Il Trans Brenda muore carbonizzata. Il giallo rosa del caso Marrazzo si tinge di nero.
La vicenda Marrazzo proprio per la sua pruriginosità fatta di sesso droga e ricatti ha attirato una vasta attenzione del mondo dei media e dell’opinione pubblica nazionale, ma a latere della vicenda “umana” di Piero Marrazzo e la sua umiliazione pubblica e gogna mediatica si è sollevato il coperchio di una pentola putrescente.
Una pentola che contiene un giro di rapine, estorsioni e ricatti perpetrati da una “banda” armata costituita da Carabinieri in servizio, che agendo con mano libera (troppo libera) e molto pesante erano diventati i “Ras” di via Gradoli.
Si parla di politici, sportivi e altri personaggi pubblici coinvolti in questo scandalo rosa, che, in questa nostra Italia del perbenismo di facciata, distrugge carriere, famiglie e vite sociali.
Da come fin troppo liberamente agivano questi infedeli servitori dello Stato si deve supporre che questi avessero delle coperture nelle alte gerarchie dell’Arma? O quali altre coperture avevano? Coperture complici o coperture forzate da ricatti?
Di tutto questo pentolone di merda in ebollizione ne erano sicuramente a conoscenza le controparti della “banda dei carabinieri” di via Gradoli, ovvero i trans e i pusher della cocaina.
Ora però stanno accadendo cose strane, e molto gravi. Non si parla più di vizi privati e pubbliche virtù, ma di morti a dir poco sospette.
La notizia di oggi è che il trans Brenda, proprio quella trans coinvolta nel caso che ha portato alle dimissioni l’ex Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, è morta carbonizzata nell’incendio del suo appartamento.
Brenda era stata ascoltata come testimone, lo scorso 2 novembre, dal Procuratore Aggiunto di Roma, Giancarlo Capaldo, nell'ambito dell' inchiesta sul presunto ricatto ai danni di Piero Marrazzo, con particolare riguardo all’esistenza di un secondo video in cui apparirebbe Marrazzo e del quale non si trova traccia.
Pochi giorni dopo, nella notte tra l’8 ed il 9 novembre, Brenda è stata prima rapinata del suo telefono cellulare e picchiata da una squadraccia di uomini non meglio identificati e successivamente fermata da una pattuglia di carabinieri (ancora i carabinieri…) con i quali è scoppiata una rissa dalla quale la trans era uscita con ferite al volto. Pare che Brenda desse in escandescenza e si sbattesse da sola la testa contro un auto in sosta …coincidenza strana. Prognosi di 5 giorni.
In questi giorni, a dire dei suoi conoscenti, Brenda era depressa e preoccupata, all’atto del rinvenimento del cadavere carbonizzato gli inquirenti hanno trovato nel suo appartamento delle valigie pronte. Forse Brenda voleva scappare? Aveva paura per la sua incolumità? Aveva ricevuto minacce? Da chi?
I vicini hanno riferito di aver sentito del trambusto nella notte provenire da quell'appartamento, ma solo poco dopo le 4, quando si è sviluppato l'incendio, sono stati chiamati i pompieri.
L’altra coincidenza strana è un’altra morte, quella del pusher della cocaina coinvolto sempre nella vicenda Marrazzo, Gianguarino Cafasso, trovato morto a settembre, mentre la trattativa sul video è in pieno corso.
Qualcuno vuole nascondere i lati ancora oscuri di questa vicenda? Chi si vuole difendere? Chi ha questo interesse? Non certo Marrazzo ormai politicamente e socialmente triturato… forse qualcuno che ha manovrato o si è fatto manovrare dai carabinieri ricattatori? Speriamo di avere presto risposte alle nostre domande.
Scritto il 20 novembre 2009 da Gianni di Tacco
Categoria: Società |
Nessuno commento »





