. diamofuocoadahmetovic.it scrive:

    Ben presto ci saranno anche le valigie firmate Michele Fusaro, lo spot citerà in breve: …valigie di fusaro, ci puoi riporre un cadavere fatto a pezzi con comodità. Fusaro, la valigia dei serial killer.

    Tanto in italia non ce limite al peggio

  4. diamofuocoadahmetovic scrive:

    E che dire del pigiamino firmato Franzoni o la bici firmata Stasi?

  5. gianni scrive:

    Servirebbe una legge che prevedesse una pena accessoria, una specie di interdizione ai pubblici uffici, interdire ai criminali di prosperare sulle disgrazie che hanno prodotto.

  6. Marco scrive:

    ..e magari qualcuno che la faccia rispettare. Una volta non c’era il reato di offesa al pubblico pudore?

  7. Alberto scrive:

    Credere che Olindo e Rosa siano colpevoli e’ come credere alle favole.

    Chi, nel gregge delle pecore, al solo sentir esprimere legittimi e ovvi dubbi sulla colpevolezza di Olindo e Rosa, si altera e dimostra insofferenza, e’ una vittima anch’egli, e’ un “linciatore”, e’ il personaggio piu’ antico del mondo.

    Essere “linciatore” e’ qualcosa che colpisce indifferentemente i “colti” e gli “ignoranti”, in questo caso accumunati da una unica caratteristica: essere dei coglioni.

    Ho letto di giornalisti colpevolisti che concludevano con il commento: “Un simile delitto NON PUO’ restare senza colpevole”.

    Ho visto una fauna di personaggi esibirsi sfilando davanti alle telecamere dei talk show con eleganti e colte analisi sul “criminale della porta accanto” e sulla nostra societa’ “degenerata”, e mostrando, nell’occasione, i loro attributi sessuali, quali tette al silicone e labbra gonfie come canotti.

    Ma la realta’ e’ sotto gli occhi di tutti, e’ il rituale della “crocifissione” che si ripete. Nel caso di Erba abbiamo una stupefacente esposizione delle miserie umane, uno spaccato della giustizia italiana e della societa’ italiana, la rivelazione del quoziente medio intellettivo tragicamente basso degli Italiani, uno spettacolo tragico e tremendamente istruttivo.

  8. gianni scrive:

    Rispondendo ad Alberto sottolineo che nel post non sono state tratte conclusioni sul processo ad Olindo e Rosa (per quello si aspetta la sentenza passata in giudicato), ma si segnalava lo sciacallaggio mediatico che ruota intorno agli avvenimenti più efferati di cronaca nera.

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