Dopo la tragedia gli Sciacalli
La forza distruttiva della natura manifestatasi con il terribile terremoto in Abruzzo ha sbigottito ognuno di noi rendendoci consapevoli della nostra piccolezza umana di fornte a queste manifestazioni.
Il sisma ha liberato le moltissime energie positive che abbiamo noi italiani. Penso ai tanti soccorritori che si sono lanciati in una gara di impegno, prima tra le macerie e poi nelle tendopoli: vigili del fuoco, volontari della protezione civile, militari dell’esercito, poliziotti, carabinieri, finanzieri, medici. Penso a tutti coloro che stanno contribuendo ad una ripresa della vita sociale: cuochi, insegnanti, parrucchieri. Penso alle iniziative di solidarietà che si moltiplicano in tutta l’Italia per raccogliere fondi da destinare a sostegno dei terremotati ed alla ripresa dell’Abruzzo. Il popolo italiano è unito e perfino il mondo politico ha dato un segnale etico positivo.
Mentre siamo ancora sconvolti dal dolore dei parenti delle vittime, dalla disperazione di chi ha perso tutto, purtroppo ci accorgiamo che intorno a noi si insinuano molte energie negative, sciacalli di diverso genere:
- ci sono gli sciacalli che, provenienti da diverse parti d’Italia, si sono concentrati in Abruzzo per saccheggiare le abitazioni terremotate derubando così chi non ha più quasi nulla, veramente ignominioso;
- ci sono sciacalli che pensano di arricchirsi con il business dei fondi stanziati per il sostegno dei terremotati e per la ricostruzione, è di ieri la notizia che l’Hotel Holiday di Vasto ha avvelenato con cibi scaduti e avvelenati i terremotati che ospitava, non credo per filantropia, ma ritengo adeguatamente retribuito dalla Protezione Civile;
- ci sono poi molti altri tipi di sciacalli, più subdoli, come imprenditori e costruttori che per ottimizzare i propri guadagni non si sono fatti scrupoli sull’utilizzo di “cemento depotenziato” nel costrure case ed ospedali, che si sono poi sbriciolati sotto la forza del terremoto senza dare scampo a chi ci viveva (fenomeno purtroppo diffuso in molte altre parti d’Italia: inchieste della magistratura sono aperte per le grandi opere pubbliche siciliane come viadotti e gallerie autostradali);
- ci sono, poi, gli sciacalli mediatici, che pur di avere una platea di ascolto fanno inutili passerelle televisive o, peggio, fanno dichiarazioni dirompenti per la loro illusorietà, come quella fatta da Giampaolo Giuliani, tecnico del laboratorio nazionale del Gran Sasso, secondo il quale è possibile prevedere i fenomeni sismici sulla base delle emissioni di Radon (gas che si sprigionerebbe dalla crosta terrestre quando lo spostamento delle faglie gli apre varchi in grado di farlo giungere in superficie). Se Giuliani è ancora in attesa del premio nobel probabilmente significa che le sue ricerche si trovano ancora a livello di ricerche alchemiche e di arti divinatorie, come guardare le viscere di un animale sacrificale;
- infine abbiamo i professionisti della critica, i soliti Santoro e Travaglio, che dietro il paravento della libertà d’informazione nascondono la famelica bramosia di ricercare il torbido sempre e comunque, sparando, come di consueto, sentenze predeterminate senza contraddittorio e senza proporre nulla di costruttivo.
Criticare è facile, il difficile è fare. In bocca al lupo per tutti gli abruzzesi.
Scritto il 21 aprile 2009 da Gianni di Tacco
Categoria: Società |
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