le cose che non vanno

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Il valore di 300 mila firme


300 mila firme per il V-Day300 mila firme, manifestazioni in oltre 200 piazze italiane e una ventina straniere: l’esito del V-Day!
E il mondo politico come ha reagito? Male, molto male. Pier Ferdinando Casini ha dato il meglio di se definendola "la più grande delle mistificazioni", una manifestazione "di cui dovremmo tutti vergognarci". Lui non si vergogna? Non si vergogna di parlare tanto di famiglia basata sul matrimonio e poi avere alle spalle un divorzio e una filglia da una donna (Miss Caltagirone mica una qualunque!) con la quale non è ancora sposato? Non si vergogna di quel che ha fatto il suo compare di partito Mele? No, certo che no. Nel suo delirare ha anche detto: "E’ stato attaccato Biagi che invece andrebbe santificato". Sicuramente nessuno approva il suo omicidio da parte dell BR, ma di certo non si può dire che la legge che porta il suo nome abbia migliorato la situazione lavorativa italiana. E gran parte di quelli che han partecipato al V-Day lo possono dire in quanto sono i giovani precari, figli della sua famosa riforma! Lo provano sulla propria pelle!

Poi abbiamo gli altri colleghi di Casini; Bossi che dice: "E’ un’esagerazione, io sono stato condannato ma cosa vuol dire?", Giulio Tremonti: "Non condivido nè Grillo nè i tanti grilli ben vestiti che sono in giro. Certamente il comico genovese è più simpatico di tanti moralisti" e Gianfranco Fini: "Grillo le spara grosse…" .

Cari politici non potete ignorare 300 mila elettori che sono stufi di voi, stufi di essere presi in giro e di subire passivamente. Forse non avete capito che sono per lo più giovani che rappresentano il futuro dell’Italia. Voi siete ormai anzianotti e non guardate certo al futuro ma pensate ad accapparrarvi il più possibile. Considerate che ci sono tante altre persone che la pensano come quei 300 mila ma non sono riusciti a mettere la firma. NON POTETE IGNORARCI!

La voce fuori dal coro è la Rosy Bindi ammettendo che non si possono ignorare tuttte queste firme e dice che bisogna dare una risposta che, guardacaso, è il nuovo PD. No cara Rosy, non puoi cavalcare l’onda e sfruttarla a tuo favore! Infine abbiamo Caruso che stupisce con la sua proposta, quella di fare un raduno pacifico sotto il palazzi del potere, per far sentire al governo il fiato sul collo di un malessere sociale. Ok, ma che sia un assedio pacifico e non si trasformi in un cannabis-party o in un pretesto per far sfogare gli inquilini dei centri sociali o peggio ancora i black bloc.


Scritto il 10 Settembre 2007 da Stefano Errante

Categoria: Politica, Società |

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5 commenti

  1. simone scrive:

    Non ho commenti !!!!!!!! la manifestazione dell ‘ 8 settembre è stata magnifica ma non deve essere un evento singolo deve essere l ‘ inizio percio io propongo un bell assedio davanti montecitorio con tende e sacchi pelo !!!!

  2. Carlo scrive:

    Il colmo sta nel fatto che non sono loro che si devono vergognare ma dovremmo essere noi a vergognarci!!
    Ma vergognarci di cosa?
    Di dire che un politico dovrebbe essere un esempio di onestà e moralità per l’intera nazione? beh certo mi vergogno…

  3. massimiliano scrive:

    bello….complimenti….ma caro beppe hai letto il libro “il sangue dei vinti” in parlamento i ladri somo il meno, abbiamo anche ex partigiani assassini che ci governano,il segretario di bertinotti è un assassino condannato!!!!anche le informazioni alla gente dalle….ma tutte

  4. Emanuele scrive:

    Concordo pienamente con quanto asserisci nel Tuo post. Consentimi però una piccola precisazione:
    Marco Biagi è stato fautore e scrittore de “Il libro bianco” cioè una fotografia del mondo del lavoro italiano alla fine degli anni novanta da cui partire per poi concertare ed addivenire ad un miglioramento dello stesso mondo del lavoro.
    Quella che comunemente è denominata legge Biagi e che giustamente è da più parti criticata non ha nulla o quasi del Biagi-pensiero, e tale legge è stata così chiamata da parte di un Governo, macchiatosi tralaltro di numerose nefandezze, che ha voluto cavalcare una logica di marketing che fa ribrezzo all’indomani dell’uccisione del giuslavorista.

    Sarei lieto, inoltre, di commentare con Te le riflessioni dell’ottuagenario E.Scalfari apparse oggi su Repubblica, giornale che sta attaccando più di qualunque altra testata giornalistica di informazione il comico genevose (vedi Repubblica di venerdì 07.09). Perchè???
    Piccolo spunto: le voci fuori dal coro sono sempre molto scomode!!!

  5. Stefano scrive:

    Ciao Emanuele, colgo il tuo invito! Intanto vorrei comunque dire che i mass media in genere non hanno dato troppo spazio al v-day a eccezione de “La Repubblica”. Ma il governo attuale non si macchia (e si e macchiato) di numerose nefandezze? Mi pare siano dei maestri in questo… oltre che dell’arte circense! :-)

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